Campionato 2007-2008
 
Premessa:
Ritornati nella massima serie, non sottoscriverò, nonostante le promozioni e le sollecitazioni di Sky, l'abbonamento al pacchetto “Calcio” che mi permetterebbe di seguire il campionato di serie A, pacchetto cui, mantenendo il resto, ebbi a dare disdetta 14 mesi or sono, quando mi apparve chiaro che a volere che restassimo in B erano stati il signor Yaki Elkann e il suo puparo Montezemolo. Anzi, oggi quel perfido disegno mi appare, nonostante le chiacchiere di convenienza, più cinico e risoluto che mai. Mai uno dei miei euro finirà, direttamente o indirettamente, nelle tasche di questi tecnocrati senza passioni. Vivano le Mini, le Toyota e le Mc Laren piuttosto, e vivano il “dominus” Flavio Briatore che è appena andato a fare in Inghilterra, col Queens Park Rangers, e con Antonio Giraudo, quel che avrebbe voluto fare in Italia, con la Juventus e con Farsopoli gli hanno impedito di fare.
 
L’altra non meno forte ragione di distacco dalla squadra per la quale tifo è la ripulsa che suscitano in me il signor Alessandro Del Piero e la posizione dominante che gli si lascia sul campo, dinanzi ai microfoni, negli spogliatoi, nell’ancora iperbolico ingaggio e nelle perennemente iperlaudative ma ciniche e pertanto strumentali dichiarazioni dei dirigenti. Noi abbiamo bisogno di guerrieri veri, di combattenti vivi, non di un Kagemusha.
 
 
 
 
Calcio mercato
 
Acquisti maggiori:
 
Domenico Criscito, napoletano di 21 anni, difensore, riscattata comproprietà dal Genoa per 7,5mln.
Hasan Salihamidžiæ, bosniaco di 30 anni, centrocampista di fascia, preso in scadenza di contratto dal Bayern di Monaco.
Zdenìk Grygera, cèco di 27 anni, difensore, preso in scadenza di contratto dall’Ajax.
Vincenzo Iaquinta, calabrese di 28 anni, attaccante, acquistato dall’Udinese per 11,3.
Cristian Molinaro, salernitano di 24 anni, terzino, riscattato dal Siena per 2,5 mln.
Sergio Bernardo Almiron, argentino di 27 anni, centrocampista, acquistato dall’Empoli per 9 mln.
Tiago, portoghese di 26 anni, centrocampista acquistato dall’Olympique di Lione per 13 mln.
Antonio Nocerino, napoletano di 22 anni, centrocampista riscattato dal Piacenza per 3,7 mln.
Andrade, portoghese di 28 anni, difensore acquistato dal Deportivo La Coruna per 10 mln.
Jess Kedwell Van Strattan, australiano di 25 anni, portiere, acquisito a titolo temporaneo dal Verona.
 
 
 
 
Acquisti minori:
Ciro Immobile: 1990, attaccante, dal Sorrento
Gianmarco Fiory: 1990, portiere, dal Sorrento
Cristiano Novembre: 1987, portiere, dal Lecce
Alba Stefano: dalla Liventina-Gorgherese
Bonassi Marco: dalla Pro Vercelli;
Bompan: 1992, centrocampista, dal Focene
Caiazzo Amedeo Fabio: dal Rivoli
Carta Walter: dalla Ars et Labor
Giordano Luca: dal San Lorenzo
Liviero Matteo: dal Montebelluna
Promotton Luca: dal Real Valee
Boscolo Davide Berto: dal Venezia
Esposito Carmine: 1993, dal Picentia
Daniele Gastaldello riscattato dal Siena per 0.5 mln e poi girato a titolo definitivo alla Sampdoria per 1.5mln.
 
 
 
Cessioni a titolo definitivo:
Federico Balzaretti, alla Fiorentina per 3.8 mln.;
Valeri Bojinov, alla Fiorentina per fine prestito;
Giuliano Giannichedda, al Livorno per rescissione contrattuale;
Robert Kovac, al Borussia Dortmund per rescissione contrattuale;
Fabrizio Miccoli, al Palermo per 4.3 mln;
Alessio Tacchinardi, al Brescia per rescissione contrattuale;
Igor Tudor (fine contratto) all’Hajduk di Spalato;
Olivier Kapo, al Birmingham City per 2.3mln;
Landry Bonnefoi, al Dijon per 0.5mln;
Davide Chiumiento, al Lucerna (Swi);
Andrea Gasbarroni, al Parma per 1.3 mln. per risoluzione della comproprietà;
Andrea Masiello, al Genoa, valutato 1,25 mln, a parziale contropartita di Criscito;
Abdoulay Konko, al Genoa, valutato 1,0 mln, a parziale contropartita di Criscito;
Simone Bentivoglio, al Chievo per 0.5mln. per risoluzione della comproprietà;
Viktor Boudianski, all'Ascoli per 0.9 mln; risoluzione della comproprietà;
Giuseppe Sculli, al Genoa per 1.7mln; risoluzione della comproprietà;
Daniele Gastaldello, alla Sampdoria per 1.5mln;
Giovanni Bartolucci, al Siena per 0.25 mln. risoluzione della comproprietà;
Orlando Urbano, al Potenza (cifra non ancora nota);
Alessandro Bettega, al Siena (cifra non ancora nota) (dal Siena prestato al Monza).
Cessioni per prestiti e comproprietà:
Marchisio Claudio (1986) all’Empoli in prestito;
Giovinco Sebastian (1987) all’Empoli Prestito con diritto di riscatto e contro-riscatto;
Zalayeta Marcelo (1978) al Napoli in comproprietà (2.5mln);
Blasi Emanuele (1980) al Napoli in comproprietà (1.5mln);
Mirante Antonio (1986) alla Sampdoria in prestito con diritto di riscatto;
De Ceglie Paolo (1986) al Siena in comproprietà (1.25mln);
Paolucci Michele (1986) all’Udinese in comproprietà (1.2mln);
Paro Matteo (1983) al Genoa in comproprietà (1.6mln);
Volpato Raj (1986) all’Empoli in comproprietà (0.5mln);
Volpe Francesco (1986) al Livorno in comproprietà (0.25mln);
Piccolo Felice (1983) all’Empoli in comproprietà (0.2mln);
Venitucci Dario (1987) al Treviso in prestito;
Zammuto Pietro (1986) al Piacenza in comproprietà;
Bianco Raffaele (1987) al Piacenza in prestito;
Guzmán Tomas (1982) al Piacenza in comproprietà;
Lanzafame Davide (1987) al Bari in prestito con diritto di riscatto per la
comproprietà;
Cavagna Matteo (1985) al Ravenna in comproprietà;
Camilli Francesco (1989) al Cecina in prestito;
Ciolli Andrea (1989) al Cecina in prestito;
Cuneaz André  (1987) alla Cremonese in prestito;
Di Berardino Stefano (1987) alla Juve Stabia in comproprietà;
Di Cuonzo Stefano (1985) al Ravenna in comproprietà;
Lepre Alessandro (1988) alla Vogherese in prestito;
Luci Andrea (1985) all’Ascoli in comproprietà;
Maniero Riccardo (1987) all’Ascoli in prestito;
Packer Douglas Ricardo (1987) al Siena in comproprietà (0.25 mln);
Pisani Andrea (1987) alla Pistoiese in prestito con diritto di riscatto per la comproprietà;
Pozzato Andrea (1988) al Tritium in prestito;
Rizza Giuseppe (1987) alla Juve Stabia in prestito;
Rodriguez Samon Reider (1988) al Cecina in prestito;
Rossi Alessandro (1989) alla Vogherese in prestito;
Rossi Andrea (1986) al Siena in comproprietà (0.5mln);
Segale Fabian (1988) alla Vogherese in prestito;
Trini Matteo (1987) alla Juve Stabia in comproprietà.
 
 
 
LA ROSA:
Portieri:
Gianluigi Buffon
nato il 28/01/1978 a Carrara (MS)
altezza 190 cm, peso forma 80 Kg
Ingaggio annuale netto 5 mln. fino al 2012;
 
Emanuele Belardi
nato il 09/10/1977 a Eboli (SA)
altezza 187 cm, peso forma 80 Kg
scadenza di contratto 2009;
Ingaggio annuale netto 0,35 mln. fino al 2009;
 
 
Cristiano Novembre
nato il 15/06/1987 a Brindisi
altezza 189 cm, peso forma 76 Kg
Fruisce del contratto con la “Promavera”.
Jess Kedwell Van Strattan
nato il 19/07/1982 a Gosford (Australia)
altezza 191 cm, peso forma 83 Kg
Ingaggio annuale netto 0,20 mln. fino al 2008;
Difensori:
Giorgio Chiellini  
posizione sinistra/centro
nato il 14/08/1984 a Pisa
altezza 186 cm, peso forma 76 Kg
Ingaggio annuale netto 0,90 mln. fino al 2011;
Nicola Legrottaglie 
posizione centrale
nato il 20/10/1976 a Gioia del Colle (BA)
altezza 185 cm, peso forma 73 Kg
Ingaggio annuale netto 1,20 mln. fino al 2009;
Cristian Molinaro 
posizione fascia sinistra
nato il 30/07/1983 a Moio della Civitella (SA)
altezza 178 cm, peso forma 72 Kg
Ingaggio annuale 0,50 mln. fino al 2011;
Domenico Criscito 
posizione centro/sinistra
nato il 30/12/1986, a Cercola (NA)
altezza 183 cm, peso forma 70 Kg
Ingaggio annuale netto 0,40 mln. fino al 2011;
Jonathan Zebina 
posizione fascia destra
nato il 19/07/1978 a Parigi (Francia)
altezza 189 cm, peso forma 84 Kg
Ingaggio annuale netto: 2,50 mln. fino al 2011;
Zdenìk Grygera 
posizione destra/centrale
nato il 14/05/1980 a Pøílepy u Holesova (Rep. Ceca)
altezza 184 cm, peso forma 79 Kg
Ingaggio annuale netto 1,80 mln. fino al 2012;
Alessandro Birindelli 
posizione fascia destra
nato il 12/11/1974 a Pisa
altezza 176 cm, peso forma 73 Kg
Ingaggio annuale netto 1,00 mln. fino al 2008;
Jean-Alain Boumsong 
posizione centrale
nato il 14/12/1979 a Douala (Camerun)
altezza 190 cm, peso forma 84 Kg
Ingaggio annuale netto 2,50 mln. fino al 2010;
Jorge Manuel Almeida Gomes De Andrade 
posizione centrale
nato il 09/04/1978 a Lisbona
altezza 184 cm, peso forma 75 Kg
Ingaggio annuale netto 2,00 mln. fino al 2011;
Centrocampisti:
Cristiano Zanetti 
posizione destra/centrale
a Carrara (MS) il 10/04/1977
altezza 180 cm, peso forma 78 Kg
Ingaggio annuale netto 2,40 mln. fino al 2010;
Sergio Bernardo Almiron  
posizione: centrale
nato il 07/11/1980 a Santa Fé (Argentina)
altezza 180 cm, peso forma 76 Kg
Ingaggio annuale netto 1,80 mln. fino al 2012;
Ruben Olivera 
posizione fascia destra
nato il 04/05/1983 a Montevideo (Uruguay)
altezza 182 cm, peso forma 79 Kg
Ingaggio annuale netto 1,00 mln. fino al 2009;
Cardoso Mendes Tiago 
posizione: centrale
nato il 02/05/1981 a Viana do Castelo (Portogallo)
altezza: 183 cm, peso forma 75 Kg
Ingaggio annuale netto 2,60 mln. fino al 2012;
Antonio Nocerino 
posizione centrale
nato il 09/04/1985 a Napoli
altezza: 175 cm, peso forma 75 Kg
Ingaggio annuale netto 0,50 mln. fino al 2010;
Pavel Nedved 
posizione centrale sinistra
nato il 30/08/1972 a Cheb (Rep. Ceca)
altezza 177 cm, peso forma 70 Kg
Ingaggio annuale netto 3,80 mln. fino al 2008;
Mauro German Camoranesi  
posizione fascia destra
nato il 04/10/1976 a Tandil (Argentina)
altezza 176 cm, peso forma 70 Kg
Ingaggio annuale netto 3,00 mln. fino al 2010;
Marco Marchionni 
posizione destra
nato il 22/07/1980 a Monterotondo (Roma)
altezza: 175 cm, peso forma 66 Kg
Ingaggio annuale netto 1,00 mln. fino al 2011;
Hasan Salihamidžic 
posizione destra
nato il 01/01/1977 a Jablanica (Bosnia)
altezza 176 cm, peso forma 71 Kg
Ingaggio annuale netto 2,00 mln. fino al 2011;
Attaccanti:
Alessandro Del Piero 
posizione sinistra/centro
nato il 09/11/1974 a Conegliano (TV)
altezza 173 cm, peso forma 73 Kg
Ingaggio annuale netto: 4,80 mln. fino al 2008;
David Trezeguet  
posizione centrale
nato il 15/10/1977 a Rouen (Francia)
altezza 190 cm, peso forma 80 Kg
Ingaggio annuale netto 4,50 mln. fino al 2011;
Raffaele Palladino 
posizione varie
nato il 17/04/1984 a Napoli
altezza 182 cm, peso forma 68 Kg
Ingaggio annuale netto 0,80 mln. fino al 2011;
Vincenzo Iaquinta 
posizione: centrale
nato il 21/11/1979 a Crotone
altezza 188 cm, peso forma 79 Kg
Ingaggio annuale netto 2,00 mln. fino al 2012;
           
 
 
 
 
A proposito di ingaggi...
 
Monte ingaggi (calcolato al lordo): Juventus 96,90 mln. di euro; Milan 120 mln.; Inter 110 mln.; Roma 59,2; Fiorentina 30). Non c’è che dire... Farsopoli, con tutto quello che ne è seguito, ci ha portati ad una bella cura di dimagrimento... Questo conferma l’interesse della proprietà per il ridimensionamento; ai bei tempi contendevamo alle milanesi il primo posto.
 
Per quelli di casa nostra voglio dire che trovo troppo alto l’ingaggio di Del Piero perché non c’è al mondo una mezza riserva di 33 anni, qual’è lui, che prenda 5 milioni di euro netti (più il diritto per lo sfruttamento in proprio dei proventi pubblicitari, e sta facendo l’inferno per spuntare un onerosissimo prolungamento). E troppo basso quello di Giorgio Chiellini, che, ventiduenne, nazionale, non arriva al milione. Sono troppi anche i 2,5 mln. di Boumsong, quanti ne prende alla Roma il suo connazionale Mexes che però della sua squadra è uno dei punti di riferimento più sicuri e uno dei giocatori più amati e gli 1,2 mln. netti di un panchinaro cronico e irridemibile come Lagrottaglie.  
 
Guardando in casa d’altri appare che il più pagato è il rossonero Kakà (6 mln. netti, ma li merita tutti! Anzi si legge che glie li stiano aumentando ad 8 con scadenza 2012), mentre sono da denunziare per furto aggravato e circonvenzione di incapaci il nerazzurro Adriano, l’atalantino Simone Inzaghi e il laziale Baronio che da tempo la prima squadra stanno vedendola col binocolo...
 
Comunque, i meglio pagati sono: il già citato Kakà con la cifra anzidetta, e con 5,4 il romanista Totti, seguiti, con 5, da Adriano (Inter), Buffon (Juventus), Ibrahimovic (Inter) e Vieira (Inter). A loro volta seguiti dagli juventini Del Piero (4,8) e Trezeguet (4,5). C’è da dire che Del Piero con i diritti di sfruttamento della pubblicità, che la società gli ha lasciato, pressoché raddoppia il reddito.
Il meno pagato è Paponi del Parma che deve accontentarsi di 60 mila euro.
Campione di salto in lungo è il neo juventino Iaquinta, passato dai 700 milioni che l’anno scorso percepiva all’Udinese ai 2 di quest’anno.
 
Tra gli allenatori il meglio pagato è Roberto Mancini (Inter) con 5 mln. di euro netti a stagione, seguito da Carlo Ancelotti (Milan) con 4,5. Seguono Luciano Spalletti con 3 mln. di euro. Lo Juventino Ranieri si accontenta di (appena) 1,5 mln.  
Converrà osservare che i due migliori allenatori su piazza (Marcello Lippi e Fabio Capello) sono ambedue disoccupati.
 
 
 
Commento al mercato:
 
Se avessi avuto i poteri di monsieur Blanc... avrei venduto Buffon al Manchester Utd., la sola grande squadra priva di un grande portiere in grado di pagarci almeno 30 dei 40 mln. richiesti; la sua sostituzione non sarebbe stata un problema esistendo in Europa, a tutti i livelli, portieri giovani assai affidabili e molto meno costosi. Avrei risolto, onerosamente se fosse stato necessario, il contratto con Del Piero, il Kagemusha al quale mi riferivo in premessa, anche al fine di allontanarlo fisicamente da Torino, essendo diventato, da circa tre anni, in seno alla squadra, nell’ambiente e persino nelle strategie societarie, perniciosa presenza e elemento di turbativa, non tanto per l’età (Pavel Nedved ha 35 anni e a nessuno salta in mente di metterlo in discussione) quanto per l’insostenibile ingaggio, il rendimento scadente, l’insopportabile vittimismo, l’arroganza e la forte capacità di negativo condizionamento delle frange più rumorose e squilibrate di tifosi suoi supporter, i quali tengono a lui più di quanto tengono alla squadra.
Avrei riscattato dalla Fiorentina, e tenuto, Valery Bojinov perché un talentuoso ventenne come lui, soffocato l’anno scorso dalla intangibilità di Del Piero e dallo scarso coraggio di Deschamps meritava una riprova. Avrei tenuto Claudio Marchisio e Sebastian Giovinco, affidando al primo, accanto a Zanetti e a Nocerino, il ruolo che dovrà o dovrebbe essere di Tiago (un giocatore non più giovanissimo ma ancora tutto da scoprire), il secondo lo avrei tenuto di rincalzo o in alternativa a Bojinov.
Oltre che con Criscito, avrei rinforzato la difesa con i giovani belle speranze Canini e Ivanovic, capaci di coprire più ruoli, e riprendendo l’ex Cannavaro che il Real Madrid ce lo avrebbe ridato a metà prezzo, per cui non avrei comprato né Andrade e né uno di quelli trattati prima di lui (Gabriele Milito, Barzagli, Meira, Heinze, Garay...). Avrei trattenuto, così come per fortuna è stato fatto, Giorgio Chiellini (due importanti squadre inglesi hanno fatto, per averlo, delle offerte in vero interessanti) e il giovane e generoso Balzaretti, inspiegabilmente svenduto alla Fiorentina, dando invece il benservito (anche la lista gratuita, se necessario) al vecchio Birindelli.
Non avrei preso né Grygera e né Salihamidžic, giocatori di mediocre carriera ormai  vicini al capolinea, non parendomi sufficiente, nel caso loro, il pregio del “costo zero”. Avrei fatto di tutto, sarei persino ricorso al mobbing, pur di liberare la squadra delle parassitarie presenze di Legrottaglie, Boumsong e Olivera, ostentatamente inadatti a giocare in una grande squadra, e, onde alleggerire i costi, anche di quella di Jonathan Zebina.
Avrei ulteriormente rinforzato il centrocampo, già forte di Camoranesi, di Zanetti, di Marchisio e di Chiellini, con un pivot quale Maduro (oppure con Sissoko). E mi sarei senz’altro assicurato i servizi dell’olandese Van der Vaart (in forza all’Amburgo) o dell’altro olandese Schnejder (purtroppo passato al Real Madrid) onde affidargli il ruolo e le funzioni che negli ultimi 6 anni sono stati di Pavel Nedved e che a fine stagione resteranno scoperti. Né mi sarei fatto sfuggire l’olandese Dreenthe, anche lui appena acquistato dal Real Madrid, trattandosi a quanto si dice di un nuovo Edgar Davids. Solo in caso di ingaggio di Dreenthe avrei dato via il buon Balzaretti, tenendo come rincalzo Molinaro.
Trezeguet lo avrei venduto, anche se è uno che i gol li ha sempre fatti. In vece sua avrei ingaggiato il giovane centravanti olandese Huntelaar sul quale credo moltissimo. Qualora non fosse stato possibile acquistarlo (ma lo era; Secco disponeva di un’opzione, fatta inopinatamente scadere), mi sarei fiondato sul centravanti del Real Saragozza Diego Milito, dando via Palladino, avrei investito sul giovane Giuseppe Rossi del Manchester Utd., uno che i gol ce li ha nel sangue.
 
