L'ETA' DELL'INNOCENZA, di Edith Wharton (1920), edizioni Newton
Nota di copertina: Romanzo della scrittrice americana Edith Jones Wharton (1862-1937), pubblicato a New York nel 1920, premio Pulitzer 1921. Ancora una volta la W. descrive l'ambiente dell'aristocrazia nuovaiorchese fine Ottocento, con i rigidi, le tiranniche convenienze e la soffocante atmosfera di casta. Newland Archer, tipico rappresentante di questo mondo raffinato e invecchiato, sta per sposare la bella May Welland, allevata secondo le migliori tradizioni delle ricche famiglie di New York, e si sente perfettamente felice. Ma l'incontro con la cuginba di May, Ellen Olenska, fa nascere in lui idee diverse da quelle che fino a quel giorno ha ritenuto indiscutibili: ritornata dall'Europa, dopo aver abbandonato il marito, un principe degenerato, l'intelligente e colta Ellen suscita inevitabilmente la riprovazione generale, mentre Newland si accorge cge Ellen "era donna da fargli cambiare tutta la scala dei valori", e, sensibile tanto alla sua intelligenza che al suo fascino, ne prende ben presto le difese. Egli si estranea ben presto da May e dalla sua "innocenza che rifiuta contemporaneamente l'esperienza e l'immaginazione"; tuttavia, ubbidiente alla disciplina di casta, si rassegna al matrimonio. Ma ormai vive nel ricordo di Ellen, mentre May "col suo bel viso che si era rifiutato a ogni morsicatura dell'esperienza" gli appare sempre più distante. Nel finale del romanzo ritroviamo Newland Archer trentanni dopo: May è morta da tempo ed egli vive solo con i figli; non si mai lasciato vincere dall'ambiente e nel corso di una vita bene spesa ha saputo realizzare un compromesso tra la rispettabilità e le proprie idee liberali. In occasione di un viaggio a Parigi potrebbe rivedere Ellen, ma davanti alla sua porta esita: è sicuro di ritrovarla come l'aveva lasciata? E così, convinto di ritrovarla meglio nel proprio cuore e nella propria mente che nella realtà, rinuncia all'incontro. Romanzo di costume e di caratteri nello stesso tempo, le due donne, May ed Ellen, vi rappresentano due mondi incomunicabili, mentre il protagonista, aperto ad entrambi, ne subisce gli influssi prima di determinarsi in una scelta. Vigorosamente colorito e concreto, L'età dell'innocenza ricollega la W. alla scuola del romanzo realista americano. (Marcelle Sibon)
Nota di recensione: Un altro amore impossibile dunque; cambiano solo le cornici, e i pretesti, che sono millanta che tutta notte canta. Come sono belli gli amori impossibili, come ci appaiono santificanti il Desiderio Inappagato e gli Amori Che Trionfano Nella Rinuncia! E' impotentia coeundi, lo stesso che scrivere articoli: tra gli umanoidi è solo degli intellettuali il riuscire a procreare senza le fatiche della congiunzione carnale: solo che partoriamo carta, carta, quintali di carta. Questo Newland, che par'essere, dev'essere, un qualche cugino del cecoviano spasimante della signora col cagnolino, nonché pure, è assai probabile, l'ascendente d'almeno un paio di procuratori di banca, è un debole, che non ha il coraggio di darsi ad una donna franca e spregiudicata, vista con sospetto da un mondo che teme più lo scandalo delle malattie. E dunque non soltanto affretta le proprie nozze, e da May ha un figlio, ma per tutta la vita si consuma nel rimpianto, e da vecchio rinunzia a rivedere l'amata, per conservare intatta l'emozione di un bacio. Onanisti cerebrali, collezionisti di mosche. Benedette le femmine, benedetta la differenza!
29 aprile 1995