Babel
TITOLO ORIGINALE Babel
PAESE Usa
ANNO
DI PRODUZIONE 1996
GENERE
Drammatico
REGISTA
Alejandro Gonzales Inarritu
ATTORE PROTAGONISTA Brad
Pitt
SECONDO ATTORE Kate Blanchett
ALTRO
Adriana
Barraza
ALTRI
MERITI ARTISTICI * * * *
GRADIMENTO * * * *
Nota
Babel
per dire confusione, o casualità. Nel senso che Dio chiama quando
non vuol farsi riconoscere chiama “caso” le cose che accadono. Questo regista, massicano
ma bravissimo, del quale mai prima d’ora avevo visto
nulla, è ossessionato dal gioco delle coincidenze, delle tante spade di Damocle che ci pendono sopra la testa senza che ce ne
rendiamo conto. Delle vicende parallele che si sviluppano intorno
a noi e sopra di noi. Come disse Cechov “se sopra il tinello è appeso un fucile” sta’ tranquillo che prima che finisca il terzo atto quel
fucile sparerà. Sì, c’è un fucile e quel fucile spara. Spara nelle anse
imprevedibili di quattro episodi che si muovono su tre continenti e in tre
lingue diverse. Il film è montato stupendamente e gli attori, non solo quelli
da copertina come Brad Pitt
e Cate Blanchett, ma anche
quelli così detti di secondo piano – il ragazzino
dalla mira infallibile, il padre pastore, la rgazza giapponese
sordomuta, la badante messicana, il nipote, il poliziotto di frontiera, il capo
della polizia marocchina sono strepitosamente bravi. Non ricordo d’aver mai
visto un film più angoscioso di questo.
21/03/2008