Mi sarei fatta una rosa  di giocatori così:
 
Un giovane portiere, straniero, possibilmente slavo, ché nell’est Europa se ne trovano, a poco prezzo, di validissimi;
Canini;
Ivanovic;
Cannavaro;
Criscito;
Chiellini:
Dreenthe Balzaretti)
Molinaro;
Maduro (Sissoko);
Camoranesi
Marchionni
Zanetti
Marchisio
Nocerino
Nedved
Van der Vaart (Schnejder)
Huntelaar (Gabriele Milito)
Rossi
Bojinov
Giovinco (Cassano).
 
Può sembrare una campagna acquisti faraonica, ma non è così. Perché dalla vendita di Buffon (e della Seredova) avrei ricavato quanto necessario per portare a casa Maduro, Huntelaar e Schnejder, e qualcosa mi sarebbe rimasta (Maduro a giugno scadrà il contratto per cui lo si prende con poco). Con i 45 milioni che si sono spesi per acquistare Almiron, Tiago e Iacquinta si sarebbero potuti prendere (oltre alle seconde metà di Criscito e di Nocerino) i vari Canini, Ivanovic, Cannavaro, Dreenthe e Bojinov; i 5 mln. ricavati dalla svendita di Zalayeta e di Blasi più quello che avrei ricavato dalla vendita di Palladino sarebbero bastati per portare a casa Giuseppe Rossi. E qualcosa mi restava.
 
Ci troviamo invece con una rosa che è uno schizofrenico e  incomprensibile plot di giovani di belle speranze (Criscito, Nocerino), di speranze abbastanza belle (Molinaro) e di poco o nulle speranze (Palladino)..., di giocatori non più giovani ancora da scoprire (Almiron, Tiago, Andrade, Grygera, Salihamidžic, Marchionni) e di giocatori non più giovanissimi (Iaquinta) se non anziani (Trezeguet, Zebina) o addirittura vecchi (Nedved, Birindelli) se non atleticamente finiti (Del Piero). E di gente inutile quanto costosa (Legrottaglie, Boumsong, Olivera).
A parte Buffon, quelli veramente buoni sono, oltre ai già citati Criscito, Nocerino e Nedved, che è di un’altra categoria, Giorgio Chiellini, Cristiano Zanetti e il mai abbastanza lodato Mauro German Camoranesi.    
 
 
 
Principali movimenti di calcio mercato (in generale)
 
 
Estero su estero:
 
frank ribery dal marsiglia a bayern di monaco;
miroslav klose dal werder brema al bayern di monaco;
metdelzer dal bayern di monaco al real madrid;
pepe dal porto al real madrid;
saviola dal barcellona al real madrid;
dudek dal liverpool al real madrid;
dreenthe dal feyenoord al real madrid;
schnejder dall’ajax al real madrid;
heinze dal manchester utd. al real madrid;
thierry henry dall’arsenal al barcellona;
abidal dal lione al barcellona;
gabriel milito dal real saragozza al barcellona;
giuseppe rossi dal manchester utd. al villareal;
diego forlan dal villareal all’atletico madrid;
riquelme dal villareal all’atletico madrid;
fernando torres dall’atletico madrid al liverpool;
tiago motta dal barcellona all’atletico madrid;
simao dal benfica all’atletico madrid;
zigic dal racing santander al valencia
luque dal newcastle all’ajax;
matuzalen dallo shacktar donestz al real saragozza.
 
Il mercato allenatori vede bernd schuster andare al real madrid al posto di fabio capello e sven goran eriksson al manchester city del nuovi magnati tailandesi.
 
 
 
Italia su estero:
 
luca toni dalla fiorentina al bayern di monaco;
cristian abbiati dal milan all’atletico madrid;
rolando bianchi dalla reggina al manchester city;
morgan de sanctis dall’udinese al siviglia;
cristiano lucarelli dal livorno allo shacktar donestz;
valery bojinov dalla fiorentina al manchester city;
mariano gonzales dal palermo al benfica.
 
 
 
Estero su Italia:
 
pato dall’international di porto alegre al milan;
emerson dal real madrid al milan;
jorge andrade dal deportivo la coruna alla juventus;
ezequiel lavezzi dal san lorenzo al napoli;
mazuch dal fc brno alla fiorentina;
hazec dal fc radec alla fiorentina;
van der borre dall’anderlecht alla fiorentina;
jankovic dal maiorca al palermo;
gargano dal danubio al napoli;
giuly dal barcellona alla roma;
cassano dal real madrid alla sampdoria;
jovetic dal real madrid alla sampdoria;
diego tristan dal deportivo la coruna al livorno;
cicinho dal real madrid alla roma;
juan dal bayern leverkusen alla roma;
kolarov dal ofk di belgrado alla lazio.
 
 
 
Italia su Italia:
 
david suazo dal cagliari all’inter;
jimenez dalla ternana all’inter;
christian chivu dalla roma all’inter;
vincenzo montella dalla roma alla sampdoria;
bellucci dal bologna alla sampdoria;
caracciolo dal palermo alla sampdoria;
quagliarella dalla sampdoria all’udinese;
antonio floro flores dall’arezzo all’udinese;
davide di michele dal palermo al torino;
eugenio corini dal palermo al torino;
domenico criscito dal genoa alla juventus;
vincenzo iaquinta dall’udinese alla juventus;
paolucci dalla juventus all’udinese;
meghni dal bologna alla lazio;
del nero dal brescia alla lazio;
esposito dal cagliari alla roma;
hamsik dal brescia al napoli;
barrusso dal rimini alla roma;
papa waigo dal cesena al genoa;
christian vieri (disoccupato) alla fiorentina;
federico balzaretti dalla juventus alla fiorentina;
semioli dal chievo alla fiorentina;
cacia dal piacenza alla fiorentina;
osvaldo dal lecce alla fiorentina;
forestieri dal genoa al siena;
de ceglie dalla juventus al siena;
volpe dal ravenna al livorno;
alvaro recoba dall’inter al torino.
sebastian giovinco dalla juventus all’empoli;
claudio marchisio dalla juventus all’empoli;
fabrizio miccoli dalla juventus al palermo;
marcelo zalayeta dalla juventus al napoli;
manuele blasi dalla juventus al napoli;
domenico paro dalla juventus al genoa;
antonio mirante dalla juventus alla sampdoria;
giuliano giannichedda al livorno;
alessio tacchinardi al brescia.
 
 
 
 
 
Campionato.
 
Così ai blocchi (squadra, allenatore, e i tre giocatori di più alto ingaggio):
 
1.      alatanta, presid. ivan ruggeri; allenat. gigi del neri; (s. inzaghi, costinha, coppola).
2.      cagliari, presid. massimo cellino; allenat. marco giampaolo, nedo sonetti, davide ballardini; (conti, fogglia, fini).
3.      catania, presid. antonino pulvirenti; allenat. silvio baldini, sostituito da walter zenga (stovini, baiocco, martinez).
4.      empoli, presid. fabrizio corsi; allen. gigi cagni, sostituito da alberto malesani, poi a sua volta sostituito da gigi cagni; (saudati, vannucchi, buscé).
5.      fiorentina, presid. andrea della valle; allenat. cesare prandelli (frey, mutu, vieri).
6.      genoa, presid. enrico preziosi; allen. gian piero gasperini; (di vaio, figueroa, borriello).
7.      inter, presid. massimo moratti, allenat. roberto mancini (vieira, adriano, ibrahimovic).
8.      juventus, presid. giovanni cobolli gigli; allen. claudio ranieri; (buffon, del piero, trezeguet, nedved).
9.      lazio, presid. claudio lo tito; allen. delio rossi; (baronio, rocchi, tare);
10.  livorno, presid. spinelli. allen. orsi, camolese, di nuovo orsi; (amelia, giannichedda, tavano);
11.  milan, presid, silvio berlusconi (adriano galliani), allen. carlo ancelotti (kakà, dida, ronaldo).
12.  Napoli, presid. de laurentis, allen. edoardo reja; (zalayeta, calaiò, la vezzi);
13.  palermo, presid. maurizio zamparini, allen. colantuono, sostituito da francesco guidolin; poi sostituito da colantuono; (barzagli, miccoli, amauri);
14.  parma, presid, ghirardi, allen. domenico di carlo sostituito prima dell’8’ di rit. da hector cuper, poi sostituito dal tecnico della giovanile; (corradi, morfeo, budan).
15.  reggina, presid. foti, allen. ficcadenti, sostituito da renzo ulivieri, a sua volta sostituito da nevio orlandi; (amoruso, aronica, modesto, cozza);
16.  roma, presid. rossella sensi, allen. luciano spalletti; (totti, mexes, cicinho);
17.  sampdoria, presid. garrone, allen. walter mazzarri; (cassano, montella, volpi).
18.  siena (presidente prof. pier luigi fabrizi); allenat. andrea mandolini, sostituito da mario beretta (locatelli, bucchi, maccarrone).
19.  torino, proprietario urbano cairo, allenat. walter novellino, poi sostituito da Gianni de biase (recoba, stellone, di Michele).
20.  udinese, proprietario pozzi, allen. pasquale marino (di natale, quagliarella, pinzi).
 
 
 
Il precampionato:
 
Sulle amichevoli d’estate è meglio stendere un pietoso velo,avendosi raccolto solo pareggi e sconfitte. Eccezion fatta per la clamorosa vittoria per 5 a 2 contro la Roma di Totti e di Spalletti. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il campionato:
 
 
 
1ª giornata d’andata. Sabato 26 agosto 2007.
Juventus Livorno 5 a 1 per i gol di Trezeguet (traversone dalla sinistra di Del Piero, colpo di testa di Trezeguet in mezzo ad un nugolo di difensori e gol), di Iaquinta (in occasione di un calcio d’angolo, Grandoni strattona e atterra Iaquinta: rigore che lo stesso Iaquinta con un tiro basso sulla destra trasforma; nella stupida e spropositata esultanza Vincenzone si toglie la maglia e viene ammonito), di Trezeguet (discesa sulla sinistra di Iaquinta, geometrico passaggio fuori dall’area a Trezeguet che scatta, aggancia, fa due o tre passi e calcia in rete), di Iaquinta (tiro da fuori area che deviato da un difensore entra in rete)), di Trezeguet (da Nocerino a Nedved sulla destra, passaggio al centro, sotto rete, a Trezeguet che infila di tacco precedendo Iaquinta), e di Loviso. 
 
Formazione: Buffon; Salihamidzic (29' s.t. Zebina), Andrade, Criscito, Chiellini; Nocerino, Zanetti, Almiron (34' s. t. Tiago), Nedved; Del Piero (15' s. t. Iaquinta), Trezeguet
A disposizione: Belardi, Molinaro, Camoranesi, Palladino. Allenatore: Ranieri
Arbitro Gava di Conegliano Veneto (buono).
Abbiamo dovuto attendere per dilagare al di là dei nostri effettivi meriti che il gran caldo, la fatica del correre e il gol del 2 a 0 su rigore tagliassero le gambe agli avversari. Del Piero nonostante che molto si sia impegnato (probabilmente comincia a sentire odore di bruciato) non ha concluso nulla, né per sé stesso e né per i compagni, ad eccezione del traversone da sinistra che Trezeguet alla mezzora con un perentorio colpo di testa ha trasformato nel gol dell’ uno a zero. Poi nell’ultima mezzora Iaquinta con la sua debordante forza fisica che mi ha fatto tornare alla memoria le imprese del croato Boksic e prima di lui del polacco Boniek, ha aperto ampi varchi nella difesa. Buoni Chiellini che per fortuna non han venduto, Andrade, Criscito e Nocerino, anche se schierato in un ruolo non suo. Inconcludente Salihamidzic. Il “palo della luce” quattro palloni, tre gol. 
 
Le altre partite:
 
Fiorentina-Empoli 3 a 1 – Pazzini, Mutu, Montolivo, Saudati;
Genoa-Milan 3 a 0 – Ambrosini, Kakà, Kakà (rig.);
Inter-Udinese 1 a 1 – Stankovic, Cordoba (aut.);
Lazio-Torino 2 a 2 – Rosina, Pandev, Rocchi, Vailati;
Napoli-Cagliari 0 a 2 – Matri, Foggia (rig.)
Palermo-Roma 0 a 2 – Mexes, Aquilani;
Parma-Catania 2 a 2 – Morimoto, Pisanu, Rossi, Baiocco;
Reggina-Atalanta 1 a 1 – Amoruso, Doni (rig.);
Siena-Sampdoria 1 a 2 – Bellucci, Corvia, Montella.
Non mi aspettavo una vittoria così convincente della Fiorentina sull’Empoli (ma Giovinco e Marchisio sono restati quasi tutto il tempo in panchina) né che il Palermo si arrendesse così facilmente alla Roma. In bella evidenza il torinista Rosina, il fiorentino Montolivo, il cagliaritano Foggia e il catanese dagli occhi a mandorla Morimoto. Dei primi tre ben si sapeva, del quarto il prosieguo ci dirà...
 
----
2ª giornata d’andata. Domenica 2 settembre 2007.
Cagliari Juventus 2 a 3 per i gol di Trezeguet (da Camoranesi di testa su di un difensore che stava respingendo, scatto breve di Trezeguet sul suo marcatore, tocco di punta e pallone cacciato rete), Foggia (rig.), Del Piero (lancio lungo sulla destra di Almiron, aggancio in acrobazia e tiro al volo dalla linea di fondo campo di Camoranesi, mentre il pallone sta per varcare la linea bianca vi s’avventa Del Piero che lo caccia dentro), Foggia (rig.), Chiellini (punizione sulle destra, al limite dell’area, di Camoranesi, il pallone sorvola il mucchio e va a posarsi preciso preciso sul capoccione di Chiellini che con un perentorio colpo di testa lo mette in rete) . 
 
Formazione: Buffon, Zebina (espulso al 83’), Andrade, Criscito (uscito al 1’ del s.t. per infortunio, sostituito da Legrottaglie), Chiellini, Salihamidzic (dal 4’ del s.t. Camoranesi), Zanetti, Almiron (dal 42’ del s.t. Nocerino), Nedved, Del Piero, Trezeguet.
A disposizione: Belardi, Molinaro, Tiago, Palladino.
 
Arbitro Tagliavento di Terni (buono; i due rigori c’erano).
Non avendo rinnovato l’abbonamento con “Sky calcio” ho potuto vederla solo in differita. Se Claudio Ranieri avesse potuto, se avesse avuto il coraggio di schierare Nocerino al posto di Del Piero (un pernicioso e velleitario fantasma che è riuscito a mangiarsi due gol fatti, e a “rubarne” uno, che da lì a mezzo centimetro avrebbe varcato la linea bianca, a Camoranesi, domenica scorsa a al Sant’Elia di Cagliari, contro dei padroni di casa lanciatissimi (che non per caso domenica scorsa avevano espugnato il terreno di Fuorigrotta) non avremmo vinto per “degli episodi” ma per virtù, solidità e potenza. E invece no. No perché con due giocatori “inutili” lì davanti (ma almeno il palo della luce” l’unico pallone che ha toccato l’ha messo dentro...), il nostro centrocampo, che si reggeva solo sull’encomiabile Nedved e sul preziosissimo Zanetti, risultando nullo Salihamidzic, evanescente Almiron, impegnatissimo Chiellini ad arginare le debordanti iniziative di Foggia, ed essendo Camoranesi restato per tutto il primo tempo in panchina abbiamo vinto subendo per almeno un’ora il gioco degli avversari. Appunto perché il nostro centrocampo veniva sovrastato dal 4-5-1 dei cagliaritani, dove Pasqualino Foggia (il migliore in campo) e Daniele Conte si giocavano la partita della vita. Fortuna che nel momento di maggior pressione dei padroni di casa Gigi Buffon salvava la porta cavandone un gol già fatto, e fortuna che il discontinuo Camoranesi con tre delle giocate delle sue propiziava i tre gol. Sivoriano, pazzesco, assolutamente istintivo quello del 2 a 1 (dico quello rubatogli da Del Piero), realizzato con un tiro al volo dalla linea di fondo campo.
 
Le altre partite:
 
Empoli Inter 0 a 2 – Ibrahimovic, Ibrahimovic;
Atalanta Prma 2 a 0 – Zampagna (rig.), Carrozzieri;
Catania Genoa 0 a 0;
Livorno Palermo 2 a 4 – Rinaudo, Miccoli, Miccoli, Amauri, Rossini, Grandoni;
Roma Siena 3 a 0 – Aquilani, Giuly, Totti;
Torino Reggina 2 a 2 – Amoruso, Rosina, Ventola, Cozza;
Udinese Napoli 0 a 5 – Zalayeta, Domizzi, Lavezzi, Zalayeta, Sosa;
Sampdoria Lazio 0 a 0;
Milan Fiorentina 1 a 1 – Kakà (rig.), Mutu.
 
Juve e Roma prime in classifica, ma è festa grande a Napoli e a Palermo, i cui giocatori (su tutti Lavezzi, Zalayeta, Miccoli e Amauri) stan facendo sognare i tifosi ad occhi aperti. La vittoria dell’Inter sull’Empoli ha un solo nome: Zlatan Ibrahimovic, e una paternità: Cobolli Gigli o chi per lui. Ancora in bella evidenza Foggia del Cagliari e Rosina del Toro. Alessandro Rosina è il solo che possa sostituire Nedved, e l’Inter pare che gli abbia messo gli occhi addosso. Di Morimoto si son perse le tracce. Speriamo non perdano quelle del fenomenale Lavezzi che a Udine, felicemente assecondato da panterone Zalayeta, sembrava la reincarnazione del grande Diego.
 
