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Risultati delle elezioni alla Camera dei Deputati e al Senato del 14 e15 aprile (dati definitivi):


Camera:

* Popolo della libertà: ha ottenuto 13.628.865 voti, aggiudicandosi una percentuale del 37,39 per cento. I seggi ottenuti sono 272.

* Lega Nord: i voti sono stati 3.024.522, con una percentuale dell’8,3. I seggi ottenuti in Camera sono 60.

* Movimento per l’Autonomia: voti 410.487, percentuale dell’1,13. Seggi ottenuti: 8

* Coalizione di centro destra: voti ottenuti 17.063.874, con una percentuale del 46,81 e un numero di seggi pari a 340

* Partito Democratico: voti ottenuti 12.092.998, percentuale del 33,17, seggi 211

* Italia dei Valori: 1.593.675 voti, con il 4,37% delle preferenze. I seggi sono 28

* Coalizione di centro sinistra: voti totali 13.686.673, con il 37,54 per cento e un numero di seggi pari a 239

* Unione di Centro - Pierferdinando Casini: 2.050.319 voti. (5,62%). 36 seggi

* Svp: 147.666 voti (0,4). 2 seggi.

Non hanno ottenuto seggi:

* La Sinistra Arcobaleno. 1.124.418 voti (3,08%).

* La Destra - Fiamma Tricolore: 885.229 voti (2,43%).

* Partito Socialista: 355.581 voti (0,98%).

* Partito Comunista dei Lavoratori. 208.394 voti (0,57%).

* Sinistra critica: 167.673 voti (0,46%).

* Aborto? No Grazie. 135.578 voti (0,37%).

* Per il bene comune: 119.420 voti (0,33%).

* Forza Nuova 108.837 voti (0,3%).

* Partito Liberale Italiano: 103.760 voti (0,28%).

* Unione Democratica per i Consumatori: 91.486 voti (0,25%).

* Lista dei Grilli Parlanti: 66.844 voti (0,18%).

* Liga Veneta Repubblica: 31.353 voti, (0,09%)

* Die Freiheitlichen: 28.347 voti (0,08%).

* M.E.D.A.: 16.449 voti (0,04%).

* Ps D’Az: 14.856 voti (0,04%).

* Lega per l’autonomia alla Lomb. Lega Pens.: 14.003 voti (0,04).

* Union fur sudtirol: 12.836 voti (0,04%).

* Sardigna Natzione: 7.182 voti (0,02%).

* Lega Sud: 4.346 voti (0,01%).

* L’Intesa Veneta: 2.388 voti (0,01%).

* Partito di Alternativa comunista: 2.049 voti (0%).

* Il Loto: 1.799 voti (0%).

* Movimento P.P.A.: 945 voti (0%).

Senato:

* Popolo della libertà: ha ottenuto 12.510.306 voti, 38,17%) 141 seggi.

* Lega Nord: 2.642.167 voti, 8,6%). 25 seggi.

* Movimento per l’Autonomia: 355.076 voti, (1,08%) 2 seggi.

* Coalizione di centro destra: voti ottenuti 15.507.549, con una percentuale del 47,32 e un numero di seggi pari a 168.

* Partito Democratico: 11.042.325 voti, (33,07%), 116 seggi.

* Italia dei Valori: 1.414.118 voti, (4,32%) 14 seggi.

* Coalizione di centro sinistra: voti totali 12.456.443, con il 38,01 per cento e un numero di seggi pari a 130.

* Unione di Centro - Pierferdinando Casini: 1.866.294 voti (5,69%, 3 seggi.

* Non hanno ottenuto seggi:

* La Sinistra Arcobaleno 1.053.154 voti (3,21%).

* La Destra - Fiamma Tricolore: 687.211 voti (2,01%).

* Partito Socialista. 284.428 voti (0,87%).

* Partito Comunista dei Lavoratori. 180.454 voti (0,55%).

