L'OLIVO E L'OLIVASTRO, di Vincenzo Consolo (1994), editore A.Mondadori

Nota di copertina: ... Per rappresentare le due anime della Sicilia, Cònsolo ha scelto un'immagine dell'Odissea, la singolare opposizione tra l'olivo e l'olivastro, che nascono dallo stesso tronco, ma hanno diverso destino e simboleggiano il contrasto tra il coltivato e il selvatico, l'umano e il bestiale, la salvezza nella cultura o la perdita di sé in un destino puramente naturale. Questo suo nuovo libro ci invita a un viaggio della memoria e della nostalgia, dell'invettiva e della pietà, che non possiamo rimandare.

Nota di recensione: La giusta indignazione del poeta si traduce di fatto in una lunga serie di poco comprensibili gargarismi vocali. Un confuso ed ampio reminiscère licealistico che il malvezzo di voler essere originali tritùra in una lamentosa e maleeducativa incomprensibilezza.

___________

"I poeti, che strane creature. Ogni volta che parlano è una truffa..."

Francesco De Gregori (Rimmel)

Pavia, 1 marzo 1995