---
 
 
 
3ª giornata d’andata. Domenica 16 settembre 2007.
Juventus Udinese 0 a 1 per il gol di Di Michele al 2’ del s.t. 
 
Formazione: Buffon; Birindelli, Andrade, Criscito, Chiellini; Camoranesi (30’ pt Nocerino), Zanetti (11’ st Tiago), Almiron, Nedved; Del Piero;Trezeguet (11’ st Iaquinta).
A disposizione: Belardi, Legrottaglie, Molinaro, Palladino.  
 
Arbitro quel farabutto di Farina di Novi Ligure che il giorno che si ritirerà nel calcio italiano comincerà a respirarsi un’aria meno torbida, il quale è risaputo che non ci ama. Difatti neanche oggi si è lasciata sfuggire l’occasione di danneggiarci, negandoci due rigore: uno per un fallo di Handanovic su Nocerino e l’altro per un atterramento di Chiellini) e annullandoci nel finale un gol di Iaquinta per un fallo sul suo difensore di Del Piero che di fatto non partecipava all’azione.
Vista la partita, giudicare e raccontare la partita diviene estremamente facile. Gli juventini non han giocato male, non comunque dal punto di vista dell’impegno. Tre o quattro occasioni da gol anche se in vero abbastanza confuse le han create, e poi, per coloro che vorranno arrampicarsi sugli specchi ci sono i due pali colpiti a palla ferma da Del Piero, i due rigori negatici (scandaloso quello su Nocerino), il gol annullato a Iaquinta per un inutile e ininfluente fallo di Del Piero su non ricordo chi, l’infortunio dopo mezzora di gioco a Camoranesi (dopo la partenza di Zidane e il declino di Del Piero il nostro uomo migliore) e qualche scelta discutibile di Ranieri (perché ha fatto uscire Zanetti e non Del Piero o Nedved che nel finale non si reggeva in piedi...?). Ma la verità vera è che i friulani han vinto col piglio di chi è forte e sa di esserlo, e i suoi giocatori (formidabili a centrocampo, dove tutti corrono come dei lucidissimi matti (raccomando al lettore quell’Ilner) assecondando alla perfezione i precetti di un tecnico coraggioso e dalle idee moderne, del quale sentiremo certamente parlare.
I nostri? I nostri han portato velleitariamente palla, cercando troppo spesso un Del Piero che solo chi è cieco o non capisce nulla di calcio può ostinarsi a ritenere risolutivo o potenzialmente risolutivo. Buffon sul gol non ha colpe (è stato Nocerino a farsi sorprendere dalla trama volante Ilner- Dossena- Di Michele). Dei nostri più di tutti è piaciuto il solito Chiellini, che come tutti i poveracci la butta sempre sull’agonismo e la forza fisica, né mi sono dispiaciuti Almiron e i due difensori centrali (a Criscito il pericolosissimo Asamoah in fondo è scappato solo la volta che ha preso il palo). Del Piero per i due pali se la prenderà con la sorte, è suo diritto, ma è necessario uscire al più presto dalla sua soffocante tutela. Nedved è generosissimo, sul campo muore ma non s’arrende, ma ha 35 anni e perde subito la lucidità (oggi, dopo avere dribblato 3 o 4 difensori, s’è mangiato un gol fatto). Gli unici che, attaccati da tutte le parti da quelle tremendissime cavallette non han perso la testa sono Zanetti e, per il poco che è rimasto in campo, Camoranesi. Troppo poco. Basta, la sconfitta ci sta tutta. Ho visto poche squadre bene schierate come questi udinesi oggi! Ci sono stati di gran lunga superiori, e i loro schemi copiavano quelli degli olandesi degli anni ’70, con dei giocatori perfettamente adatti ai compiti e che avevano imparato il copione a memoria, confondendo i nostri. Solo sulla carta (e per i gonzi) le punte erano tre... Di fatto l’attaccante vero era il solo Asamoah, dato che Quagliarella e Di Natale davano una mano a centrocampo, sempre pronti però a lanciarsi in avanti non appena gli se ne presentava l’occasione.
Purtroppo il Camo dovrà star fuori per quasi 2 mesi.
 
 
Le altre partite:
 
Fiorentina Atalanta 2 a 2 – Rivalta (aut.), Doni, Vieri, Zampagna;
Genoa Livorno 1 a 1 – Tavano (rig.), Borriello;
Inter Catania 2 a 0 – Crespo, Cesar;
Lazio Empoli 0 a 0
Napoli Sampdoria 2 a 0 – Zalayeta, Hamsik;
Palermo Torino 1 a 1 – Simplicio, Recoba;
Parma Cagliari 1 a 1 – Matri, Corradi;
Reggina Roma 0 a 2 – Juan, Totti;
Siena Milan 1 a 1 – Maccarrone, Nesta.
 
Caduta la Juve in casa, i giallorossi di Spalletti rimangono primi in classifica in solitudine e a punteggio pieno. Toglierli da lì non sarà facile per nessuno. Sono forti di eccellenti individualità e, sopratutto, di un gioco ormai ipercollaudato. Ma la squadra che sta facendo letteralmente delirare i suoi tifosi, dopo i moltissimi anni di buio, è il Napoli di Lavezzi, Hamsik e Zalayeta (anche ieri in gol, un gol di pregevolissima fattura). Nell’immaginario colettivo partenopeo, e anche nel mio, Ezequiel Lavezzi è il nuovo Maradona e Hamsik non gli è da meno. Rispetto a otto giorni fà crollo verticale di Miccoli e dei suoi che, opposti ad un Toro bene ispirato da Recoba e arrembante nel solito Rosina per poco non ne usciva scornato. E’ tornato al gol Bobone Vieri con una testata al pallone che pareva una pedata; molto bello, nella stessa partita, il gol di Zampagna che non è quel che si dice un fine dicitore ma che ha fatto un gol con una improvvisazione geniale. 
 
----
 
 
 
4ª giornata d’andata. Domenica 23 settembre 2007.
Roma Juventus Udinese 2 a 2 per i gol di Trezeguet (da Del Piero a iaquinta, sgroppata sulle destra, cross e Trezeguet di testa anticipando Mexes e Doni mette dentro), Totti (si libera energicamente di Criscito per presentarsi palla al piede dinanzi a Buffon), di Totti (in mischia, dopo un pallone su tiro ravvicinato respinto da Buffon), di Iaquinta (di testa, anzi di nuca, su una rimessa laterale, con le mani, di Chiellini che era un vero e proprio calcio d’angolo).   
 
Formazione: Buffon; Grygera, Andrade (dal 9’ del s.t. Birindelli), Criscito (dal 1’ del s.t. Legrottaglie), Chiellini, Nocerino, Zanetti, Nedved, Del Piero (dal 29’ del s.t. Palladino), Trezeguet, Iaquinta.
A disposizione: Vanstrattan, Molinaro, Salihamidzic, Tiago.  
 
Arbitro Morganti di Ascoli Piceno.
[Le piccole della 36 società professionistiche Lega Calcio, che sono le più numerose, le più rumorose e, per quel che riguarda il problema della spartizione dei proventi televisivi, le più pretenziose (tant’è che per far meglio comprendere a tutti come devono andare le cose nel comitato direttivo anziché il presidente della Juventus, han fatto eleggere Gerardone, il presidente del Parma ) han preteso, per fare un dispetto a Sky che al campionato di B gli offre, secondo loro, pochi soldi, che Roma Juventus non venisse posticipata, così come Sky gradiva. Sky per ripicca non l’ha data, a chi non si è abbonato al pacchetto Sky calcio, né in diretta e né in differita]. Per cui, non avendola potuta vedere non posso commentarla. Perché io se non le vedo con i miei occhi le partite non le commento. Non digerisco le rimasticature di terzi.]
 
 
Le altre partite:
 
Atalanta Lazio 2 a 1 – Langella, Mutarelli, Zampagna;
Cagliari Palermo 0 a 1 – Zaccardo;
Catania Fiorentina 0 a 1 – Mutu;
Empoli Napoli 0 a 0 -;
Livorno Inter 2 a 2 – De Vezze, Ibrahimovic, Loviso (rig.), Ibrahimovic (rig.);
Milan Parma 1 a 1 – Seedorf, Pisanu;
Torino Siena 1 a 1 – Dallafiore, Maccarone;
Sampdoria Genoa 0 a 0;
Udinese Reggina 2 a 0 – Di Michele, Di Michele.
 
Significativa anche se non convincente e forse fortunosa la vittoria del Palermo a Cagliari; importante per le ambizioni dei viola, anche se prevedibile, la vittoria della Fiorentina a Catania. L’Inter per poco non cadeva a Livorno (l’ombra di Mourinho incombe su Mancini...). Il Milan ha la testa tutta rivolta agli scenari internazionali (ma ho visto un Nesta penosamente in difficoltà... come quasi mai mi era capitato di vederlo). Deludente e inaspettato, dopo gli scoppiettii da Fuorigrotta delle settimane passare il pareggio del Napoli a Empoli. Cagni al giovane Giovinco stavolta la partita glie l’ha fatta iniziare, ma purtroppo non glie l’ha fatta finire, rischiando di demoralizzandolo fortemente... Chi invece non si demoralizzano sono Zampagna e Di Michele, goleador ostinati e impenitenti.
Certi eventi acquistano, specie quando li si vuole scongiurare a tutti i costi, una eclatanza straordinaria. E’ il caso del declino di Del Piero. Che due settimane a Kiev Donadoni mandò in tribuna per far giocare Di Natale. E Di Natale gli fece vincere la partita con 2 gol. Tre giorni dopo, manco a farlo apposta, si è giocata Udinese Juventus. E come tutti sappiamo è stato Di Natale a risolverla. Oggi tra tanto strombazzo mediatico si celebrava l’incontro scontro col suo grande rivale di questi dieci anni e il risultato è stato che Totti ha segnato due gol e lui meno di niente. Non c’è solo questo, ma se solo di questo si trattasse non occorrerebbe essere degli aruspici per capire quel che c’è da fare. Ancora a proposito di cose sbagliate: Zlatan Ibrahimovic e Adrian Mutu: ah, se li avessimo ancora...! Brucia perché non furono venduti per una più o meno fondata o più o meno avventata strategia di mercato... No! Come ognun sa ci furono rubati da una banda di grassatori guidata da Guido Pietro Gambadilegno Rossi.   
 
    
 
---
 
5ª giornata d’andata. Mercoledì 26 settembre 2007.
Juventus Reggina 4 a 0 per i gol di Legrottaglie (dal limite dell’area su calcio d’angolo battuto da Nocerino), di Salihamidzic (su azione partita da calcio d’angolo battuto a sinistra, tiro sporco di Trezeguet, Sali sotto misura segna), di Trezeguet  (dalla mediana lancio smarcante di Zanetti, sgroppata del francese e preciso tiro diagonale a rete) e di Palladino (come sopra, solo che il lancio era di Nocerino).   
 
Formazione: Buffon (Belardi); Birindelli, Legrottaglie, Criscito, Molinaro, Nocerino, Zanetti, Tiago, Salihamidzic (Olivera), Trezeguet, Palladino.
A disposizione: Vanstrattan, Molinaro, Salihamidzic, Tiago.  
 
Arbitro Celi di Nonsodove, il quale ha annullato un gol di Trezeguet valido. Poteva finire 10 o 12 a zero per noi, il loro portiere ha fatto delle cose inimmaginabili. Ma la Reggina è poca cosa e Del Piero e Nedved erano fuori per turn-over. Per la prima volta la regia della squadra veniva affidata a Tiago.
 
Le altre partite:
 
Catania Empoli 1 a 0 - Martinez;
Fiorentina Roma 2 a 2 – Mancini, Gamberini, Giuly, Mutu (rig.);
Genoa Udinese – Borriello, Borriello, Asamoah, Borriello (rig.), Pepe;
Inter Sampdoria -  Ibrahimovic, Ibrahimovic, Figo;
Lazio Cagliari 3 a 1 – Rocchi, Pandev, Acquafresca, Rocchi;
Napoli Livorno 1 a 0 – Sosa;
Palermo Milan 2 a 1 – Seedorf, Diana, Miccoli;
Parma Torino 2 a 0 – Regginaldo, Corradi;
Siena Atalanta 1 a 1 – Loria, Doni (rig.).
 
Combattuta la partita di Firenze e giusto il pari. Sono strafelice del risultato di Palermo e che il gol della vittoria sia stato di Miccoli, questo al di là del fatto che i milanisti nella prima ora hanno sprecato l’inverosimile.
Strepitosi, anche perché simili tra loro, il gol di Pandev e il secondo di Ibrahimovic.
Giovinco non ha giocato, l’Empoli, nuovamente sconfitto, è nei bassifondi della classifica, Cagni rischia il posto. Mi dispiace, gli avevamo affidato i nostri due giovani migliori.
Domenica (sera, posticipo) noi incontriamo le Vacche e Roma e Inter si scornano tra di loro. Vuoi vedere che saltiamo al primo posto in classifica?!
 
Classifica (prime posizione):
 
Roma e Inter prime con 11 punti;
Juventus, Napoli e Palermo seconde con 10 punti;
seguono Fiorentina e Atalanta con 9 punti e
Udinese con 7,
Milan e Lazio con 6.
 
Goleadors:
 
Ibrahimovic e Trezeguet con 6 gol;
Borriello, Mutu e Totti con 4;
Di Natale, Doni, Foggia, Iaquinta e Kakà con 4.
 
-----
 
 
6ª giornata d’andata. Domenica 30 settembre 2007.
Torino Juventus 0 a 1 per il gol al 93’ del solito Trezeguet (Almiron allunga di testa in area a Del Piero, il pallone viene intercettato e deviato da Dallafiore su Trezeguet che con un non facile calcio al volo batte imparabilmente il portiere).   
 
Formazione: Buffon, Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Nocerino, Zanetti (Almiron), Palladino (Salihamidzic), Nedved, Trezeguet, Del Piero.
A disposizione: Belardi, Birindelli, Criscito, Tiago, Olivera.  
 
Arbitro Rocchi che ha arbitrato in maniera perfetta.
 
Il solito derby pieno di ruggini e di veleni, con undici (anzi 14) “cani arraggiati” opposti a (all’incirca) 11, anzi 14, gladiatori. I “cani arraggiati”, con tanto di schiuma alla bocca, erano loro, com’è statia consuetudine, che al solito pareva che stessero giocandosi, con quel buffone di Novellino in prima fila a urlare e a sbracciarsi e quell’affarista del loro presidente a spargere veleno, una di quelle finali cui mai arriveranno... Gli undici gladiatori i nostri; anche quelli che Nedved e Del Piero, proprio non ce la fanno più, ma che per qualche più o meno comprensibile ragione meritano ancora di giocare (Nedved, tanto per dirne una, sullo 0 a 0 s’è mangiato un gol ancora più sfatto di quello che si era mangiato domenica scorsa all’Olimpico contro la Roma, e Del Piero non è riuscito a tirare in porta una volta). Ma dobbiamo tenerceli, visto che si deve risparmiare!
Granata in pressing su tutti i palloni e su tutte le gambe; Juve dalla difesa alta, torinisti più prudenti. Un ispirato Recoba cercava di accendere, senza grossi risultati, l’unica punta (il greve Ventola) e, assente per nostra fortuna il loro uomo migliore, Rosina, di aprire dei corridoi all’intraprendente Barone. Tecnicamente, escluso Recoba e un ragazzino esordiente entrato nel finale, tale Rubin, non erano un granché, e Buffon ha dovuto compiere, oltre alle consuete uscite a prendere dei palloni alti, una sola impegnativa parata (su tiro velenoso di Recoba). I nostri giocavano alto, tra i difensori giganteggiava, come mi aspettavo, Chiellini schierato centrale, con un al fianco un positivo Legrottaglie. Solo diligente invece le prestazioni di Grygera a destra, e macchiata da molte imprecisioni quella di Molinaro a sinistra.
Magnifico come di consueto Cristian Zanetti nel ruolo di frangiflutti, bene coadiuvato da un robusto e robustamente voglioso Nocerino e dal vecchio Nedved che muore ma non si arrende (però ora sbaglia i gol facili). Squisitamente tecnico sulla destra e gradevolmente intraprendente Palladino, schierato in ragione delle indisponibilità di Camoranesi, Iaquinta e Marchionni. La partita pareva avviata sullo zero a zero, ma Trezeguet (147 gol in bianconero) che all’inizio aveva già impegnato Sereni, è riuscito a 30 secondi dalla fine, a trovare la prodezza vincente! Sono i grandi giocatori che fanno le grandi squadre. Con dei cursori, più o meno bravi, più o meno, poderosi, più o meno arrabbiati, si rimane al livello del Torino. Tra i granata bene Dallafiore e quel ragazzino, Rubin, che con straordinario profitto era in ogni dove. E’ proprio che il buon Dio dà il pane a chi non ha i denti!  
 
