Diego Armando Maradona

 

Nazionalità

Argentina

Ruolo

Mezzala

Venuto in Italia nel

1984

Notorietà

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Rendimento

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Maglie

Napoli

 

Edit 9/91

 

Quando approdò in Italia, sotto il Vesuvio, proveniente dal Barcellona, era già arcifamoso, ancora abbastanza giovane e nessuno mai era stato pagato tanto (13 m.di di allora corrispondenti a non meno di 20 di adesso). Ma li valeva tutti.

Straricco di classe e di temperamento, orgoglioso come un leone e forte come un toro, ha fatto d’O’ Napule, società di pulcinella e squadra di mandolinisti, un complesso orgoglioso, temibile, capace di vincere scudetti e coppe.

Immenso per piedi, per testa e per cuore; autorevoli competenti quali Boniperti, che pur ne ha visti tanti, sostengono che sia stato il più grande mai veduto a calciar palla su questo pianeta. E, ipoteticamente, se potesse sostenersi la tesi che un singolo calciatore possa o abbia potuto, egli da solo, vincere un qualcosa, anche questo accredito gli spetterebbe per quelli che furono i Mondiali dell’’86 in Messico (così come - mentre che ci siamo – Platini vinse da solo gli Europei dell’’84. Non si conoscono altri casi).

E’ stato così grande Diego, era così grande – e come calciatore e come uomo (non esiste un solo suo compagno che non l’adorasse e che tuttora non lo adori!) – che, esattamente come prima con Falcao per la storia di una certa misteriosa signora e poi con Zico per la faccenda del fisco, ha dovuto subire dal quarto, dal quinto e dal sesto potere vigliaccamente e pervicacemente coalizzati un inarrestabile, lugubre, vergognoso crescendo di predicozzi morali, di attacchi, di insulti, trasudanti tutti ipocrita livore, moraleggiante perbenismo da quattro soldi, astio e veleno, con cui quella che un fine dicitore come Guido Ceronetti sintetizzerebbe nell’espressione "la mafia dei mediocri" l’ha logorato e distrutto.

Quel che non è riuscito ai terzini di tutto il mondo lo si è potuto impunemente compiere in quest’assurda Italia sudicia e sfarzosa, clerico-marxista e immorale, che protegge gli inetti e gli infingardi e punisce chi ha talento ed emerge, che toglie a chi merita per dare a chi non merita.

Per una storia di coca e di puttane lo linciarono, costringendolo a fuggire.

Fortuna che il meglio di sé lo aveva già dato e che il progresso tecnologico e la televisione ci consentono di conservarne il ricordo visivo.

Perché passeranno moltissimi anni prima che al mondo appaia un altro fenomeno come lui.

 

Revisione dell’aprile del 2000: Nulla da aggiungere o da togliere, preferiamo stendere una pietosa coltre sul dolorosissimo tramonto di questo grandissimo. Oh, quante volte fu di Lui più fortunata Marilyn Monroe che, spenta di colpo che ancora splendeva, non conobbe lo strazio dell’inarrestabile declino.