L'Archivio del granchio

 

Non è singolare il senso delle parole, non è singolare il fatto che siano di un americano, è singolare la circostanza che si tratta di parole dette e scritte più di quarant'anni fa.

"Ti dirò io qualcosa sull'America. Noi siamo il popolo più pericoloso del mondo perché siamo mediocri. Mediocri, isterici e presuntuosi. Siamo peggio dei peggiori fanatici. Non possiamo accettare l'idea che qualcuno, in qualunque altra parte del mondo, possa essere più avanzato, più intelligente, meglio organizzato o più vicino alla verità di noi. Siamo pronti a distruggere cento città in una volta per fugare i nostri dubbi. Siamo portatori di rovina. Ci lecchiamo le labbra aspettando il momento in cui gli aerei decolleranno. In tutto il mondo gli uomini sputano quando sentono pronunciare la parola America. Noi la chiamiamo libertà e, se necessario, glie la facciamo trangugiare come piombo bollente..".

Lo scrittore americano Irwin Shaw in "La guerra di Archer" (The Troubled Air. 1951).