* Sinistra critica: ha ottenuto 136.396 voti (0,42%).

* Per il bene comune: 105.937 voti (0,32%)

* Partito Liberale Italiano: 100.721 voti (0,31%).

* Forza Nuova ha ottenuto 85.630 voti (0,26%).

* Unione Democratica per i Consumatori: 77.725 voti (0,24%).

* Lista dei Grilli Parlanti: 49.476 voti (0,15%).

* Liga Veneta Repubblica: 47.677 voti (0,14%).

* Lega per l’autonomia alla Lomb. Lega Pens.: 45.622 voti (0,14%).

* M.E.D.A.: voti 20.029, (0,06%).

* Ps D’Az: 15.292 voti (0,05%).

* Popolari Uniti: 12.388 voti (0,04%).

* Part. Com. Marx Lenin: 8.078 voti 0,02%).

* Lega Sud: 7.119 voti (0,02%).

* Sardigna Natzione: 6.966 voti.

* Fronte indipendentista lombardo: 5.249 voti (0.02%).

* L’Intesa Veneta: 4.275 voti (0,01%).

* Partito del Sud Alleanza meridionale: 3.736 voti (0.01%).

* Sud Libero: 1.776 voti (0%).

# Movimento P.P.A.: 1.602 voti (0%).


L'articolo che segue è tratto dal L'Espresso in edicola il 26 aprile:

Trombati sì, ma di lusso - Le super pensioni della Casta abbandonata fiori dal Parlamento: Pecoraro Scanio 8.836 euro al mese. Gli “anziani" De Mita , Angius, Bianco, Ronchi, Visco e Bordon oltre 9 mila…

Alfonso Pecoraro Scanio. Trombato? Ma con il portafoglio bello gonfio. Ora passa all’incasso tutta la schiera di ex parlamentari che, per essere entrati nel Palazzo, hanno diritto a pensioni e liquidazioni d’oro. Un’inchiesta di Panorama, oggi in edicola, fa le pulci ai prossimi ex membri della «casta»: deputati e senatori non rieletti che tuttavia hanno diritto a buonuscite di tutto rispetto. Tutta colpa di una vecchia norma degli anni Ottanta. Con 20 anni di contributi, a prescindere dall’età dell’onorevole, il Parlamento scuce. Per tutta la vita. Basta essere stati eletti prima del 2001. Ed ecco cosa viene fuori: ci sono i baby pensionati, quelli cioè che all’anagrafe hanno 50 anni o meno ma ne hanno molti di contribuzione (chi non arriva a venti può sempre riscattare i contributi mancanti ndr). Alfonso Pecoraro Scanio, 49 anni, 5 legislature alle spalle, si porterà a casa 8.836 euro lordi al mese. Interpellato, ha ammesso che «sì, è un privilegio ma lo utilizzerò anche per sostenere il volontariato ambientale». Gavino Angius © Foto U.Pizzi Antonio Martusciello (Fi), di anni ne ha 46, di cui 14 passati in Parlamento. Potrebbe riscattare i restanti per arrivare a 20 e portarsi a casa per tutta la vita 7.959 euro lordi al mese. Pietro Folena, Prc, di anni di contributi ne ha 25: per lui sono garantiti 8.836 euro al mese. E ancora, tutti sotto i 60 anni di età, avranno il vitalizio di 7.959 euro lordi al mese, tra gli altri, Enrico Boselli (Psi), Oliviero Diliberto (Pdci), Ramon Mantovani (Prc) Maurizio Ronconi (Udc), Enrico Nan (Forza Italia), Fulvia Bandoli (Sd). Un po’ meno (6.203 euro) prenderanno Tana de Zulueta (verdi), Salvatore Buglio (Rnp), Gloria Buffo (Sd). Click here to find out more! Poi ci sono quelli con la mega liquidazione, che hanno 30 anni di contributi versati e/o riscattabili. Per loro 9.363 euro lordi al mese. Si tratta di Ciriaco De Mita (Rosa bianca), Gerardo Bianco (ex Margherita), Paolo Cirino Pomicino (Dc), Sergio Mattarella (Pd), Vincenzo Visco (Pd), Luciano Violante (Pd) e Valdo Spini (Psi). Il Senato staccherà un assegno di 9.604 euro per Armando Cossutta (Pdci), Egidio Sterpa (Fi), Alfredo Biondi (Fi), Clemente Mastella (Udeur), Willer Bordon (Consumatori) e Edo Ronchi (Pd). Ma non è finita qui. C’è infatti anche una sorta di trattamento di fine rapporto, che il Senato chiama «assegni di solidarietà». Willer Bordon © Foto U.Pizzi Il tfr di Palazzo Madama e Montecitorio è pari all’80% dello stipendio, moltiplicato per gli anni effettivi di mandato. Una bella sberla, quindi, liquidare Armando Cossutta (Pdci) che si porta a casa 345.744 euro, Clemente Mastella (307.328 euro), Alfredo Biondi (278.516 euro), Angelo Sanza (337.068), Luciano Violante (271.527), Sergio Mattarella e Vincenzo Visco (234.075). Una montagna di denaro, insomma. Il Senato ha già messo da parte 8 milioni di euro per saldare gli onorevoli. Soldi loro, certo. Ma se in vent’anni un deputato sborsa 241.561 euro e l’aspettativa media di vita è di 78,6 anni, un neopensionato di 50 anni incasserà il vitalizio per 28 anni e mezzo. Gravando sulle casse dello Stato per oltre 2 miliardi di euro. Cesare Salvi (Sd), alfiere della lotta contro i costi della politica, giura: «Mi sono battuto come un leone per modificare queste norme ma ho constatato un deficit culturale della sinistra su questi temi». E in effetti la riforma del 2007 annulla il riscatto dei contributi; il vitalizio si calcolerà sugli anni effettivi di mandato e le aliquote partiranno dal 20% per una legislatura al 60% per 15 anni e oltre.


