DONNA FLOR E I SUOI DUE MARITI
Anno: 1976
Durata 100 min.
Origine Brasile
Colore
Genere: Commedia
Tratto dal romanzo omonimo di Jorge
Amado
Regia: Bruno Barreto
Attori: Sonia Braga, Dinorah
Brillanti, Arthur Costa Filho,Nelson Dantas, Mario
Gusmao, Mauro Mendonca, Rui Rezende, José Wilker.
Sceneggiatura: Bruno Barreto
Fotografia: Murilo Sales.
Musiche: Chico Buarque de Hollanda.
Trama: Borghese tranquilla e benestante, insegnante di arte
culinaria, Donna Flor ha sposato un uomo affascinante quanto indemoniato. Il
suo Vadinho difatti ha un'infinità di difetti: è fannullone, donnaiolo,
bugiardo, giocatore incallito. Però ha cuore ed è un amante appassionato,
tant'è che con tutte le sue stravaganze e i suoi mille difetti ha saputo risvegliare nella pacata Flor una forte e latente
passione erotica, così che l'onesta Flor suo malgrado viene a vivere il ménage
matrimoniale contemporaneamente come un inferno e il paradiso. Quando nel corso del Carnevale per gli immensi stravizi
Vadinho muore, la vedova addolorata non vorrebbe mai più consolarsi, ma essendo
sola e ancora giovane e calda, finisce, col tempo e per insistenze delle
amiche, per convincersi a sposare l'onesto e compassato farmacista dottor
Teodoro Madureira, il quale, persona massimamente proba e rispettosissima, è,
con suo grande onore, del defunto l'esatto contrario. L'esimio dottor Teodoro,
colmandola di premure e di affetto non tarda a dare a
Flor quel che lo scioperato Vadinho non
aveva mai saputo darle, ma la donna, che pur amando sinceramente il suo nuovo
marito e molto onestamente apprezzandolo, non riesce tuttavia a reprimere nel
profondo più profondo del suo cuore il rimpianto che le ebbrezze, la passione,
il fuoco d'amore e anche le stravaganze di quel diavolo
del suo Vadinho il quale però, scapestrato quanto si vuole e fannullone quanto
altri mai, quando la prendeva tra le braccia riusciva a darle ebbrezze
inconfessabili e mai più provate. Al che una bella sera, il prode Vadinho, come
se evocato da tali peccaminosi desideri, beffardo improvvisamente le riappare,
nudo, vegeto e vivo. Perché nemmeno lo scapestrato
Vadinho aveva dimenticato la sua piccola Flor, e là nel regno dei Morti non gli
interessava né della morte e né della perduta vita. Lì lui soffriva solo del
suo perduto amore. Vadinho promette a Flor che se non lo ricaccerà nel regno
dei morti lui metterà la testa a partito, o almeno ci proverà, e rimanendole
vicino notte e giorno, invisibile a tutti fuor che a lei, le darà quel che
nessun farmacista al mondo saprebbe mai darle.