Rudi Voeller
|
Nazionalità |
Tedesca |
|
Ruolo |
Centravanti |
|
Venuto in Italia nel |
1987 |
|
Notorietà |
* * * |
|
Rendimento |
* * * * |
|
Maglie |
Roma |
Edit 9/91
A guardarlo, semicanuto e apparentemente malfermo sulle gracili gambe, sembra più un innocuo vecchietto che il centravanti titolare della nazionale tedesca.
Ma non si è nazionali tedeschi per nulla, né la maglia che è stata di Uwe Seeler e di Gerd Muller sulle sue spalle sfigura.
Caparbio quanto pochi, egli è un lottatore tremendo. Non ha la classe di Linaker, né l’eleganza di Van Basten, non ha il colpo di testa di Riedle né la potenza di Stoichkov. Non possiede lo scatto del Buitre e neppure la rapidità di Papin.
Ma ciò nonostante è – ripeto – il centravanti titolare della nazionale tedesca, e quì, in Italia, dove la vita degli attaccanti è particolarmente dura, segna con regolarità i suoi dodici/quindici gol l’anno.
Quest’anno che verrà, con Hassler vicino (vedi alla voce), da lui fortemente voluto più per ragioni tattiche che per motivi nazionalistici, dovrebbero arrivargli più servizi.
Farà quindi, sicuramente, un maggior numero di gol.
Revisione dell’aprile del 2000:
Nulla da aggiungere o da togliere.