L'Ecatombe:

La neonata e subito morta "Sinistra Arcobaleno" di Fausto Bertinotti, la Destra-Fiamma Tricolore della coppia Storace Santanché, la quale - bisogna dargliene atto - il televisioni, in tutte le televisioni ove abbia potuto apparire, si è difesa leoninamennte..., il Partito Socialista di Enrico Boselli, Il Partito Comunista dei Lavoratori di Marco Ferrando, la non meglio identificata "Sinistra Critica" che non so bene di chi sia e che cosa sia, la SVP che forse dovrebbe essere il partito degli Altoatesini, l'Associazione per la difesa della vita-"Aborto? No grazie...!" di Giulianone Ferrara, cui da quell'antimodernista che sono, ho dato il mio voto e che alla conta dei voti si è rivelata un aborto, la neonata e accattivante Lista "Per Il Bene Comune", "Forza Nuova", Il Partito Liberale Italiano, l'Unione Democratica per i Consumatori, la lista dei "Grilli Parlanti", la Liga Veneta, la non meglio nota "Die Freightlichen", la Lega per l'Autonomia-Alleanza Lombarda, La Lega per i Pensionati, L'Union fur Sud Tirol, la Lista per la "Sardigna Natzione", la Lega Sud, l'Intesa Veneta, il Partito di Alternativa Comunista -Partito Comunista Marxista-Leninista, quelli de "Il Loto" che ognun subito dimentica chi siano..., Il Fronte Indipendentista della Lombardia, l'Intesa Veneta, Il Partito del Sud-Alleanza Meridionale, Sud Libero, il Movimento PPA e quelli del MEDA che non so chi siano NON HANNO OTTENUTO SEGGI,

