L’ombra del potere -The good sheperd (Il buon pastore)
TITOLO ORIGINALE                                     The good sheperd
PAESE                                                               Usa                                         
ANNO DI PRODUZIONE                              2006     
GENERE                                                          Spionaggio                                 
REGISTA                                                        Robert De Niro
ATTORE PROTAGONISTA                        Angelina Jolie
SECONDO ATTORE                                    Sammy Murach
ALTRO                                                             William Hurt
ALTRI                                                              John Turturro, Eddie Redmayne, Oleg Stefan
MERITI ARTISTICI                                       * * *                                                                                            *
GRADIMENTO                                               * * *
 
Nota
 
La storia, ridotta al nocciolo è questa: Mark Wilson, ragazzo, studioso e intelligentisimo, giovane volenteroso e idealista nonché patriota fidato, fatti i vent’anni entra a far parte della Cia, mano a mano acquisendo – prima nella Berlino dell’immediato dopoguerra condivisa con i russi e poi in America e ovunque ci fosse da rintuzzare la minaccia del comunismo, dove ad uno ad uno sale gli scalini degli incarichi più importanti, fino a quando, nel 1961, non gli affidano l’incarico di organizzare e dirigere il famigerato sbarco della Baia dei porci, nella Cuba del comunista Fidel Castro, sbarco che, come tutti sanno, fallì perché i marines trovarono ad aspettarli dei militari russi. Era successo che qualcuno, evidententemente non lontano da Wilson, aveva fatto in tempo ad informare Mosca. E costui – lo si scoprirà dopo – è nientedimeno che il figlio dello stesso Wilson che il padre amava fortemente e che per emulare il padre, finite le scuole, ne avevaintrapreso la carriera, entrando anch’egli a far parte della Cia. La storia è questa; solo che il film dura quasi tre ore che trascorrono in un dipanarsi di vicende ed avvenimenti di un certo interesse. Solo che per coglierne tutti gli aspetti ed aprire tutte le pieghe uno come me dovrebbe vederlo non meno di 3 o 4 volte, ché una o due rischiano di non bastare. Questa, se la memoria non ci tradisce, è la prima prova di Bob De Niro dietro alla macchina da presa (anche se una porticina nel film se la ritaglia). Che presso gli ambienti hollywoodiani De Niro goda di abbastanza ascendente lo dimostra il fatto che gli sono stati prestati mezzi e attori di prim’ordine. Comunque devo dire che si tratta di un buon film, molto intenso, ben girato e molto ben recitato.
 
      
28/03/2008