Le altre partite:
 
Cagliari Siena 1 a 0 – Foggia (rig.);
Empoli Palermo 3 a 1 – Cavani, Pozzi, Giovinco, Vannucchi (rig.);
Livorno Fiorentina 0 a 3 – Osvaldo, Osvaldo, Santana;
Milan Catania 1 a 1 – Martinez, Kakà (rig.);
Napoli Genoa 1 a 2 – Cannavaro (aut.), Domizzi (rig.), Sculli;
Reggina Lazio 1 a 1 – Cozza, Kolarov;
Roma Inter 1 a 4 – Ibraimovic (rig,), Perrotta, Crespo, Cruz, Cordova;
Sampdoria Atalanta 3 a 0 – Bellucci, Sammarco, Cassano;
Udinese Parma 2 a 1 – Corradi, Quagliarella, Zapata;
L’Inter ha umiliato, all’Olimpico, la lanciatissima Roma, in una partita dove fortuna e virtù come spesso accade si sono alleate a dare una mano ai vincitori. Al 2’ Julio Cesar compie una difficile parata su un tiro calciato da fermo da fuori area da Totti, data la violenza del tiro respinge corto, si avventa sul pallone lo svelto Giuly, ma J. Cesar compie il miracolo di respingerli la botta a colpo sicuro. Poi all’incirca mezz’ora di traccheggiare, fino a quando i giallorossi combinano una sorta di suicidio collettivo. Totti, uno che al pallone da del tu e difficilmente sbaglia, calcia a cazzo di cane un calcio d’angolo. Su quel pallone corto e mal calciato si avventano non ricordo chi dei giallorossi e l’interista Maxwell. Il secondo per un pelo, per mezzo pelo, precede il primo e rapidamente avvia una ripartenza lanciando Cesar, la riserva (della strapagato e perennemente infortunato Chivu). Il brasiliano avanza d’un altro po’, s’aggiusta il pallone, prende la mira e calcia a rete. Doni, il portiere dei romanisti, anziché parare il non irresistibile pallone lo respinge, alla meno peggio, proprio sulla zucca dell’avanzante Ibrahimovic che lo colpisce di controbalzo. Il pallone sta per varcare la linea bianca per farsi gol che il piccolo Giuly si fa portiere e con le mani respinge il pallone. Rigore inevitabile che Ibrahimovic trasforma. In svantaggio e con un uomo in meno i giallorossi perdono la bussola e la concentrazione e, di fatto finiscono di giocare. E’ vero che per pochissimi minuti riescono a portarsi sulla pari, ma è un gol alquanto casuale. Mancini, che certo non è Napoleone ma la mossa l’ha azzeccata, fa uscire il malconcio Ibrahimovic e fa entrare due punte (Crespo e Cruz). E’ la disfatta: i giallorossi si liquefanno come burro al sole.
Di altro.
Fortunoso e non meritato pareggio casalingo della corazzata Milan contro il povero e intraprendente Catania, raggiunto da Kakà grazie a un ingiusto rigore.   
Contro il Palermo l’Empoli era andata di nuovo sotto che al 70’ Cagni fa entrare Giovinco e il ragazzino gli fa vincere la partita. Speriamo che il conservatore Cagni si ravveda e prenda a fidarsi molto di più dei nostri due giovani talenti (Marchisio e appunto Giovinco).   
Franca Vittoria della Fiorentina, che incontreremo domenica, sul campo del Livorno. La mancava Mutu, ma chi ne ha preso il posto, l’argentino Osvaldo, esordiente in serie A, ha segnato i primi due gol (assai belli) portando i viola alla vittoria. E a noi domenica prossima mancherà ancora Camoranesi, colui che l’ultima volta a Firenze cui regalò, a pochi minuti dalla fine, il pallone del 4 a 3 (e la vittoria).
Pare che stia sgonfiandosi il fenomeno Napoli, nonostante le prodezze dell’argentino Lavezzi; speriamo che si tratti di un calo provvisorio.
Per il resto nulla di rilevante se non il gol del redivivo Cassano. Uno sul quale avevo puntato e che avrei preso volentieri. Visto che il Real Madrid ce lo offriva quasi gratis.
 
Classifica (prime posizione):
 
Inter prima con 14 punti;
seguono Juventus con 13 punti, Fiorentina con 12 e Roma con 11.
 
Goleadors:
 
Ibrahimovic e Trezeguet con 7 gol;
 
-----
 
 
 
7ª giornata d’andata. Domenica 7 ottobre 2007.
 
Fiorentina Juventus 1 a 1 per il gol di Iaquinta al 23’ il quale raccoglie una respinta di testa di Gamberoni, fa due passi e appena dentro l’area calcia a rete e con un tiro angolato batte Frey, Il pareggio su calcio di rigore di Mutu a 2 minuti dalla fine, per un rigore concesso dall’arbitro Rizzoli per un fallo di mano passivo (nel senso che non fa nulla per colpire il pallone) di Legrottaglie. Ma la colpa della mancata vittoria sta nelle tre o quattro occasioni sprecate da Trezeguet, da Nedved, da Salihamidzic tra il nostro gol e il loro. Importante novità: La partita l’ha cominciata Iaquinta che solo a 11 minuti dalla fine Ranieri l’ha fatto uscire per fare entrare il solito, evanescente Del Piero (ma bellissima la circostanza che Ranieri prima di fare entrar lui aveva fatto entrare Palladino…! Essendo romano mi vien da dire che forse Ranieri ha voluto lanciare un messaggio “urbi et orbi”). Nessuno ha scritto che abbiamo pareggiato per questo (Figuriamoci…! Tutta l’Italia sta piangendo per ‘sto cazzo di firma che non arriva!), ma lasciatemelo pensare…
Ottima la prestazione di Chiellini, schierato di nuovo al centro della difesa. Meno male che Ranieri questa estate s’oppose a che lo vendessero agli inglesi…
 
Formazione: Buffon, Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Salihamidzic, Nocerino, Almiron, Nedved, Trezeguet (dal 72’ Palladino), Iaquinta (dal 79’ Del Piero).
A disposizione: Belardi, Birindelli, Criscito, Tiago, Olivera.  
 
Arbitro Rizzoli che ai viola ha dato quel rigore che gli ha evitato la sconfitta in casa.
 
Atalanta Udinese 0 a 0;
Inter Napoli 2 a 1 – Cruz, Cruz, Sosa (ho visto la partita; quello nerazzurro è veramente uno squadrone, e Ibrahimovic è un autentico drago. La vezzi mi è piaciuto ma Ibra in confronto a lui e a tutti è un marziano);
Catania Livorno 1 a 0 – Sardo;
Genoa Cagliari 2 a 0 – Borriello, Di Vaio (quest’anno Borriello appena si tocca segna…!);
Palermo Reggina 1 a 1 – Amoruso, Amauri;
Parma Roma 0 a 3 – Totti, Mancini, Totti (dopo Ibrahimovic viene Totti, dopo Totti Kakà; dopo di loro non vedo altri);
Siena Empoli 3 a 0 – Maccarrone (rig.), Locatelli, Galloppa (Peccato! Il bell’Empoli del campionato passato è quest’anno un serio candidato alla retrocessione. Peccato perché chi ci rimetterà sono i nostri Marchisio e Giovinco lì mandati per farsi le ossa…);
Torino Sampdoria 1 a 0 – Corini (Quello scemo di Rosina ha prolungato per altri 4 anni per meno di 900 mila euro l’anno… Che stupido! Lo voleva Moratti e lo cercavano anche gli inglesi);
Lazio Milan 1 a 5 – Ambrosiani, Mauri, kakà (rig.), Kakà, Gilardino, Gilardino (Una di quelle giornate storte che ogni tanto capitano; spiace per il giovanissimo portiere Muslera salito dall’Uruguay con tante speranze… Speriamo che non ne facciano un capro espiatorio e gli danno il tempo di rifarsi).
 
 
 
 
-------------------------------------------------------------------------------------------------
 
Finalmente si son messi d’accordo... Prolungano per altri due anni, con la simbolica decurtazione dell’ingaggio del 20% (prenderà - compreso l’indennizzo forfetario per lo sfruttamento dei diritti di sfruttamento dell’immagine a fini pubblicitari - 7,7 milioni di euro netti a stagione, anche se per ulteriore scadimento del rendimento non dovesse scendere in campo, avendo spuntato l’eliminazione dal contratto della clausola sul rendimento, che Blanc avrebbe voluto inserire, e ci sarebbe riuscito se quell’imbecille di Yaki Elkann proprio ieri non avesse “suggerito” all’ amministratore delegato di desistere). Inoltre al giocatore verrà consentito di avvalersi di un preparatore atletico di fiducia. 
E’ un rinnovo che fa il gioco di tutti, del giocatore che si assicura un cospicuo prolungamento di vecchiaia, della dirigenza che differirà al 2010 il problema di cercare e trovare un suo sostituto, della proprietà che di questo nuovo Kagemusha potrà continuerà a sfruttarne l'antico carisma, dello sponsor che continuerà a venderne le magliette, dei tifosi che nella maggior parte sono degli insopportabili incompetenti...  Siamo come gli indovini dell'Inferno di Dante, che camminavano avanti tenendo la testa girata all'indietro di 180 gradi.
Lo vedremo far pubblicità e rilasciare interviste fino all’estate del 2010, quando forse lascerà Torino per trasferirsi a Roma per fare il senatore a vita … 
Chi l’ha detto che in Italia i pensionati se la passano male…?!!!
M’hanno rotto il cazzo… La società e il giocatore non meritano il mio tempo e la mia fatica.
Per cui dalla prossima giornata di campionato mi limiterò a registrare i soli risultati dei campi, nudi, crudi e senza commenti. O non farò neanche questo.
Ritornerò alla grande quando il signor Del Piero si toglierà definitivamente dai coglioni. Se sarò ancora vivo…
 
------
 
Come ho detto, da oggi mi limiterò all’essenziale:
 
8ª giornata d’andata. Domenica 21 ottobre 2007.
 
Juventus Genoa 1 a 0 per il gol di Del Piero al 36’ il quale a due passi dal portiere devia in rete un cross dalla sinistra di Nedved.
La difesa con Legrottaglie e Chiellini al posto di Andrade e Criscito centrali è diventata di ferro; insieme ha concesso solo un gol su rigore, la volta scorsa a Firenze (senza dire che quel rigore fu un gentile regalo dell’arbitro Rizzoli ai Della Valle). Molto bne i due sopraccitati e Molinaro, che va acquistando carattere e personalità. Comunque a questa squadra manca un regista, un uomo d’ordine: Ben venisse lo scambio Tiago Riquelme. Del Piero ha fatto poco, però ha fatto il gol, sul quale costruirà un’altra rendita.
Formazione: Buffon, Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Salihamidzic, Nocerino, Zanetti (dall’81’ Almiron), Nedved, Trezeguet, Del Piero (dall’80’ Palladino).
A disposizione: Belardi, Birindelli, Criscito, Tiago, Olivera.  
 
Arbitro Banti che ha spezzettato a più non posso il gioco distribuendo cartellini gialli come se piovesse. Ha anche espulso Ranieri e Nedved.
 
Atalanta Torino 2 a 2 – Ferriera Pinto, Doni (rig.), Ventola e Motta;
Cagliari Catania 1 a 1 -  Terlizzi e Matrì;
Fiorentina Siena 3 a 0 – Pazzini, Mutu, Vieri;
Livorno Lazio 0 a 1 – Pandev;
Milan Empoli 0 a 1 – Saudati;
Sampdoria Parma 3 a 0 – Montella, Bellucci, Bellucci;
Udinese Palermo 1 a 1 – Amauri, Asamoah;
Reggina Inter 0 a 1 – Adriano;
Roma Napoli 4 a 4 – Lavezzi, Totti (rig.), Perrotta, Hansik; De Rossi; Pizarro; Gargano; Zalayeta.
 
Il Milan è in forte crisi ma hanno la testa all’Europa e al mondo, però si ostinano a far scendere in campo il 40/enne Maldini (ognuno ha il suo Kagemisha); Adriano (fortuito il suo di oggi) ha mortificato di fronte a molti milioni di occhi Ciuffettino Mancini, mandandolo platealmente a cagare nel momento della sostituzione; il Napoli ha due mezze ali in vero formidabili (che il panteon Zalayeta fa girare alla perfezione), che del nostro strapagatissimo cavallo sfiancato ne fanno dieci. Il quale cavallo sfiancato nel momento della sostituzione (a 15’ dalla fine) ha fatto come al solito col Ranieri il nume irato. Con i tifosi che si ritrova può fare questo e più.
 
 
9ª giornata d’andata. Sabato 27 ottobre 2007.
 
Napoli Juventus:  3 a 1 per i gol di Del Piero al 46’ che a due passi dal portiere devia in rete un cross basso dalla destra di Palladino, di Gargano al 49’, di Domizzi (su rigori) al 62’ e al 70’.
Partita aspramente combattuta, con su tutti, dei loro, gli ex Blasi che raddoppiava come un forsennato su tutti e Zalayeta che pur non avendo segnato è risultato decisivo in tutte le azioni dei gol partenopei. Tra i nostri Chiellini che è fisicamente è un mostro. La partita è stata decisa da Del Piero per il fatto che all’inizio della ripresa, sull’ 1 a 1 si è letteralmente divorato a gol a porta vuota, col portiere a terra (un attimo prima Trezeguet aveva colpito l’incrocio dei pali) e da quello stronzo di Bergonzi che ci ha fischiato contro due calci di rigore inesistenti persino per il cinematografaro presidente dei napoletani nonché per i più accesi degli antijuventini. Ma la verità vera che in quella quella squadra di mediocri volenterosi qual è quest’anno la Juventus solo Chiellini e Buffon sono di alto livello. Colpisce il fatto che nelle 9 partite di questo primo campionato dopo “Farsopoli” i bianconeri hanno avuto fischiati contro più calci di rigore che negli ultimi due (interi campionati) a guida Capello, quelli che conducemmo, per due anni, sempre in testa. Solo Luciano Moggi potrà salvarci...!
Formazione: Buffon, Grygera (dal 75’ Marchionni), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Salihamidzic, Nocerino, Almiron (dall’87’ Tiago), Palladino (dall’80 Iaquinta), Trezeguet, Del Piero.
A disposizione: Belardi, Birindelli, Criscito, Tiago, Olivera. Allenatore Damiano, dovendo Ranieri scontare un turno di squalifica.
Dell’arbitro ho detto. Questa nuova caduta ci taglia di brutto le ali, proprio alla vigilia dell’incontro-scontro con i nostri peggiori nemici, gli indossatori di scudetti altrui.   
 
Le altre partite:
 
Catania Sampdoria 2 a 0 -  Mascara, Martinez;
Empoli Atalanta 0 a 1 – Doni;
Genoa Fiorentina 0 a 0;
Lazio Udinese 0 a 1 . Asamoah;
Milan Roma 0 a 1 – Vucinic;
Palermo Inter - 0 a 0;
Parma Livorno 3 a 2 – Morrone, Tavano, Tavano (rig.), Paci, Morfeo;
Siena Reggina 0 a 0.
Torino Cagliari 2 a 0 – Rosina, Ferri (aut.);
 
Milan di nuovo sconfitto in casa, Galliani non si raccapezza persuaso com’è di avere uno squadrone (e la difesa di ottuagenari...?); la squadra di Spalletti quando gira stupisce il mondo.... Per il resto nulla di fuori dall’ordinario, può destare sorpresa la sconfitta della Sampdoria a Catania, ma i padroni di casa correvano mentre i vari Cassano, Montella & c. cinchischiavano.
 
 
10ª giornata d’andata. Mercoledì 31 ottobre 2007.
 
Juventus Empoli 3 a 0 per i gol di Trezeguet al 51’ du rigore per atterramento da parte del portiere dello stesso Trezeguet; di Trezeguet al 62’, di testa su cross di Tiago; di Trezeguet al 70’ raccogliendo una respinta di Balli su forte tiro di Tiago. Dopo di che i bianconeri per non infierire tirano graziosamente i remi in barca, essendo che il predetto Balli si infortuna ed esce; avendo Gigi Cagni effettuate tutte e tre le sostituzioni va a mettersi in porta il centravanti Saudati.
Formazione: Buffon, Birindelli, Grygera, Criscito, Molinaro, Salihamidzic (dall’80’ Marchionni), Zanetti, Tiago, Palladino (dal 72’ Camoranesi), Trezeguet, Iaquinta (dal 59’ Del Piero). A disposizione: Belardi, Zebina, Almiron, Olivera. In panchina di nuovo Claudio Ranieri. Arbitro Celi (non posso giudicarlo, non ho visto la partita).
 
La altre partite:
 
Atalanta Cagliari 2 a 2 – Fini (rig.), Capelli, Matrì, Doni;
Fiorentina Napoli 1 a 0 – Vieri;
Inter Genoa 4 a 1 – Cordoba, Cambiasso, Konko, Suazo, Cruz (rig.);
Palermo Parma 1 a 1 – Morrone, Amauri (rig.):
Reggina Livorno 1 a 3 – Pulzetti, Amoruso, Valdes (aut.), Rossini;
Roma Lazio 3 a 2 – Rocchi, Vucinic, Mancini, Perrotta, Ledesma;
Sampdoria Milan 0 a 5;
Siena Catania 1 a 1 – De Ceglie, Vargas;
Udinese Torino 2 a 1 – Floro Flores, Inler, Ventola.
 
 
 
 
 
 
 
11ª giornata d’andata. Domenica 4 novembre 2007.
 
Juventus Inter 1 a 1 per i gol di Julio Cruz al 41’ (per l’unica volta che il fuorigioco non funziona perché Grygera non sale in tempo ‘o jardinero trova il varco giusto, s’insinua e segna) e di Mauro Camoranesi al 78’ (insistita azione sulla sinistra di Palladino che si beve due difensori, traversone al centro, Iaquinta di testa smorza per Camoranesi che al volo batte in rete).
Formazione: Buffon, Grygera (dal 78’ Zebina), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Nocerino, Zanetti, Palladino, Trezeguet, Del Piero (dal 70’ Camoranesi), Nedved (dal 61’ Iaquinta). A disposizione: Belardi, Birindelli, Salihamidzic, Tiago.
Arbitro Rocchi di Firenze; “arbitraggio ottimo” dicono tutti. Mi si permetta di non essere d’accordo. Il colligiano sig. Rocchi da Firenze (che pure ha saputo ben tenere in mano la partita) ha commesso solo due errori, ma tutti e due a nostro sfavore. Il primo al 5’ quando Del Piero nell’area piccola viene cinturato da Cordoba e buttato a terra (ma a Controcampo qualcuno ha sostenuto che nessun arbitro al mondo, in una Juventus Inter fischierebbe mai un rigore a 5 minuti dall’inizio...), e il secondo al 41’, qualche secondo prima del gol di Cruz, quando avrebbe dovuto concederci una punizione a favore al limite dell’area nerazzurra e invece non lo fece.  
 
