Michel Platini
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Nazionalità |
Francese |
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Ruolo |
Giocava col numero 10 |
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Venuto in Italia nel |
1982 |
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Notorietà |
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Rendimento |
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Maglie |
Juventus |
Edit 9/91
Ne ho indicato, nella fenestrella di presentazione, il numero di maglia in quanto non è facile precisare che posizione tenesse in campo, né, spesso, quale fosse il suo ruolo tattico.
Avrei potuto scrivere "TUTTO" : cioè regista, suggeritore, rifinitore, realizzatore.
Fu tutto e fu tutto nel modo migliore.
I suoi lanci erano sbalorditivi per intuito, rapidità e precisione; i suoi passaggi accendevano la luce e segnò gol più che ogni altro, in tutti i modi e contro tutti, sempre divertendo e divertendosi.
La squadra della quale indossava la maglietta era come se giocasse – in quei memorabili anni che andarono dal 1982 al 1985 - in tredici.
E i due in più – si badi! – non erano Barbadillo e Skov, né, con tutto il rispetto, Wilkins e Hateley.
Era – per darne un’idea – come se fosse, contemporaneamente, Schiaffino e Nordhal, Puskass e Di Stefano, Rivera e Altafini. Era un genio.
Era il genio!
Revisione dell’aprile del 2000:
Nulla da aggiungere o da togliere.