Il mercante di pietre
TITOLO ORIGINALE                            The merchant of stones
PAESE                                                       Italia                                         
ANNO DI PRODUZIONE                      2005     
GENERE                                                    Drammatico                                 
REGISTA                                                  Renzo Martinelli
ATTORE PROTAGONISTA                Jordi Mollà
SECONDO ATTORE                             Jane March
ALTRO                                                     Harvey Keitel
ALTRI                                                       F. Murray Abraham
MERITI ARTISTICI                               * * *
GRADIMENTO                                       * * *
 
Nota
E’ un film disgustoso, petulante, provocatorio, che di sicuro strapperà sguaiate risate e fragorosi applausi a quell’accolita di petrolieri texani che per arricchirsi ha creato il mito di Bin Laden e che con la scusa del terrorismo planetario sta impadronendosi di tutte le fonti energetiche mondiali. Il film sostiene a spada tratta la tesi della passività occidentale verso la minaccia islamica che tanto infojava quella isterica della Fallaci e che è tanto cara ai ricchi e ai potenti. Ma lei, Jane March, la protagonista femminile del film (una inglese ventiduenne) è così bella che passo sopra a tutto e me lo vedo e me lo rivedo. Lei è la giovane moglie d’un paralitico paranoico che restato senza gambe (nonché impossibilitato a scoparsela) cova un odio senza quartiere verso l’islamismo in tutte le sue forme e manifestazioni e in ogni dove vede terroristi. Ovviamente va a finire che alla fine ha ragione lui, non  prima però che la bellissima moglie non lo tradisca (prima) e lo pianti (poi) col capo dei terroristi , un Harvey Keitel sempre convincente, ma – ahilui! – penosamente imbolsito (d’altronde all’epoca del film aveva 66 anni, tre volte l’età della ragazza).    
      
16/10/2007