L’Inter-nazionale fa più che mai onore (se così può dirsi) al suo nome, avendo portato a Torino ben 17 stranieri sui 18 possibili (il solo indigeno era il portiere di riserva Orlandoni). Dopo le note intercettazioni anti Moggi dell’azienda sponsor e la breve dittatura in Federcalcio del suo consigliere Guido Rossi è un qualcosa di così poderoso e massiccio che la testa mi va agli incrociatori da guerra tedeschi Tirpitz e Bismark o alla Graf-Spee se vogliamo rifarci al naviglio della Grande Guerra, voglio dire una suoercorazzata con una dotazione di bocche da fuoco terrificante, ma guidata, purtroppo per lei, da un comandante nevrotico e inaffidabile. Invece la (storicamente) grande Juventus (italiana, dopo la sostituzione di Nedved con Iaquinta, per 9/undicesimi), che il piano di disarmo impostole dal predetto Guido Rossi nell’estate del 2005 ha ridotto al rango di una goletta armata da un solo cannoncino di tipo FlacK da 105 mm. fa della guerra di corsa il suo forte, e là dove non arriva con gli armamenti supplisce con i remi, le vele e le sartie... Il suo comandante che pure ha condotto navi di maggiore e migliore armamento, essendo un maestro di tattica e un gran motivatore sta traendo dagli uomini e dalle situazioni, pur con i modesti mezzi messigli a disposizione da un Ministero della Guerra pavido e condizionato, risultati superiori alle aspettative.
Per uscire dalla metafora, noi siamo un gruppo di volenterosi che in campo si dannano l’anima e sputano sangue; loro, gli indossatori di scudetti altrui, un complesso terrificante per mezzi e disponibilità che non riesce a diventare formazione. Così che è andata a finire che non sono riusciti a batterci; è andata a finire che noi, nonostante che Ranieri avesse schierato ancora Del Piero e Nedved che da tempo ormai non mordono né incidono, li abbiamo intimoriti, messi alla frusta, rintuzzato le ambizioni, spenti i bollori, rintuzzando le loro iniziative con un impegno tattico ardito quanto defatigante. Come proprio ieri sera ha detto il sulfureo Mughini a Controcampo “se dei 6 giocatori che le vicende di Calciopoli ci portarono via ne avessimo soltanto due..., due..., non dico di più...!, noi saremmo loro e loro noi... (sono pressoché certo che pensava a Ibra e a Cannavaro).
I nerazzurri hanno uno squadrone, fatto di difensori che, anche se non sempre sanno tenere il campo, sono tra i più aggressivi tra quelli in circolazione, possono contare su un nugolo di centrocampisti di lotta e di governo buoni per ogni tipo di giocata, e dispongono di attaccanti che sono da fine del mondo (Ibrahimovic, Crespo, Suazo, Cruz...  che forse solo il Milan può vantare delle bocche da fuoco di pari eccellenza, di sicuro non noi con Trezeguet che se non viene servito nell’area piccola non segna, con Palladino che tecnicamente è dotatissimo ma che è troppo leggero, con Iaquinta che è un animale da lavoro e che si sfianca a cantare e a portare la croce... , con Camoranesi che è l’elemento di maggior classe che abbiamo ma che viene da un brutto infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi da gioco per due mesi... , con Nedved e Del Piero che, checché se ne dica in giro, sono solo due palle di piombo al piede. Mentre i difensori, guidati, sorretti e stimolati da un Chiellini mostruoso, parano tutte le botte applicando una tattica del fuori gioco che è assai ardita (e pericolosa) ma che consente a Ranieri di tener corta la squadra.
Ieri sera molto bene Buffon, Legrottaglie, Molinaro, Nocerino, Zanetti e Palladino, nonché Camoranesi e Iaquinta entrati a metà ripresa; abbastanza bene Grygera. Inconcludente Del Piero, nocivo e irritante il furore di Nedved, nullo Trezeguet.
Ancora un’altra cosa. Blanc (quello che tiene ben serrati i cordoni della borsa) dopo la partita ha trionfalmente dichiarato che “Col cuore si può tutto!”. O è in malafede e è un incompetente (propendo per la prima ipotesi). Prima di “Farsopoli” all’Inter, quando contro di noi gli riusciva di pareggiare facevano una festa, e per noi quando non ci riusciva di vincere a Milano erano (in genere) due punti persi. Faccia il possibile, monsieur Blanc, per riportare al più presto le cose al proprio posto. Perché Juve-Inter ieri per noi era una partita speciale, mentre nei 100 anni precedenti speciale lo era stata solo per loro, perché quella domenica affrontavano i più forti. Perché ieri, dopo un pareggio in casa, eravamo a festeggiare per un punto guadagnato.
Mentre da quando esiste il calcio, un pareggio in casa contro l’Inter vuol dire solo due punti persi. Poche chiacchiere, allora, e al lavoro. Sin da gennaio.
       
 
Le altre partite:
 
Cagliari Sampdoria 0 a 3 – Volpi, Caracciolo, Maggio; il tecnico dei cagliaritani Giampaolo rischia l’esonero, ma sarebbe un provvedimento ingiusto giacché il suo presidente ha venduto a carissimo prezzo il suo miglior giocatore (Suazo) senza preoccuparsi di investire neanche una parte dei 14 milioni ricavatine. Nel mondo del calcio paga sempre il tecnico.
Catania Atalanta 1 a 2 – Langella, Langella, Spinesi;
Empoli Roma 2 a 2 – Giuly, Brighi, Vannucchi, Giovinco; prestigiosa rimonta degli empolesi e prodigioso gol, su punizione dal limite, proprio in chiusura di partita, del piccolo Giovinco, la nostra formica atomica. Mentre da noi un certo Del Piero, ormai monumento di se stesso, continua a vivere di rendita sulle sue antiche glorie. 
Genoa Palermo 3 a 3 – Cavani, Leon, Leon, Brienza, Borriello, Amauri;
Livorno Udinese 0 a 0;
Napoli Reggina 1 a 1 – Viggiani, Lavezzi;
Parma Siena 2 a 2 – Corradi, De Ceglie, Mattini, Galoppa;
Lazio Fiorentina 0 a 1 – Pazzini; I laziali stan sprofondando preoccupantemente. Ora, sicuro come la morte, risalteranno fuori il canagliume sostenitore di “Chinaglia for president; contro la gaglioffaggine neanche un presidente con le palle d’acciaio come Lotito ce la può... 
Milan Torino 0 a 0.
E’ morto a 85 anni lo svedese Nils Liedholm che per l’innata eleganza e l’autorevolezza chiamato il barone. Appese le scarpette al chiodo a 39 anni, nel 1961, quando io mi affacciavo al calcio e quando anche Giampiero Boniperti, suo dirimpettaio alla Juventus ma di lui molto più giovane, smise di giocare. Fece parte di un Milan formidabilissimo che in lui e nell’uruguagio Schiaffino aveva la più grande coppia di centrocampisti del mondo. Costituì con i connazionali Gren e Nordhal il famosissimo trio “Gre-No-Li” del quale ancora si favoleggia.... A Varese, nella prima esperienza da tecnico, lanciò il giovane Bettega; nel prosieguo intraprese la carriera di allenatore vincendo uno scudetto con la Roma di Falcao, suo alter ego giovane.  
 
 
12ª giornata d’andata. Domenica 11 novembre 2007.
 
Parma Juventus 2 a 2 per i gol di Gasbarroni (rig. al 43’, Pisanu al 59’; Le Grottaglie al 78’, di testa al 78’ e di Iaquinta al 83’ su serviizio di Trezeguet). Al 91’ alla Juventus è stato negato dall’arbitro Gava un gol del tutto regolare per una inesistente spinta che lo stesso Iaquinta saltando avrebbe commesso sul difensore che avrebbe dovuto impedirgli di saltare.
Formazione: Buffon, Grygera (dal 66’ Salihamidzic), Legrottaglie, Chiellini, Criscito, Camoranesi, Nocerino (dal 60’ Tiago), Zanetti, Palladino, Del Piero (dal 48’ Iaquinta), Trezeguet. A disposizione: Belardi, Birindelli, Salihamidzic, Tiago.
Arbitro Gava di Conegliano Veneto; Sono tutti uguali quest’anno; Cobolli Gigli e i suoi padroni ne saranno felici! Queso di oggi è il sesto rigore che ci fischiano contro in 12 partite! Senza dire che questo napoletano trapiantato in Veneto ci ha gratuitamente annullato il gol di una fantastica rimonta. Non sappiamo e non vogliamo farci rispettare! Siamo in mano a dei perdenti nati, senza nerbo e senza ambizioni.
 
Della partita possono darsi due differenti letture; ognuno si serva come crede e può. C’è chi come me pensa che l’avvicendamento Del Piero-Iaquinta ha cambiato all’improvviso e radicalmente le sorti della gara. E se non si ci fosse messo  quel bastardo di arbitro la rimonta avrebbe assunto dei toni fantastici, come quella di Firenze con la prima Juve di Lippi. La seconda, cara ai delpieristi ad oltranza, pretende che nell’ultima mezz’ora i bianconeri abbiamo potuto rischiare di vincere la partita solo perché gli avversari non avevano più forze.Ognuno scelga quella ch’egli aggrada. Io so solo che uno Giovinco come quello visto l’altra sera contro l’Azerbadjan vale almeno 50 dell’attuale Del Piero... 
 
 
Le altre partite:
 
Atalanta Milan 2 a 1 – Gattuso, Langella, Tissone;
Fiorentina Udinese 1 a 2 – Pazzini, Quagliarella, Di Natale; 
Inter Lazio 3 a 0 - sospesa per la morte del tifoso laziale ad Arezzo, giocata il 5/12 succ. – 3 a 0: Ibrahimovic (rig.), Maicon, Suazo;
Reggina Genoa 2 a 0 – Amoruso, Joelson;
Roma Cagliari – 0 a 2, i doppietta di Taddei;
Siena Livorno 2 a 3 – Tavano, Maccarrone, Bergvold, Loria, Knezevic;
Torino Catania 1 a 1 – Malonga, Martinez;
Parma Siena 2 a 2 – Corradi, De Ceglie, Mattini, Galoppa;
 
Come era facile prevedersi Cellino (che in 10 anni ha cambiato ben 27 allenatori) dal suo eremo dorato in Miami ha fatto fuori Giampaolo richiamando al suo posto il pluritrombato Nedo Sonetti; lo stesso ha fatto il presidente del Siena (peraltro ultimo in classifica, e con una sola vittoria) col suo Mandolini che ha sostituito con l’altrettanto scarso Beretta. La settimana scorsa Lillo Foti da Reggio aveva indicato la porta a Ficcadenti chiamando in sua vece il maghetto Ulivieri. Un paio di settimane prima il vulcanico presidente Spinelli (un altro che avrebbe dovuto autoesonerarsi, avendo venduto Lucarelli senza comprare nessuno) aveva esonerato il carneade Orsi per sostituirlo con l’ex torinista Camolese.
E’ giusto che tutte queste squadre che cambiano così disinvoltamente allenatore retrocedano; così che i tifosi possano davvero prendersela con i presidenti che col calcio ci giocano sporco.
 
L’Italia di Donandoni andando a vincere inaspettatamente a Glasgow si è qualificata per la fase finale degli europei che si svolgeranno quest’estate in Svizzera-Austria. Per la prima volta il signor Alessandro Del Piero non ha fatto parte della comitiva azzurra. 
 
 
 
La classifica per club degli ingaggi pagati ai giocatori in un anno:

1. Real Madrid (110 milioni di euro)
2. Barcellona (97)
3. Inter (82)
4. Milan (80)
5. Chelsea (70)
6. Juventus (66)
7. Roma (65)
8. Manchester United (63)
9. Bayern Monaco (47)

Ecco la squadra dei più pagati: Buffon (6); Terry (7), Ferdinand (4.8), Cannavaro (4.6); Beckham (35), Gerrard (6.5), Ballack (6.7), Kakà (8); Ronaldinho (8), Shevchenko (6.7), Ibrahimovic (6 a salire).

(Corriere dello Sport)
 
 
 
13ª giornata d’andata. Domenica 25 novembre 2007.
 
Juventus Palermo 5 a 0 per i gol al 29’ di Trezeguet (girata acrobatica in equilibrio precario su assist di Legrottaglie); al 41’ di Iaquinta (servito sulla destra da Camoranesi, Iaquinta tira cade, si rialza e segna); al 74’ di Del Piero (fallo al limite dell’area di Pisano su Nedved; calcia Del Piero ad aggirare la barriera e infila); al 75’ da Marchionne, in contropiede, su servito di Del Piero); al 92’ di Del Piero, su calcio di rigore per fallo di Biava su Nedved).
 
Formazione: Buffon, Zebina, Legrottaglie, Criscito, Molinaro, Camoranesi, Nocerino, Zanetti, Nedved, Iaquinta (dal 68’ Del Piero), Trezeguet (dal 77’ Palladino). A disposizione: Belardi, Birindelli, Salihamidzic, Tiago.
Arbitro Saccani di Mantova (uno della vecchia guardia). Arbitraggio corretto.
 
Fuori Tiago e Del Piero, dentro Noverino e Iaquintone, Juve martellante, guerriera, tetragona, combattiva e mai doma. Palermitani stracciati, ridotti a polpette. Poi sul 3 a 0, a partita praticamente finita entra bel bello il principino (il parassita) e segna due comodi gol su palla ferma, ponendo le basi per ulteriori pretese contrattuali.
Ottima la prestazione di tutta la squadra, di particolare rilievo le prestazioni di Legrottaglie, Molinaro, Criscito, Camoranesi, Noverino, Zanetti, Nedved e Iaquinta. Pressoché tutti. Sabato sera a San Siro contro il Milan; peccato che Coboldi Gigli continui a dire che gli arbitri son tutti belli e bravi e che i 12 rigori che ci han fischiati quest’anno (e tutti i gol che ci hanno annullati) ce li siamo sognati...
 
 
Le altre partite:
 
Cagliari Milan 1 a 2 – Acquafresca, Giardino, Pirlo;
Empoli Torino 0 a 0; 
Genoa Roma 0 a 1 – Panucci;
Inter Atalanta 2 a 1 – Suazo, Cruz, Floccari;
Lazio Parma 1 a 0 - Firmani;
Livorno Sampdoria 3 a 1 – Knezevic, Tavano, Bellocci, Tavano;
Reggina Fiorentina 0 a 0;
Napoli Catania 2 a 0 – Zalayeta, Zalayeta;
Udinese Siena 2 a 0 – Quagliarella, Di Natale;
 
----------------------
 
 
 
13ª giornata d’andata. Domenica 1 dicembre 2007.
 
Milan Juventus 0 a 0.
 
Formazione: Buffon, Zebina, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Salihamidzic, Nocerino, Zanetti, Iaquinta (72’ Marchionni), Trezeguet, Nedved (dal 83’ Palladino). A disposizione: Belardi, Birindelli, Criscito, Tiago.
Arbitro Moranti (un altro della vecchia guardia). Arbitraggio abbastanza buono; non fosse che per il fatto che l’arbitro non ha sanzionato il gioco duro e le entrate scorrette di Ambrosiani.
 
Quando all’entrare delle squadre in campo ho visto che il Milan schierava Alessandro Nesta mi son detto: “Oggi noi non si segna!”. Difatti Nesta a Trezeguet ha lasciato una sola opportunità di tiro (che solo uno dei due pali ha evitato che finisse in fondo alla rete, non certo Dida), giganteggiando ed elasticizzandosi il bell’Alessssandro in lungo e in largo come solo lui sa fare. Un’altra provvidenziale parata Dida (che in questa partita purtroppo non ha compiuto errori) l’ha compiuta su un tiro di Salihamidzic quasi impossibile da intercettare. Due occasioni da gol che nella ripresa i rossoneri hanno pareggiato una volta con Inzaghi e un’altra volta con lo spento Kakà di oggi, cui il pallone d’oro deve avere ammollato le gambe.
Questo per quel che attiene alle occasioni da rete; per il resto la Juventus è stata superiore alla rivale, che pur giocava in casa. Squadra corta, pressing, raddoppi di marcatura, giocatori avversari sempre contrati di almeno due dei nostri...
I rossoneri sono uno squadrone, forte di giocatori portentosi (Nesta, Seedorf, Kakà, Pirlo, Gattuso, gli stessi Inzaghi e Giardino, il sempre rotto Rottamaldo..., oltre al giovane Pato almeno qui in Italia ancora tutto da scoprire.... Eppure..., eppure con tutti questi fenomeni Ancelotti in sei anni ne scalda coi suoi glutei opimi la panchina più che uno scudetto non è riuscito a portare a casa...
Diversa, differente la situazione della Juve, dove Ranieri dai suoi giocatori sa spremere sempre il massimo... La Juventus di Yaki Elkann e di Montezemolo..., una squadra che ha solo due giocatori di classe certa (Buffon e Camoranesi, il primo una sicurezza costante, il secondo ombroso e lunatico come tutti i fuoriclasse ma quando gira talentuoso al massimo), diversi atleti di nerbo e di carattere (il roccioso Chiellini, il formidabile Zanetti, la bella sorpresa Molinaro, i lottatori strenui Nocerino e Iaquinta, il gladiatorio Nedved, gli incostanti ma ancora affidabili Trezeguet e Zebina), dei giocatori dall’incerto avvenire (Palladino, Marchionni) ed altri come Del Piero che non valgono più niente e che non vediamo l’ora di vedere avvicendato dal giovane Giovinco. E altri (tutti gli acquisti del dopo Moggi, che valgono poco o niente). Ma, Ranieri sa metterli in campo così bene che se solo avessimo un regista che fosse in grado di accendere la luce (per esempio quel Mutu che Moggi aveva strappato al Chelsea e che l’imberbe Secco ha letteralmente regalato a quel volpone di Pantaleo Corvino...), la squadra potrebbe tranquillamente contendere all’Inter il primo posto).
Ma come è scritto nella bibbia a 7 anni di vecche grasse sono destinate a seguirne 7 di magre... che col tacchino freddo di cui sopra e il suo puparo Montezemolo potrebbero diventare il doppio... 
 
Le altre partite:
 
Atalanta Napoli 5 a 1 – Floccari, Langella, Doni, Carrozzieri, Sosa, Ferriera Pinto;
Cagliari livorno 0 a  0;
Catania Palermo 3 a 1 – Mascara, Spinesi (rig.), Caserta, Martinez. Il pertinace Zamparini ha fatto fuori Colantuono richiamando per la 4^ volta il tre volte già licenziato Guidolin, il quale senza orgoglio né dignità si è rifatto avanti.
Fiorentina Inter 0 a 2 – Jimenez, Cruz. Fondamentale questa vittoria a Firenze, nel percorso che dovrebbe portare Ibrahimovic & c. al secondo (facile) scudetto;
Parma Empoli 1 a 0 - Paci; E’ saltato quel Gigi Cagni che l’anno scorso aveva portato la sua squadretta in zona Uefa. Ma era terz’ultimo in classifica, e non faceva giocare Giovinco...   
Roma Udinese 2 a 1 – Juan, Quagliarella, Taddei. Erano di fronte le due squadre che probabilmente giocano il miglior calcio in Italia. L’hanno spuntata di misura i giallorossi, ma con un gol fortunoso, senza eccessivo merito.;
Sampdoria Reggina 3 a 0 – Bellucci, Sammarco, Bellucci; Certo che quanto Totò Cassano gira non ce n’è per nessuno...!
Siena Lazio 1 a 0 – Pandev, Maccarrone;
Torino Genoa 1 a 1 – Borriello, Lanna.  
 
 
Il milanista Kakà (un giocatore e un uomo di una antipatia unica...!) ha vinto la edizione del 2007 del pallone d’oro. Kakà ha raccolto 444 voti precedendo Cristiano Ronaldo (277 voti) e Messi (255). Al quinto posto il primo italiano, compagno di squadra di Kakà nel Milan, Andrea Pirlo, al decimo posto Francesco Totti.
 
 
----------------------
 
 
14ª giornata d’andata. Domenica 1 dicembre 2007.
 
Milan Juventus 0 a 0.
 
Formazione: Buffon, Zebina, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Salihamidzic, Nocerino, Zanetti, Iaquinta (72’ Marchionni), Trezeguet, Nedved (dal 83’ Palladino). A disposizione: Belardi, Birindelli, Criscito, Tiago.
Arbitro Moranti (un altro della vecchia guardia). Arbitraggio abbastanza buono; non fosse che per il fatto che l’arbitro non ha sanzionato il gioco duro e le entrate scorrette di Ambrosiani.
Le altre partite:
 
Sampdoria Reggina 3 a 0 – Bellocci, Sammarco, Bellocci;
Atalanta Napoli 5 a 1 – Floccari, Langella, Doni, Carrozzieri, Sosa e Ferriera Pinto;
Cagliari Livorno 0 a 0;
Catania Palermo 3 a 1 -  Mascara, Spinesi (rig.), Caserta e Martinez;
Fiorentina Inter 0 a 2 – Jimenez e Cruz;
Parma Empoli 1 a 0 – Paci;
Roma Udinese 2 a 1 – Juan, Quagliarella, Taddei;
Siena Lazio 1 a 1 – Maccarrone, Pandev;
Torino Genoa 1 a 1 - Borriello e Lanna.
 
