Aaltonen
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Nazionalità |
Finlandese |
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Ruolo |
Centrocampista |
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Venuto in Italia nel |
1988 |
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Notorietà |
0 |
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Rendimento |
0 |
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Maglie |
Bologna |
Edit 9/91
Salito all’onore delle cronache per un gran gol rifilato in una partita di Coppa ad un’Inter come sempre forte e come al solito non convinta di esserlo - e quindi sempre alla ricerca del suo tipo - fu da questa acquistato e, per vedere se fosse un uomo o la locomotiva che aspettavano, dato in prova al neopromosso Bologna.
Dove il nostro, incredibile a dirsi – ma lo scrivo per spezzare una lancia in favore del giocatore e, con l’occasione, fare un piccolo discorso sui massimi sistemi – non giocò neppure una partita.
Il che mi sembra alquanto deplorevole. Perché non si può prendere uno, ingaggiarlo (o accettarlo), e poi non dargli una sola possibilità di far vedere chi è e chi non è!
Così come un allenatore – un tecnico – (facciamo finta che non stiamo parlando di Maifredi) non può permettersi di non gestire al meglio (dando le opportune facoltà di prova e, se è necessario, di controprova) il patrimonio umano affidatogli.
Mi viene da chiedere, ed è una considerazione che non riguarda il merito di Aaltonen che, lo ripeto, non conosco.
Mi viene da chiedere: chissà quanti altri Mozart sono venuti al mondo che, per non avere avuto anche loro il loro Leopold, si sono consumati, si sono spenti, lavorando sul banco d’un artigiano o zappando la dura terra.
Revisione dell’aprile del 2000:
Nulla da aggiungere o da togliere.