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*** Il ruggito del topo ***

In questi giorni il presidente Massimo Moratti, l'ultimo dei "ricchi scemi" rimasti sulla breccia (ma tutti sanno che vi rimane solo perché il fratello Gian Marco non lo vuole tra i piedi) sta dando da matto, rilasciando interviste a non finire (non c'è da stupirsi, con la "libido servitii" che alligna nel giornalismo sportivo italiano...), al fine di "festeggiare" il centenario del squadrone nerazzurro, per la cui gloria ha letteralmente gettato al vento non meno di 500 miliardi di lire, col solo risultato di inanellare su tutti i fronti sconfitte a ripetizione, di far ridere l'Italia intera, di coprirsi di ridicolo e di non vincere un cazzo...!. Ora, forte dello scudetto che tre anni fà letteralmente scucirono di dosso all'invincibile squadrone di Fabio Capello, imbaldanzito di quello che l'anno passato vinsero senza combattere (la Juventus graziosamente voluta in B dagli Elkann e le più accreditate rivali opportunamente tagliate fuori dalla lotta per il tiolo, sorvolando sui ripetuti favori arbitrali di cui ogni domenica vengono gratificati e che stanno facendo gridare tutti (tutti, tranne lui stesso e il suo allenatore) allo scandalo, sorvolando sulla corcostanza che per mercoledì prossimo per l'ennesima volta verranno saranno eliminati dalla Champions league, e ovviamente facendo finta di dimenticare che potere acquisire questa sorta di supremazia fasulla e immorale han dovuto - lui, il suo scheranio Guido Rossi, lo spione Tronchetti-Provera - approfittare del disinteresse verso la Juventus degli Elkann, quella Juventus che nel corso dell'ultimo campionato regolarmente giocato ai nerazzurri aveva dato la bazzecola di 12 punti di distacco... Rimane che nei cento anni di sua "storia" solo 13 volte l'Inter ha saputo classificarsi avanti delle avversarie, mentre il Milan (che appena ieri "Denti Marci" ha inelegantemente definito [essere] "la seconda squadra di Milano") ha saputo farlo per 17 volte e noi, e la Juventus per ben 29 volte (parlo di scudetti regolarmente vinti sul campo; non di quelli "made in Farsopoli", figli dell'invidia e generati dalle tresche di Tronchetti-Provera e dell'avvocato Guido Rossi... .Se invece portiamo il binocolo sui tredici anni di "patronato" morattiano (udite gente, udite...! ché quì viene il bello) gli "Indossatori di Scudetti Altrui" (così sarcasticamente li chiama il giornalista de Il Foglio Christian Rocca) han vinto 0 (dicasi zero) scudetti e zero (ripetesi zero) coppe internazionali.

Ecco cosa scrive il sopracitato Christian Rocca in merito a questi impudici festeggiamenti...

Altro che odiarli. Io li amo gli indossatori di scudetti altrui e i formidabili vincitori di tornei aziendali Tim.

Sono circa duecento i motivi del mio amore sconfinato e ammirato che a un certo punto è diventato irresistibile quando Massimo Moratti è diventato presidente della seconda squadra di Milano. In dodici anni e mezzo non hanno vinto nulla di rilevante e si sono sinceramente convinti che la colpa sia stata di una banda di truffatori. No, non si riferiscono a chi ha falsificato passaporti e ammesso la colpa in sede penale. Nemmeno a chi ha ricettato patenti false e messo sotto controllo mezza serie A. No, neanche a chi ha messo a bilancio la vendita fittizia del proprio marchio. Non a chi ha gonfiato i bilanci. Né a chi non si sarebbe potuto iscrivere al campionato se fossero state rispettate le regole valide per gli altri.

Io amo li amo di un amore eterno perché Moratti ha detto che ogni tanto va a leggersi i nomi della gran bella squadra che ha costruito negli anni (quella senza Ibra e con Recoba, senza Viera e con Vampeta, per capirci) e capisce che senza la banda di truffatori avrebbe vinto due scudetti l’anno, come ora che non ha più avversari.

Eccola la rosa. La sentenza a un giudice terzo, a patto che non sia nominato da Guido Rossi.

Portieri (15): Ballotta, Bindi, Carini, Cordaz, Ferron, Fontana, Frey, Frezzolini, Julio Cesar, Mazzantini, Nuzzo, Orlandoni, Pagliuca, Peruzzi, Toldo.
Difensori (58): Adani, Andreolli, Angloma, Barollo, Bergomi, Bia, Blanc, Bonucci, Brechet, Burdisso, Camara, Cannavaro, Centofanti, Cirillo, Coco, Colonnese, M. Conte, Cordoba, Dellafiore, Domoraud, Favalli, Ferrari, Festa, Franchini, Fresi, Galante, Gamarra, Georgatos, Gilberto, Gresko, Grosso, Helveg, Macellari, Materazzi, Mezzano, Mihajlovic, Milanese, Padalino, A. Paganin, M. Paganin, Panucci, Pasquale, Pedroni, Pistone, Potenza, Rivas, Roberto Carlos, Samuel, Sartor, M. Serena, Silvestre, Simic, Sorondo, Tarantino, Tramezzani, Vivas, West, Wome, J. Zanetti, Ze Maria.
Centrocampisti (64): Almeyda, Aloe, Beati, Belaid, Berti, Bianchi, Biava, Binotto, Brocchi, Cambiasso, Carbone, Cauet, Cinetti, Dabo, Dacourt, Dalmat, D’Autilia, Davids, Dell’Anno, Di Biagio, Djorkaeff, Emre, Fadiga, Farinos, Figo, Guglielminpietro, Ince, Jonk, Jugovic, Karagounis, Kily Gonzales, Lamouchi, Luciano, Maa Boumsong, Manicone, Marino, Morfeo, Moriero, Nichetti, Okan, Orlandini, A. Orlando, Paulo Sousa, Peralta, Pinto Fraga, Pirlo, Pizarro, Rebecchi, Seedorf, Seno, Sergio Conceiçao, Sforza, Shalimov, Simeone, Solari, Stankovic, Trezzi, Vampeta, Van Der Meyde, Veron, Winter, Zanchetta, C. Zanetti, Zé Elias.
Attaccanti (40): Adriano, M. Altobelli, Baggio, Batistuta, Bergkamp, Branca, Caio, Choutos, Colombo, Corradi, Crespo, Cruz, Delvecchio, Di Napoli, Ferrante, D. Fontolan, Ganz, Germinale, Kallon, Kanu, R.Keane, Martins, Meggiorini, Momenté, Mutu, Pacheco, Pancev, Rambert, Recoba, Robbiati, Ronaldo, Ruben Sosa, Russo, Sinigaglia, Slavkovski, Hakan Sukur, Ventola, Veronese, C. Vieri, Zamorano.
Allenatori (12): Bianchi, Castellini (due volte), Cuper, Hodgson (due volte), Lippi, Lucescu, Mancini, Simoni, Suarez, Tardelli, Verdelli, Zaccheroni.

Christian Rocca (7 Marzo 2008)