Giovedì 6 dicembre 2007: ottavi di coppa Italia:
 
Empoli Juventus 2 a 1 per i gol di Pozzi, di Abate e di Iaquinta.
Formazione: Belardi; Grygera (dal 20' st Molinaro), Criscito, Legrottaglie, Birindelli; Salihamidzic, Almiron, Tiago Marchionni (dal 23' st Nocerino); Palladino (dal 20'st Iaquinta), Del Piero. A disp.: Vanstrattan, Boumsong, Molinaro, Nocerino, Iaquinta, Pasquato, Esposito.
Arbitro Farina.
 
 
 
 
Sono stato fuori di casa un mese. Non posso ricostruir tutto, prenderemo una scorciatoia. Procederemo senza commenti. E’ inutile commentare o accendersi, questo è una Juventus a misura d’Elkan. Cioè – come egli ebbe sciaguratamente a dire – “una Juve che vinca di meno ma che diventi “più simpatica”.
 
 
 
 
 
15ª giornata d’andata. Domenica 9 dicembre 2007.
 
Juventus Atalanta 1 a 0,  per un provvidenziale gol di Nedved, con un tiro da fiori dell’area, a 4 minuti dalla fine.
 
Formazione: Buffon, Zebina, Legrottaglie (dal 46’ Marchionni), Chiellini (dal 46’ Chiellini), Molinaro, Pallladino, Nocerino, Zanetti, Nedved (dal 91’ Tiago), Iaquinta, Trezeguet.  
A disposizione: Belardi, Birindelli, Criscito, Tiago.
Arbitro Orsato.
 
Le altre partite:
Lazio Catania 2 a 0 – Rocchi e Pandev;
Palermo Fiorentina 2 a 0 – Miccoli, Simplicio;
Empoli Cagliari 4 a 0 – 4 volte Pozzi;
Genoa Siena 1 a 3 – Frick, Loria e Frick;
Inter Torino 4 a 0 – Ibrahimovic, Cruz, Jimenez e Cordoba;
Livorno Roma 1 a 1 – Tristan e De Rossi;
Reggina Milan 0 a 1 - Gilardino:
Udinese Sampdoria 2 a 3 – Bellucci (rig.), Di Natale, Maggio, Quagliarella e Quagliarella;
Napoli Parma 1 a 0 – Zalayeta.
 
----
 
 
 
16/ma giornata di andata. Domenica 15/12/2007:
 
Lazio Juventus 3 a 2 per i gol di Trezeguet, Pandev, Del Piero, Del Piero, Pandev;
Formazione: Buffon, Zebina, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Salihamidzic,Noverino, Zanetti, Nedved (dal 46’ Tiago), Trezeguet, Del Piero. A disposizione: Belardi, Birindelli, Grygera, Olivera, Marchionni, Palladino.
Ha arbitrato Brighi.
 
Le altre partite:
 
Catania Udinese 2 a 0 – doppietta di Mascara;
Atalanta Paleremo 1 a 3 – Cavani, Langella (aut.), Amauri e Tissone;
Empoli Genoa 1 a 1 – Giovinco e Masiello;
Parma Reggina 3 a 0 – Corradi, Pisanu, Paci;
Sampdoria Fiorentina 2 a 2 – Gastaldello, Mutu, Donadel, Cassano;
Siena Napoli 1 a 1 – Bogliacino e Frick;
Torino Roma 0 a 0;
Cagliari Inter 0 a 2 – Cruz e Suazo;
Milan Livorno (da recuperare).
 
 ----
 
 
 
17/a giornata di andata. Domenica 23/12/2007.
 
Juventus Siena 2 a 0 per i gol di Salihamidzic e e di Trezeguet. Formazione: Buffon, Salihamidzic (dal 69’ Grygera), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Zanetti, Nocerino, Tiago (dal 74’ Almiron), Nedved (dall’80’ Palladino), Trezeguet, Del Piero. A disposizione: Belardi, Zebina, Iaquinta, Marchionni.
Arbitro: Damato.
 
Le altre partite:
 
Genoa Parma 1 a 0 – Borriello;
Roma Sampdoria 2 a 0 – Totti (rig.), Totti;
Fiorentina Cagliari 5 a 1 – Montolivo, Fini, Mutu, Mutu (rig.), Santana, Santana;
Inter Milan 2 a 1 – Pirlo, Cruz, Cambiasso;
Livorno Atalanta 1 a 1 – Grandoni e Tissone;
Napoli Torino 1 a 1 – Rosina (rig,) e Hamsik;
Paleremo Lazio 2 a 2 – Simplicio, Amauri, Firmani e Tare;
Reggina Catania 3 a 1 – Vigiani, Vigiani, Vigiani, Vargas;
Udinese Enpoli 2 a 2 – Dossena, Raggi, Di Natale e Marzorati.
 
-----
 
 
 
18/ma giornata di andata. Sabato 12/1/2007.
 
Catania Juventus 1 a 1 per i gol di Vargas e di Del Piero su rigore. Formazione: Buffon, Salihamidzic (dal 84’ Iaquinta), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Zanetti, Nocerino, Tiago (dal 48’ Marchionni), Nedved ((dal 78’ Palladino), Trezeguet e Del Piero. A disposizione: Belardi, Grygera, Birindelli, Almiron.
Arbitro: Rocchi.
 
Le altre partite:
 
Empoli Reggina 1 a 1 – Saudati (rig.) e Ceravolo;
Atalanta Roma 1 a 2 – Ferriera Pinto, Totti e Mancini:
Cagliari Udinese 0 a 1 – Quagliarella;
Lazio Genoa 1 a 2 – Mauri, Borriello, Borriello;
Parma Fiorentina 1 a 2 – Coly, Mutu e Mutu (rig,);
Sampdoria Palermo 3 a 0 – Bellucci, Sammarco e Cassano;
Siena Inter 2 a 3 – Ibrahimovic (rig.) Cordoba (aut.), Cambiasso, Ibrahimovic, Forestieri;
Torino Livorno 1 a 2 – Bottone, Tavano, Tavano;
Milan Napoli 5 a 2 – Ronaldo, Sosa, Seedorf, Domizi, Ronaldo, Kakà e Pato.
 
----
 
 
 
 
Martedì 15 gennaio 2008: ottavi di coppa Italia (ritorno):
 
Juventus Empoli 5 a 3 per i gol di Marchionni, di Nedved, di Antonini, di Pozzi, di Iaquinta, di Pozzi, di Iaquinta, di Del Piero su rigore.
Formazione: Belardi; Grygera (dal 20' st Molinaro), Criscito, Legrottaglie, Birindelli; Salihamidzic, Almiron, Tiago Marchionni (dal 23' st Nocerino); Palladino (dal 20'st Iaquinta), Del Piero. A disp.: Vanstrattan, Boumsong, Pasquato, Esposito.
Arbitro Gervasoni.
 
----
 
 
Domenica 20 gennaio 2008. 19/ma giornata di andata.
 
Juventus sampdoria 0 a 0. Formazione: Buffon, Birindelli (dall’86’ Almiron), Legrottaglie, Grygera, Molinaro, Marchionni (dal 77’ Palladino), Salihamidzic, Zanetti, Nedved, Trezeguet e Del Piero (dal 49’ Iaquinta). A disposizione: Vanstrattan, Boumsong, Pastiglia e Tiago.
Arbitro: Saccani.
 
Le altre partite:
 
Genoa Atalanta 2 a 1 – Borriello, Doni (rig.) e Figueroa;
Fiorentina Torino 2 a 1 – Vieri (rig.), Grella e Mutu (rig.);
Livorno Empoli 1 a 0 – Tavano;
Napoli Lazio 2 a 2 – Hamsik, Ledesma, Pandev, Hamsik;
Palermo Siena 2 a 3 – Amauri, Locatelli, Maccarrone, Miccoli (rig.), Loria;
Reggina Cagliari 2 a 0 – Brienza e Cozza;
Roma Catania – Giuly e De Rossi;
Udinese Milan 1 a 0 – Giardino;
Inter Parma 3 a 2 – Cambiasso, Cigarini, Gasbarroni, Ibrahimovic (rig.), Ibrahimovic.
 
 
 
Con le partite di oggi si conclude il girone di andata. Con questa classifica fra parentesi la posizione occupata in classica nello scorso campionato):
 
Inter 53 - 4 
Roma 48 -1 
Juventus 41 (in B)
Fiorentina 38 + 1
Milan 33  -5 
Udinese 33 +1
Atalanta 30 +2 
Sampdoria 28 +4 
Palermo 28 -14 
Genoa 28 (in B) 
Napoli 27 (in B) 
Catania 23  -7 
Lazio 23 -11 
Torino 21 -1 
Livorno 21 -5 
Siena 20 -8 
Parma 19 +1 
Reggina 18 -12 
Empoli 16 -16 
Cagliari 14 – 8.
 
Classifica dei marcatori (almeno per le prime posizioni):
 
15 Trezeguet D. (1 rig.);
14 Ibrahimovic Z. (7 rig.);
13 Mutu A. (5 rig.);
12 Borriello M. (4 rig.);
10 Cruz J. (1 rig.), Totti F. (2 rig.);
9 Bellucci C. (1 rig.), Del Piero A. (2 rig.), Tavano F. (3 rig.);
8 Amauri C. (1 rig.), Doni C. (4 rig.), Kaka' R. (4 rig.), Pandev G. (0 rig.)
7 Di Natale A. (0 rig.) , Gilardino A. (0 rig.) , Quagliarella F. (0 rig.) , Zalayeta M. (0 rig.);
6 Amoruso N. (0 rig.) , Hamsik M. (0 rig.) , Iaquinta V. (1 rig.) , Langella A. (0 rig.) , Maccarone M. (1 rig.) , Mancini A. (0 rig.) , Miccoli F. (1 rig.) , Pazzini G. (0 rig.) , Rocchi T. (0 rig.) , Rosina A. (3 rig.).
 
 
---------
 
 
 
 
Martedì 15 gennaio 2008: ottavi di coppa Italia (ritorno):
 
Juventus Empoli 5 a 3 per i gol di Marchionni, di Nedved, di Antonini, di Pozzi, di Iaquinta, di Pozzi, di Iaquinta, di Del Piero su rigore.
Formazione: Belardi; Grygera (dal 20' st Molinaro), Criscito, Legrottaglie, Birindelli; Salihamidzic, Almiron, Tiago Marchionni (dal 23' st Nocerino); Palladino (dal 20'st Iaquinta), Del Piero. A disp.: Vanstrattan, Boumsong, Pasquato, Esposito.
Arbitro Gervasoni.
 
 
 
Martedì 23 gennaio 2008: quarti di coppa Italia (andata):
 
Inter Juventus 2 a 2 per i gol di Cruz, Cruz, Del Piero, Boumsong. Formazione: Belardi, Birindelli (dal 68’ Boumsong), Grygera, Legrottaglie, Molinaro, Marchionni (dal 7’ del p.t. Trezeguet), Nocerino, Zanetti, Palladino, Iaquinta, Del Piero. A disposizione: Vanstrattan, Ariaudo, Tiago, Castiglia, Esposito.
Arbitro Farina.
 
 
 
Domenica 27 gennaio 2008. 1/ma giornata di ritorno.
 
Livorno Juventus 3 a 1 per i gol di Trezeguet, Del Piero, Trezeguet,  Bogdani. Formazione: Belardi, Salihamidzic (dal 14’ del s.t. Birindelli), Legrottaglie, Grygera, Molinaro, Palladino, Nocerino, Zanetti, Nedved (al 44’ del s.t. Castiglia), Del Piero (dal 29’ del s.t. Iaquinta), Trezeguet. A disposizione Vanstrattan, Ariaudo, D’Elia, Tiago.
Arbitro Moranti.
 
Le altre partite:
 
Atalanta Reggina 2 a 2 – Rivalta, Langella, Vigiani, Barreto;
Cagliari Napoli 2 a 1 – Hamsik, Matri, Conti;
Catania Parma 0 a 0;
Empoli Fiorentina 0 a 2 – Mutu, Pazzini;
Livorno Juventus 1 a 3 – Trezeguet, Del Piero, Trezeguet, Bogdani;
Milan Genoa 2 a 0 – doppietta di Pato;
Roma Palermo 1 a 0 - Mancini;
Sampdoria Siena 1 a 0 – Cassano;
Torino Lazio 0 a 0;
Udinese Inter 0 a 0.
 
 
-----------
 
Nel mercato di riparazione la Juventus ha acquistato Mohamed Sissoko centrocampista del Liverpool, pagato 11 milini di euro (2,5 di ingaggio netti a lui) e il difensore Guglielmo Stendardo (dalla Lazio in prestito). Ha inoltre ingaggiato, con effetti dal 1 luglio 2008, Olaf Mellberg in scadenza di contratto col l’Aston Villa. Ha ceduto Almiron in prestito gratuito al Monaco, Boumsong all’Olympic di Lione, e, in prestito, il giovane Criscito al Genoa.
------------
 
 
Mercoledì 30 gennaio 2008 (ritorno ottavi di coppa Italia
Juventus Inter - 2 a 3, per i gol di Balotelli, Del Piero, Iaquinta, Cruz (rig.), Balotelli. Formazione; Belardi, Birindelli dal 22’ del s.t. Camoranesi), Legrottaglie, Stendardo, Molinaro, Salihamidzic, Nocerino, Zanetti, Nedved (dal 29’ del s.t. Palladino), Del Piero, Iaquinta (dal 22’ del s.t. Trezeguet). A disposizione: Vanstrattan, Ariaudo, Tiago, Pastiglia. Arbitro Saccani.
 
 
Domenica 3 febbraio 2008. 2/da giornata di ritorno.
 
Cagliari Juventus 1 a 1 per i gol di Bianco e di Nedved: Formazione: Belardi, Salihamidzic, Legrottaglie, Grygera, Molinaro, Palladino (dal 1’ del s.t. Camoranesi), Nocerino, Tiago (dal 67’ del s.t. Sissoko), Nedved, Trezeguet, Del Piero. A disposizione: Birindelli, Novembre, Ariaudo, Esposito, Castiglia. Arbitro Giannoccaro.
 
Le altre partite:
 
Parma Atalanta 2 a 3 – Pellegrino, Lucarelli, Bellini, Floccari, Gasbarroni;
Genoa Catania 2 a 1 – Danilo, Bovo, Borriello;
Inter Empoli 1 a 0 – Ibrahimovic (rig.);
Palermo Livorno 1 a 0 – Miccoli;
Fiorentina Milan 0 a 1 – Pato;
Siena Roma 3 a 0 – Vergassola, Sonetto, Frick;
Lazio Sampdoria 2 a 1 – Mauri, Cassano, Rocchi;
Reggina Torino 1 a 3 – Amoruso, Rosina (rig.), Stellone, Rosina (rig.):
Napoli Udinese 3 a 1 – Zapata (aut.), Pepe, Lavezzi, Lavezzi.
 
 
 
 
Domenica 10 febbraio 2008. 3^ giornata di ritorno:
 
Udinese Juventus: 1 a 2 per i gol di Dessena, di Camoranesi e di Iaquinta. Formazione: Buffon, Zebina, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Camoranesi (dal 86’ del s.t. Sissoko), Nocerino (dal 70’ del s.t. Palladino), Zanetti, Nedved, Trezeguet (dal 76’ Iaquinta), Del Piero. A disposizione: Belardi, Tiago, Salihamidzic, Grygera. Arbitro Rocchi.
 
Le altre partite:
 
Atalanta Fiorentina 2 a 2 – Pazzini, Muslimovic, Semioli, Muslimovic;
Livorno Genoa 1 a 1 – Tavano, Di Vaio;
Catania Inter 2 a 0 – Cambiasso, Suazo;
Empoli Lazio 1 a 0 – Vannucchi;
Sampdoria Napoli 2 a 0 – Delvecchio, Franceschini;
Torino Palermo 3 a 1 – Amauri, Diana, Di Michele, Di Michele;
Cagliari Parma 1 a 1 – Jeda, Reginaldo;
Roma Reggina 2 a 0 – Panucci, Mancini;
Milan Siena 1 a 0 – Paloschi.    
 
---------
 
Sabato 16 febbraio 2008. 4^ g. di ritorno.
 
Juventus Roma 1 a 0 per il gol di Del Piero al 45’ del p.t., su punizione dal limite (punizione calciata molto bene: forte e dritta all’incrocio dei pali).
Formazione: Buffon, Zebina, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Zanetti, Camoranesi (dal 46’ Nocerino), Nedved (dall’81’ Palladino), Trezeguet (dal 68’ Sissoko), Del Piero, Iaquinta. A disposizione: Belardi, Grygera, Salihamidzic e Tiago. Arbitro Saccani.
 
Le altre partite:
 
Lazio Atalanta 3 a 0 -  Rocchi (rig.), Pandev, Rocchi (rig.).;
Palermo Cagliari 2 a 1 – Cavani, Cavani (aut.), Jankovic;
Fiorentina Catania 2 a 1 – Kuzmatovic, Vargas, Mutu;
Napoli Empoli 1 a 3 – Mannini, Pozzi, Pozzi, Budel;
Inter Livorno 2 a 0 – Suazo, Suazo;
Parma Milan 0 a 0;
Genoa Sampdoria 0 a 1 – Maggio;
Siena Torino 0 a 0;
Reggina Udinese 1 a 3 – Pepe, Di Natale, Modesto, Di Natale.
 
-------
 
 
Sabato 23 febbraio 2008. 5^ di ritorno.
 