Dunque Usciranno dal Parlamento l'ex presidente della Camera Faustino Bertinotti perché come il suo omonimo ghoethiano per una poltrona si era venduta l'anima (e il partito), l'ottuagenario Ciriaco De Mita che tanto aveva inveito contro Walter Veltroni e Goffredo Bettini quando gli avevano fatto sapere che si era fatta l'ora che si godesse un po' la pensione perché di legislature e danni in politica ne aveva fatti già troppi... , il leader dei Verdi e "mai d'accordo su nulla" Alfonso Pecoraro Scanio, gli ex comunisti o assimilati Gavino Angius (Psi), Pietro Folena (Prc), Enrico Boselli (Psi), Oliviero Diliberto (Pdci), Ramon Mantovani (Prc), Fulvia Bandoli (Sd), Tana de Zulueta (verdi), Salvatore Buglio (Rnp), Gloria Buffo (Sd), Gerardo Bianco (ex Margherita), Paolo Cirino Pomicino (Dc), Sergio Mattarella (Pd), Vincenzo Visco (Pd), Luciano Violante (Pd) e Valdo Spini (Psi), Armando Cossutta (Pdci), Egidio Sterpa (Fi), Alfredo Biondi (Fi), Clemente Mastella (Udeur), Willer Bordon (Consumatori) e Edo Ronchi (Pd), Armando Cossutta (Pdci), Clemente Mastella, Alfredo Biondi, Angelo Sanza, Luciano Violante, Sergio Mattarella e Vincenzo Visco, Cesare Salvi (Sd), Fabio Mussi, Cesare Salvi, Angelo Bonelli, Gavino Angius, Marcella Lucidi già sottosegretaria nel governo Prodi, il leader del Partito socialista Enrico Boselli che non faceva che rompere con le sue continue richieste di maggiore visibilità, l'ex socialista ed ex sindacalista Pietro Larizza, lo spudorato omosessuale e faccia di culo televisiva Franco Grillini, presidente onorario dei rottinculo di tutto il mondo, il blogger Mario Adinolfi, quella lenza della Santanchè e lo Storacione la cui lista non ce l'ha fatta a superare la soglia minima per la Camera e l'ex missino Teodoro Buontempo detto "Er Pecora". Dovranno rinunciare altresì ai privilegi parlamentari Willer Bordon e Roberto Manzione della cui utilità mai nessuno è arrivato a rendersi conto, e come loro il noto provocatore Francesco Caruso e il travestito Vladimir Luxuria. con loro anche gli ex democristiani Francesco D'Onofrio e Angelo Sansa.

ANCHE DI QUESTO SIAMO GRATI A BERLUSCONI.

Mentre invece rendiamo un caloroso grazie al leader dello schieramento che è uscito sconfitto nelle elezioni, per il non poco merito d'avere sbarrato la porta del parlamento a Marco Pannella, provocatore dalle mille risorse, calunniatore, ricattatore impunito e falso digiunatore.

Nonostante che Oliviero Diliberto magnanimamente gli avesse ceduto il posto in lista, non ce l'ha fatta l'operaio della Thyssen Grup sopravvissuto al noto incendio, la conduttrice televisiva Paola Ferrari che se non sbaglio dovrebbe esser moglie di uno dei figli di Carlo De Benedetti, la quale si era presentata con la Santanchè e neanche il capo dei tassisti romani Loreno Bittarelli, amico dell'ex sindaco di Roma e a quel che leggo, Loredana De Petris ed Adriano Smeriglio che non so chi siano e quali titoli vantassero.

Infine trovo giusto segnalare che tra i trombati di più illustre lignaggio c'è S.A.R. il principino Emanuele Filiberto di Savoia. Ma non esprimo nel merito della sua candidatura e delle sue possibilità politiche alcun giudizio. Quel che mi ha colpito e che piuttosto voglio sottolineare è il fatto che io, gran divoratore di giornali e di rassegne stampa, della candidatura del real rampollo non ho mai letto una sola riga di notizia o ascoltato una parola nei 40 giorni di martellante campagna elettorale.