Reggina Juventus 1 a 2 per colpa di quel gran farabutto dell’arbitro Dondarini che ci ha negato 4 calci di rigore grandi quanto la piazza rossa di Mosca, ci ha impediti per tutti i 90 minuti di giocare, ha consentito ai giocatori della squadra calabrese un gioco fortemente intimidatorio e nel recupero ci ha fischiato contro un calcio di rigore del tutto cervellotico che ha fatto imbestialire i nostri giocatori, suscitato la controllata indignazione del sig. Cobolli Gigli, eventi che, tutti insieme, stan facendo schiattare di bile i tifosi bianconeri e riempiendo di sadica soddisfazione i giornalisti nella loro quasi totale generalità e i tifosi della altre squadre. La partita è finita 1 a 2 per i gol di Brienza, di Del Piero (tiro senza pretese scappato di mano al portiere avversario) e il calcio di rigore di cui si è detto realizzato da Amoruso a tempo scaduto. Ranieri aveva dovuto rinunciare a Buffon, a Trezeguet e a Iaquinta, e – quel che è peggio – si è dovuto affidare ad un attaccante leggero e inconcludente come Palladino, che sta a un attaccante vero come, nel campo della recitazione, Roberto Benigni sta ad Al Pacino. Così che sono scesi in campo: Belardi, Grygera (dal Salihamidzic), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Camoranesi, Zanetti, Sissoko, Nedved, Del Piero, Palladino. A disposizione Vanstrattan, Pasquato, Pastiglia, Birindelli, Tiago e Stendardo. Ottime le prestazioni di Camoranesi, Nedved, Chiellini, Molinaro, Legrottaglie, Zanetti, Sissoko.
In ombre Del Piero, inesistente, come si è detto, Palladino. Salihamdzic ha giocato meglio di Grygera. La squadra ha giocato bene, ma con Del Piero in giornata no e Palladino lezioso e inconcludente le assenze di Trezeguet e di Iaquinta si sono fatte sentire. Eppure se non fosse stato per quello stronzo di arbitro avremmo potuto subissarli di gol, di gol avremmo potuto subissarli!
 
Le altre partite:
 
Empoli Catania 2 a 0 – Giovinco, Budel;
Roma Fiorentina 1 a 0 – Cicinho;
Udinese Genoa 3 a 5 – Leon, Di Natale (rig.), Di Natale (rig.), Sculli, Borriello, Floro Flores, Borriello, Borriello;
Sampdoria Inter 1 a 1 – Cassano, Crespo;
Cagliari Lazio 1 a 0 – Matri;
Livorno Napoli 1 a 2 – Calaiò, Diamanti, Calaiò;
Milan Palermo
Torino Parma 4 a 4 – Stellone, Gasbarroni, Gasbarroni, Morrone, Budan, Di Michele;
Atalanta Siena 2 a 2 – Floccari, Bertotto, Locatelli, Floccari.
 
 ------   
 
 
Martedì 26 febbraio 2008. 6^ di ritorno.
 
Torino Juventus 0 a 0
 
Formazione: I bastardi al solito quando giocano il derby giocano la partita della vita. Perdite di tempo e proteste a non finire, gioco intimidatorio, lazzi da moribondi al minimo contatto e rinvii all’evviva il parroco. Ciò non toglie comunque che la Juve (o almeno alcuni giocatori della Juve han giocato male; ciò dicendo chiarisco che mi riferisco innanzitutto a Del Piero, a Iaquinta e a Paladino). Formazione: Buffon, Zebina, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Palladino (dal 63’ Nocerino), Camoranesi, Sissoko, Nedved, Iaquinta, Del Piero. A disposizione: Belardi, Tiago, Stendardo, Birindelli, Grygera e Salihamidzic. Molto buona la coppia di difesa formata da Chiellini super e da un ottimo Legrottaglie. Molto buona anche la prova di Molinaro.
Arbitro Rizzoli, che ha arbitrato da stronzo, assecondando con giudizio ma senza farsi molto pregare il gioco ostruzionistico e i piagnistei dei granata. E per sovrappiù ha espulso Zanetti e Nedved.
 
Le altre partite:
 
Siena Cagliari 1 a 0 – Maccarone;
Palermo Empoli 2 a 0 – Simplicio, Rinaudo;
Fiorentina Livorno 1 a 0 – Papa Waigo;
Catania Milan 1 a 1 – Pato, Spinesi;
Genoa Napoli 2 a 0 – Sculli, Borriello (rig.);
Lazio Reggina 1 a 0 – Bianchi (rig.);
Inter Roma 1 a 1 – Totti, Zanetti;
Atalanta Sampdoria 4 a 1 – Volpi, Doni, Doni, Floccari, Capelli;
Parma Udinese 2 a 0 – Lucarelli, Cigarini (rig.).
 
 
Ieri mi è stato offerto di sottoscrivere l’abbonamento al “pacchetto calcio” per tutte le partite da domani fino al 30 giugno. Al costo di €. 69.  Alla fine del campionato mancano 13 partite. Ogni partita mi viene a costare €. 5,30. Ho fatto male: con Del Piero in campo e gli Elkann al timone non andremo lontani!
 
----
 
 
Fui facile profeta!
 
Domenica 2 marzo 2008. 7^ di ritorno.
 
Juventus Fiorentina 2 a 3 per i gol di Gobbi, Sissoko, Camoranesi, Papa Waigo e Osvaldo. Bruciante sconfitta casalinga contro una rivale i cui principali supporters, a cominciare da quel rotto in culo di Zeffirelli, ci hanno sempre detestati e che, sopra tutto, ci insidia il 3° posto in classifica. E’ stata una partita molto combattuta ma siamo nelle battute finali della partita ci hanno raggiunti e superati. Loro mancavano di Mutu e di Vieri; noi del Chiellini mostre di quest’anno che è un difensore difficile da superare e un giocatore impossibile da sostituire e di Pavel Nedved; ma sopra tutto erano presenti gli inutili e dannosi Del Piero e Trezeguet e il fumoso e inconcludente Palladino. Formazione: Buffon, Zebina, Legrottaglie, Grygera, Molinaro, Camoranesi; Sissoko, Zanetti, Palladino (dal 66’ Nocerino), Trezeguet, Del Piero.
Stranamente oggi Molinaro ha commesso tre o quattro tre errori che si sono rivelati perniciosi. Sissoko cresce di partita in partita e Camoranesi rimane l’unico fuoriclasse che ci è rimasto. Alla fine i viola non hanno demeritato. Ha arbitrato (abbastanza bene) quel farabutto di Farina da Novi Ligure.
 
Le altre partite:
 
Udinese Atalanta 2 a 0 – Quagliarella, Di Natale;
Livorno Catania 1 a 0 – Diamanti;
Cagliari Genoa 2 a 1 – Lucarelli, Acquafresca, Rubino (aut.);
Napoli Inter 1 a 0 – Zalayeta;
Milan Lazio 1 a 0 – Bianchi, Oddo (rig.);
Reggina Palermo 0 a 0;
Roma Parma 4 a 0 – Aquilani, Falcone, Totti, Vucinic;
Empoli Siena 0 a 2 – Portauova, Riganò;
Sampdoria Torino 2 a 2 – Comotto, Sala, Di Michele (rig.), Cassano.
 
------   
 
 
Domenica 9 marzo 2008. 8^ di ritorno.
 
Genoa Juventus 0 a 2 per i gol di Grygera e di Trezeguet. Provvidenziale vittoria su un campo non facile, quando già si parlava di crisi e di “ridimensionamento” degli obiettivi. Juve guerriera, giocatori dalla forza fisica dominante che han lottato su tutti i pallone. A me è sembrato di rivedere la Juve di Lippi, quella che vinceva nei secondi tempi, o negli ultimi minuti della partite. La sopresa della giornata è stato Grygera schierato sulla fascia sinistra, al posto del connazionale Nedved (squalificato), il quale Grygera ha schiodato il risultato con una imparabile botta da fuori area e servito a Trezeguet, su un piatto d’argento, il pallone del gol della sicurezza. Unico assente Del Piero che sarebbe proprio ora che togliesse il disturbo e se ne andasse a giocare in Giappone o nel Qatar. Anche perché Iaquinta è più utile alla squadra e ai compagni. Eccellente Chiellini che è il nuovo Nesta, con qualcosa in più dal punto di vista fisico e Mauro German Camoranesi, l’ultimo campione in circolazione. Formazione: Buffon, Zebina, Legrottaglie, Chiellini, Grygera, Camoranesi; Zanetti (dal 74’ Tiago), Sissoko dal 69’ Nocerino), Salihamidzic, Trezeguet, Del Piero (dal 78’ Iaquinta).
Ha arbitrato (bene) Morganti.
 
Le altre partite:
 
Catania Cagliari  2 a 1 – Silvestri, Conti, Canini )aut.);
Siena Fiorentina 1 a 0 – Maccarrone;
Lazio Livorno 2 a 0 – Rocchi, Pandev;
Empoli Milan 1 a 3 – Pato, Buscé, Ambrosiani, Kakà;
Inter Reggina 2 a 0 – Ibrahimovic, Burdisso;
Napoli Roma 0 a 2 – Perotta, Totti (rig.);
Parma Sampdoria 1 a 2 – Budan, Maggio, Bonazzoli;
Palermo Udinese 1 a 1 – Simplicio, Felipe.
Torino Atalanta 1 a 0 – Barone;
 
------   
 
 
Luciano Moggi si è detto sicuro che l’anno prossimo Marcello Lippi avvicenderà Claudio Ranieri sulla panchina della Juventus. Voglio subito dire che non ci credo per niente. Perché Marcello Lippi uno che non si accontenta di poco, e la proprietà (della quale questa dirigenza pavida e sparagnina è lo specchio fedele) gli darà mai carta bianca. Escludo pure che possa andare all'inter, come pure si è letto in questi giorni, perché lì si è già scottato di brutto, e ha potuto conoscere che società è quella nerazzurra e che razza di "galantuomo" è moratti. Concludevo dicendo che Luciano Moggi per me (che sono un nostalgico della "Triade) aveva perduto un'altra buona occasione per star zitto e che a mio parere Lippi e Adriano Galliani son fatti per incontrarsi e questo, per l’uno e per l’altro, è il momento giusto. Se Lippi non lo capisce non sa fare bene i propri conti.
 
 
La struttura societaria

Presidente: da Grande Stevens (cioè nessuno) a Cobolli Gigli
Amministratore Delegato: da Giraudo a Blanc
Direttore sportivo: da Moggi (DG) a Secco
Responsabile Commerciale: da Gai a Fassone
Responsabile Personale: dalla Gastaldo a Sorbone
Responsabile Area Comunicazione: da Boaglio a Gattino
Responsabile Progetto Stadio: da Opezzi a nessuno
Coordinatore Osservatori: da Sensibile a Renzo Castagnini
Responsabile Settore Giovanile: da Perinetti/Leonardi a Ferrara
Area tecnica settore giovanile: da Ceravolo a Rampulla
Team Manager: da Secco a Pessotto
Direttore tecnico: (figura impropria) da Bettega a nessuno.
 
------
 
 
 
Pare che finalmente sia andato in porto il progetto per il nuovo stadio. Sorgerà dov’è oggi il “delle Alpi”, ma sarà del tutto nuovo e completamente diverso.
Hanno anche trovato lo sponsor che, come si usa oggi, gli darà anche in nome, e i 105 milioni di euro necessari per costruirlo.
 
Copio e incollo dal sito di La Stampa del 21 marzo.
 

Delle due case che s’era messa sul catalogo delle possibili sistemazioni immobiliari dopo il fallimento di Euro 2012, alla fine la Juve ha scelto di costruirsi la residenza deluxe: 40.000 posti a pochi metri dal prato, senza più pista d’atletica, rivestimento esterno in lamine d’alluminio bianche e nere, of course, per una fattura da 105 milioni di euro. Cancelli aperti in tempo per la stagione 2011/2012, è la previsione. Questo ha deciso il cda di ieri, riunitosi per l’approvazione della relazione semestrale (ricavi in aumento del 5,2%), ma allungatosi ore per la discussione, e l’approvazione, del progetto del nuovo impianto.
Per costruirlo non è previsto un aumento di capitale, e nessuna risorsa verrà tolta alla squadra, ha fatto sapere l’a.d. bianconero Jean-Claude Blanc che è riuscito a percorrere quelle «vie innovative» di cui aveva parlato nell’ultimo incontro con il comune. Fra i mezzi di finanziamento, che tracciavano il confine tra una scelta e l’altra, è spuntata una grossa azienda di scommesse sportive e una multinazionale intenzionata a dare il proprio nome all’arena (naming right): da solo vale diversi milioni. Il prossimo passo, sarà quello di perfezionare gli accordi, con sponsor e istituzioni pubbliche. Per questo, il cda, «ha dato mandato all’ad di compiere tutte le attività e gli atti necessari o opportuni al fine di realizzare il progetto, verificandone la fattibilità, in particolare dal punto di vista amministrativo, intrattenendo tutti i rapporti necessari con le autorità competenti».
Il progetto, coordinato dall’architetto Gino Zavanella (Studio Gau), è stato affinato in otto anni, passando pure dalla visita e dall’analisi di 73 stadi europei: soluzioni continuamente modificate secondo l’altalena degli eventi, fra i quali la fallita candidatura dell’Italia per Euro 2012. Le variazioni apportate rispetto all’ultima edizione non sono radicali, ma neppur indifferenti, per impatto: a partire dall’esterno, dove la rete microforata sarà sostituita da fasce di alluminio bianche e nere. La parte est, invece, sarà completamente liberata dall’afflusso dovuto a entrate o uscite, così da consentire l’utilizzo del centro commerciale esterno anche in caso di chiusura dell’impianto per questioni di ordine pubblico. Sarà completamente rifatta anche tutta la tensostruttura, in teflon semitrasparente e acciaio. Gli interni, promettono agli spettatori calcio da prima visione, e non solo dai 120 palchi vip: eliminata la pista di atletica, la distanza fra i primi posti e il prato sarà ridotta a otto metri e mezzo, contro i cinquanta del vecchio Delle Alpi.
La sistemazione degli spalti si presenterà come quattro tribune, non corpi a se però, tipo Marassi, ma unite da piccole curvature.


21 marzo 2008

-------
 
 
Domenica 16 merzo 2008. 9^ di ritorno.
 
Juventus Napoli 1 a 0 un gol di Iaquinta all’88’. Un’altra vittoria della volontà e del carattere, come ormai capita spesso. E quando non càpita non si vince o si perde. La mancanza di un fuoriclasse che sappia arrivare al gol anche da solo o che comunque non abbia bisogno, come Trezeguet, di avere il pallone servito dentro l’area piccola, e l’insistere su un giocatore chiaramente in declino come Del Piero (che è a due partite dal record di presenze di Gaetano Scirea del quale non sarebbe degno nemmeno di lucidare di scarpini) obbliga la squadra ad un gioci defatigante. Il gol in genere arriva, ma arriva con fatica, dopo che i giocatori han dovuto sprecare tesori di energie per costruirlo, e, siccome in genere ne arrivano pochi, poi per difenderlo.
Formazione: Buffon, Grygera, Stendardo, Chiellini, Nocerino (dal 59’ Iaquinta), Sissoko, Nedved, Tiago, Salihamidzic (dal 59’ Molinaro), Trezeguet (dal 92’ Birindelli), Del Piero. Migliore in campo un indomabile Sissoko, che mi ha fatto rivedere, pur se con meno tecnica, il primo Edgard Davids (e sì che mancava Zanetti...!), assai bene il solito Chiellini e Nedved. Molto bene Tiago, che ha giocato un’infinità di palloni. Bene Stendardo. Una sola parata, ma difficile, Buffon. Almeno sufficienti i non citati.
Ha arbitrato (bene) Rocchi.
 
Le altre partite:
 
Atalanta Empoli 4 a 1 - Langella, Doni, Padoin, Vannucchi, Padoin;
Fiorentina Genoa 3 a 1 – Santana, Mutu, Pazzini, Masiero;
Cagliari Torino 3 a 0 – Jeda, Acquafresca (rig.), Acquafresca;
Inter Palermo 2 a 1 – Vieira, Materazzi (aut.), Jimenez;
Roma Milan 2 a 1 – Kakà, Giuly, Vucinic;
Livorno Parma 1 a 1 – Vidigal, Reginaldo;
Reggina Siena 4 a 0 – Brienza, Cozza, Brienza, Missiroli;
Sampdoria Catania 3 a 1 – Palombo, Stoini, Accardi, Bellucci;
Udinese Lazio 2 a 2 – Rocchi, Ferronetti, Ledesma, Di Natale;
 
 
------   
 
 
 
Mercoledì 19 merzo 2008. 10^ di ritorno.
 
Empoli Juventus 0 a 0. Niente coltello tra i denti e niente vittoria. Ranieri e i giocatori hanno affrontato la partita con l’Empoli (reduce da 4 sconfitte di fila) pensando alla gara con l’Inter di sabato prossimo. Molti assenti (fuori Trezeguet, Sissoko, Zanetti e Nedved). Formazione: Buffon, Zebina, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro (dal 29’ Grygera); Camoranesi (dal 82’ Nedved), Nocerino, Tiago (dal 61’ Trezeguet), Salihamidzic, Iaquinta e Del Piero. Bene i difensori e i centrocampisti eccezion fata per Tiago; gli attaccanti si son visti poco (Bassi, il portiere degli empolesi non ha dovuto effettuare parate che si ricordino).
Ha arbitrato Rocchi il quale ci ha negato un rigore per un evidente fallo in area su Iaquinta. Dovranno ucciderci un attaccante perché ce ne diano uno.
 
Le altre partite:
 
Cagliari Atalanta 1 a 0 – Acquafresca (rig.);
Catania Siena 0 a 0;
Genoa Inter 1 a 1 – Suazo, Borriello;
Lazio Roma 2 a 1 – Taddei, Pandev, Rocchi (rig.), Perrotta, Behrami;
Parma Palermo 2 a 1 – Budan, Cavani, Budan (rig.);
Livorno Reggina 1 a 1 – Bogdani, Brienza;
Napoli Fiorentina 2 a 0 – Superlavezzi, Superlavezzi;
Sampdoria Milan 2 a 1 – Maggio, Del vecchio, Paloschi;
Torino Udinese 0 a 1 – Pepe;
 
 
------   
 
 
Piaccia o no il campionato finisce oggi pomeriggio. La sconfitta all’ultimo minuto della Roma nel derby gli toglie suspence e interesse, nel mentre che la polveriera nerazzurra in un modo o nell’altro la sfangava sul difficile campo del Genoa. A 9 giornate dal termine l’Inter con i suoi 7 punti di vantaggio sui giallorossi e 13 su di noi può dirsi dentro a una botte di ferro; magari arriveranno nudi al traguardo, ma credo che un altro ignominioso 5 maggio ai loro tifosi quest’anno lo risparmieranno.
Per cui io, che quest’anno a scrivere settimanalmente questi appunti mi sono divertito poco o niente, tiro i remi in barca e mi ritiro commosso. Che se anche vincesse la Roma a me che me ne verrebbe...? Noi tifosi juventini non siamo soliti delegare agli altri le gioie che ci competono. Senza dire che poi, quelli che vincono, io li detesto tutti.
 
-------
 
 
Sabato 22/3/ 2008. 11^ di ritorno. Inter Juventus 1 a 2 per i gol di Camoranesi, di Trezeguet e di Maniche.
 
“Niente coltello tra i denti e niente vittoria...”, scrivevo dopo la partita di mercoledì scorso con l’Empoli. Oggi il rovescio della medaglia e la conferma: Sì coltello tra i denti e sì vittoria...!”, ché con tutti i nostri limiti, i difetti, le incompiutezze... questi 8 giovani e 4 vecchi hanno distrutto, giocando nel loro stadio di San Siro, lo squadrone infliggendogli una lezione che finiranno per pagar cara. Ora, per conseguenza, nei “media” e massimamente nel Forum dei tifosi juventini, è tutto un giulebbe e un deliquio di osanna. Scusatemi se rimango freddo e se non sono affatto d’accordo! I avrei voluto vederli i miei amici tifosi juventini se all'ultimo minuto quel pallone di Maniche fosse entrato in porta... Perché, a vedere la partita con occhi freddi e con composta competenza (e da soli, vorrei aggiungere...), ieri sera abbiamo sprecato non solo la possibilità di umiliarli, perché potevamo fargli benissimo altri 3 o 4 gol (i nerazzurri dopo il gol di Trezeguet, e più ancora dopo avere dimezzato lo svantaggio, si sono dissennatamente riversati nella nostra area sguarnendo difesa e centrocampo...), se solo Del Piero, l’indiscusso e indiscutibile beniamino del Forum dei tifosi bianconeri (tutti dei ragazzini incompetenti) per un eccesso di egoismo non avesse scelleratamente gettato alle ortiche 2 o 3 occasioni dove era più facile segnare che sbagliare. Io potrò sembrare sempre ipercritico “per partito preso” nei confronti del sopradetto Del Piero (è questa la cosa più gentile che i Forumisti di cui sopra mi dicono...), ma le cose occorre saperle guardare avendo in cima ai pensieri il bene della squadra non la gnagnera del singolo. E’ vero che oggi, nel secondo tempo, dopo un primo tempo nel quale aveva fatto pena, DP ha scherzato il truce Materazzi fin quasi (o senza quasi) farlo piangere, ma è pure vero che con un altro al suo posto (anche col formidabile Giovinco che questo pomeriggio all’Olimpico ha incantato “urbi et orbi” ) ma è anche vero che contro i nerazzurri (dopo una vittoria che il grande Chiellini ha candidamente dichiarato che non pensava che sarebbe stato così facile batterli...) sono emerse in maniera palmare le difficoltà di cui dicevo l’altra volta, e che concernono le enormi difficoltà che ogni volta la Juventus incontra nel "chiudere" le partite. Ciò perché le nostre punte non sono all'altezza dei centrocampisti e dei dei difensori... perché abbiamo un centravanti unico al mondo, unico nel senso che segna solo se viene servito nell'area piccola... Perché abbiamo bisogno di una prima punta che i gol sappia anche costruirseli (come magari avrebbe potuto essere un Diego Milito...), portandoselo avanti lui, anche da solo, il pallone. Una volta il rossonero Giorgio Weah fece un gol portandosi la palla da un'area all'altra, Schevchenko era un altro che segnava da tutte le posizioni...). Con un centravanti che abbia al suo arco più frecce la squadra potrebbe respirare, specie se riuscisse subito o presto a raddoppiare. Non si pensi che io ogni volta debba prendermela con qualcuno, e farlo oggi potrebbe sembrare sgradevole. Ma si consideri che da un 3 o 4 a zero certi, per un pelo (anzi, per un palo) non ci hanno raggiunti. Questa è una grande squadra in buona parte ancora incompiuta. Comunque oggi ho visto un Grygera che mi ha fatto ricredere della cattiva reputazione che gli finora avevo portato.  Per me il migliore dei nostri è stato Mauro Camoranesi, un giocatore che io adoro. Un funambolo, un “mai morto” anche lui che, con, Gigi Buffon e Pavel Nedved, è l’ultimo fuoriclasse che ci è rimasto (molto, molto più dell’egoista Del Piero). Molto bene anche il solito Sissoko. E con lui Buffon, Chiellini, Molinaro, Legrottaglie
Speriamo solo che ora Blanc e quel fariseo che lo paga non se ne escano con la frase (già detta) che "Col cuore si può tutto!". Cazzate di comodo! Ci vogliono i campioni, almeno 2 o 3, non giocatori di trent’anni senza ingaggio!
Che dire dell’Inter...? Due cose. La prima è che Julio Cesar, il loro portiere, è stato il migliore in campo. La seconda è che secondo me ora, dopo questa umiliante sconfitta, si scoglieranno come neve al sole... Che comincerà la notte dei lunghi coltelli... Che verranno fuori i rancori e le recriminazioni. Che quel nevrotico di Mancini si dirà pentito di essere rimasto, e quel deficiente di Moratti comincerà a cercarsi un altro allenatore... Io non amo la Roma e né i romanisti (amo e per me esiste solo la Juventus), ma fossi in loro sarei fiducioso. Ve la immaginate un'altra sconfitta degli interisti, domenica prossima, sul (fatale) campo della lazio?!!
Ne godrei moderatamente, solo per l’odio che porto a Moratti e a Mancini, ma nulla di concreto mi entrerebbe in tasca. Questi bastardi quel che ci tolsero due anni fa nessuno potrà ridarcelo. Formazione: Buffon, Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro; Salihamidzic, Camoranesi, Sissoko, Nedved (dal 86’ Nocerino), Del Piero, Trezeguet. A disposizione Belardi, Tiago, Stendardo, Birindelli e Palladino.
Ha arbitrato (abbastanza bene) Stefano Farina da Novi Ligure.
 
Le altre partite:
 
Atalanta Catania 0 a 0;
Fiorentina Lazio 1 a 0 – Pazzini;
Reggina Napoli 1 a 1 – Sosa, Brienza;
Roma Empoli 2 a 1 – Tonetto, Giovinco, Panucci;
Palermo Genoa 3 a 2 – Amauri (rig.), Figueroa, Milanetto, Konko, Amauri;
Sampdoria Cagliari 1 a 1 - Foggia, Franceschini;
Siena Parma 2 a 0 – Maccarone (rig.), Maccarone;
Torino Milan 0 a 1 – Pato;
Udinese Livorno 2 a 0 – Quagliarella, Di Natale.
 
------   

Juventus Parma:
 
* la partita avrebbe dovuto giocarsi il 30 marzo ma venne rinviata al 14 aprile per la morte di un tifoso parmense.
 
Le altre partite:
 
Atalanta Milan 1 a 2 – Floccari, Langella, Maldini;
Cagliari Roma 1 a 1 – Ferrari (aut.), Totti;
Catania Torino 1 a 2 – Spinesi, Diana, Di Michele.
Genoa Reggina 2 a 0 – Borriello, Rossi;
Empoli Sampdoria 0 a 2 – Sammarco, Marzoratti (aut.);
Lazio Inter 1 a 1 – Crespo, Rocchi;
Napoli Palermo 1 a 0 – Hamsik;
Livorno Siena 0 a 0;
Udinese Fiorentina 3 a 1 – Ingler, Vieri, Di Natale, Quagliarella.
 
-------
 
 
Palermo sabato 5 aprile 2008 per la 32/ma giornata - Palermo Juventus: 3 a 3 per i gol di Amauri, Amauri, Del Piero, Del Piero e a un minuto dalla fine Cassani.
 
Ho visto una Juve sontuosa nel secondo tempo, tradita da una conclusione impietosa nel finale. Il Palermo dopo essere stato messo alle corde per l’intera  ripresa ed avere rischiato due o tre volte il colpo del k.o., ad un minuto dalla fine dal mazzo ha pescato il jolly, costituito da un gol imprendibile quanto casuale, e per i bianconeri si è fatta notte. Quel gol ha annichilito la squadra di Ranieri dopo che aveva dato l'impressione di poter vincere di goleada e di dar corpo finanche alla grande illusione di riuscire a battersi per il titolo in questo finale di stagione. Il risveglio è pesante; l'illusione non c'è più e diventa irreale anche l'assalto al secondo posto. Perché la prossima sarà contro il Milan e contro i rossoneri non si sa mai. E' stata una Juve poco convincente nel primo tempo, e per questo punita da due prodezze di Amauri, ma salita subito inj cattedra dopo il rientro dagli spogliatoi, che abbastanza preso pareggiava i due gol presi nel primo, grazie a un Del Piero poco ispirato ma implacabile rapinatore (i suoi gol su due respinte del portiere Fontana. Poi nient’altro, solo insistite azioni velleitarie, salvo un palo su un calcio di punizione dal limite. Alla squadra non rimane niente se non la rabbia e la cocente delusione, dopo una prestazione che neanche il pari avrebbe equamente remunerato. La partita nella partita era costituita dalla presenza di Amauri nelle file dei rosanero, giacché la Juve non aveva fatto mistero, alla vigilia, di esserne interessata per il prossimo anno (solo che la doppietta di questa sera indurrà l’esoso Zamparini ha chiedere un 50% di più del prezzo e monsieur Blanc probabilmente a fuggire...). La giornata delle combinazioni e dei sogni impossibili è trascorsa come un getto violento di acqua gelida. Nelle mire dei tifosi bianconeri avrebbero dovuto pagar dazio Inter e Roma, o una delle due, invece entrambe hanno vinto, dando continuità al campionato a due che stanno combattendo dall'inizio. E' andata male in sostanza solo alla Juve, unica sconfitta tra le prime sei della classifica. In un niente, tutto lo scenario è cambiato. Un tifoso esperto come Giampiero Mughini, poi, ha dato l'aggettivo giusto all'ipotesi-scudetto per la Juve: un'illusione (ricordiamoci che questo è l’anno del centenario dell’Inter e figuriamoci se “il sistema” negava questo appeal ad un munifico signore come Moratti. All’Inter è tornato anche l'"aiutino" importante nel momento più topico. Mancini, che è uomo scaltro, ha difeso strenuamente il gol di Vieira, ma quel gol doveva essere annullato. Troppo evidente, anche ad occhio nudo, l'appoggio con il braccio del bestione francese sulla spalla e sul collo dell'avversario. Ciò conferma l’andazzo pro Inter di quest'anno. A Mancini con i 3 punti è tornata anche la voglia di dare lezioni a chi secondo lui non sa: gli scudetti - ha sostenuto - si vincono abitualmente con uno o due punti di scarto, e un campionato come l'anno scorso si ha ogni 50 anni. Non è proprio vero. Mente sapendo di mentire! Un campionato come quello l'anno scorso non si ha mai, perché mai si era vista una squadra gareggiare da sola contro nessuno per effetto di una affrettata rivoluzione giustizialista (Juve eliminata, il Milan e le altre con le ali tarpate). Un po’ mi ha rallegrato l'impresa dell'Empoli che è andato a vincere a Torino contro i granata, con Gigi Cagni restituito alla panchina. Per i granata la notte si fa buia, mentre l’Empoli vince grazie ad un assist al bacio di Giovinco, schierato a partita in corsa. Ma come si fa a centellinare le prestazioni di Giovinco; è come avere un Rembrandt e tenerlo chiuso in cassaforte!
 
Atalanta Inter 0 a 2 – Vieira, Balotelli;
Catania Napoli 3 a 0 – Colucci, Spinesi, Vargas;
Fiorentina Reggina 2 a 0 – Pazzini, Mutu;
Milan Caglari 3 a 1 – Kakà, Inzaghi, Conti, Inzaghi;
Parma Lazio 2 a 2 – Budan, Pandev, Paci, Bianchi;
Roma Genoa 3 a 2 – Taddei, Vucinic, Rossi, Leon, De Rossi (rig.);
Sampdoria Livorno 2 a 0 – Maggio, Bonazzoli;
Siena Udinese 1 a 1 – Kahrja, Floro Flores.
Torino Empoli 0 a 1 – Vannucchi.
 
-----
 
 
La ingiusta sconfitta di oggi ci elimina anche aritmeticamente da un possibile ipotesi sorpasso all’ultima giornata. Che lo vinca l’Inter o lo vinca la Roma, il campionato, a me come tifoso nella Juve niente mi entra in tasca (comunque godrei come un mandrillo se lo vincesse la Roma). Per cui dal prossimo turno solo, nudi e crudi, i tabellini. 
 
---------
 
 
Torino sabato 12 aprile 2008 per la 33/ma giornata – Juventus Milan: 3 a 2 per i gol di Del Piero, Inzaghi, Inzaghi, Salihamidzic, Salihamidzic.
Formazione: Buffon, Grygera, Legrottaglie (dal 51’ Stendardo), Chiellini, Molinaro; Camoranesi (dal 91’ Nocerino); Tiago,  Sissoko, Salihamidzic, Trezeguet (dal 78’ Iaquinta), Del Piero. A disposizione Belardi, Marchionni, Birindelli, Palladino.
Arbitro Rocchi.
 
Le altre partite:
 
Napoli Atalanta 2 a 0 – Hamsik, Lavezzi;
Livorno Cagliari 1 a 2 – Galante, Acquafresca, Acquafresca;
Palermo Catania 1 a 0 – Miccoli;
Inter Fiorentina 2 a 0 . Cambiasso, Balotelli:
Empoli Parma 1 a 1 – Lucarelli, Giovinco;
Udinese Roma 1 a 3 – Di Natale, Vucinic, Taddei, Giuly;
Reggina Sampdoria 1 a 0 – Brienza;
Lazio Siena 1 a 1 – Mutarelli e Loria;
Genoa Torino 3 a 0 – Di Vaio, Borrelli, Sculli.
 
-----
 
 
Bergamo domenica 20 aprile 2008 per la 34/ma giornata -  Atalanta Juventus 0 a 4, per i gol di Legrottaglie, Del Piero, Del Piero, Del Piero.
Formazione: Buffon, Grygera, Legrottaglie Stendardo, Molinaro; Camoranesi (dal 71’ Marchionni); Nocerino, Zanetti (dal 62’ Tiago), Nedved, Trezeguet, Del Piero (dal 77’ Palladino). A disposizione Belardi, Salihamidzic, Zebina, Marchionni e Birindelli.
Arbitro Trefoloni.
 
Le altre partite:
 
Cagliari Empoli 2 a 0 – Acquafresca, Fini;
Siena Genoa 0 a 1 – Konko;
Torino Inter 0 a 1 – Cruz;
Catania La zio 1 a 0 – Spinesi (rig.);
Roma Livorno 1 a 1 – Vucinic, Diamanti;
Parma Napoli 1 a 2 – Budan, Domizi, Bogliacino;
Fiorentina Palermo 1 a 0 – Donadel;
Milan Reggina 5 a 1 – Kakà (rig.), Kakà (rig.), Kakà, Barreto, Inzaghi, Pato;
Sampdoria Udinese 3 a 0 – Cassano, Bellocci, Bellocci (rig.).
 
-----
 
 
Torino Domenica 27 aprile 2008 per la 35/ma giornata – Juventus Lazio 5 a 2 per i gol di Chiellini, Camoranesi, Trezeguet, Del Piero, Bianchi, Siviglia, Chiellini.
 
Primo tempo perfetto, esemplare, da proiettare nelle scuole calcio, tutti i buchi riuscivano con delle belle ciambelle intorno...
 
Formazione: Buffon, Grygera, Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Camoranesi, Zanetti, Sissoko, Nedved, Trezeguet, Del Piero. A disposizione: Belardi, Stendardo, Salihamidzic, Nocerino, Marchionni, Tiago, Palladino.
Arbitro Gervasoni. 
 
 
 
Le altre partite:
 
Palermo Atalanta 0 a 0;
Inter Cagliari 2 a 1 – Cruz, Materazzi, Biondini;
Udinese Catania 2 a 1 – Di Natale, Vargas, Quagliarella;
Genoa Empoli 0 a 1 – Abate;
Livorno Milan 1 a 4 – Inzaghi, Inzaghi, Inzaghi, Seedorf, Knezevic;
Reggina Parma 2 a 1 – Cozza, Cigarini (rig.), Cozza;
Fiorentina Sampdoria 2 a 2 – Maggio, Vieri, Mutu (rig.), Gastaldello,
Napoli Siena 0 a 0;
Roma Torino 4 a 1 – Pizarro (rig.), Vucinic, Mancini, Mancini, Ventola. 
 
------
 
 
Siena, domenica 4 maggio 2008 per la 36/ma giornata – Siena Juventus 0 a 1, per il gol di Kharjia al 7’.
 
Nel giro di sette giorni, dalle stelle alle stalle. Sconfitta provvidenziale, io penso... Così Elkann apre i cordoni della borsa... (ma non ci credo...). Uno schifo di partita. Spero vivamente che Donadoni lasci a casa il vitello d’oro Del Piero.
Primo tempo perfetto, esemplare, da proiettare nelle scuole calcio, tutti i buchi riuscivano con delle belle ciambelle intorno...
 
Formazione: Buffon, Zebina (dal 45’ Salihamidzic), Legrottaglie, Chiellini, Molinaro, Camoranesi, Sissoko (dal 66’ Marchionni), Nedved (dal 84’ Palladino), Trezeguet, Del Piero.
A disposizione: Belardi, Stendardo, Nocerino, Marchionni.
 
Le altre partite:
 
Atalanta Livorno 3 a 2 – Doni, Ferreira Pinto, Rossini, Pavan, Padoin;
Cagliari Fiorentina 2 a 1 – Jeda, Conti, Santana;
Parma Genoa 1 a 0 – Lucarelli;
Lazio Palermo 1 a 2 – Pandev (rig.), Amauri, Amauri;
Milan Inter 2 a 1 – Inzaghi, Kakà, Cruz;
Catania Reggina 1 a 2 – Martinez, Amoruso, Amoruso (rig.);
Torino Napoli 2 a 1 – Rosina (rig.), Contini, Di Michele;
Sampdoria Roma 3 a 0 – Panucci, Pizarro, Cicinho.
Empoli Udinese 0 a 1 – Quagliarella. 
 
 
Livorno: Spinelli, dopo la sconfitta rimediata contro il Milan (come se pretendesse i vincere...!) ha fatto fuori Camolese richiamando in panchina Fernando Orsi. 
 
 
 
Per la retrocessione è una lotta tra Catania, Parma, Empoli e Livorno.
Mi dispiace che scendesse l’Empoli che tra le quattro mi pare la più inguaiata, mi dispiacerebbe (ragiono da juventino) perché ci sono Giovinco e Marchisio, anche se Cagni non ha puntato su di loro quanto avrebbe potuto e forse dovuto; mi dispiacerebbe anche per il Parma perché c’è quel galantuomo di Cuper (è lui il vero galantuomo, non il sedicente tale Moratti...); apprezzerei invece senz’altro la retrocessione dei catanesi, anche se Catania è una città che amo) e del Livorno perché dirette dagli ex interisti Zenga e Orsi. Mi piacerebbero che retrocedesse anche il Torino, ma pare che quest’anno si sia salvato per il rotto della cuffia.
 
 
 
Domenica 11 maggio 2008, per la 37/ma giornata, a Torino Juventus Catania 1 a 1, per i gol di Martinez e di Del Piero. La squadra raggiunto il traguardo dei preliminari si è come seduta.
Formazione: Buffon, Zebina, Legrottaglie, Chiellini, Grygera, Camoranesi, Sissoko, Tiago (dal 66’  Tiago), Palladino (dal 72’ Nedved), Trezeguet, Del Piero (dal 92’ Pasquato).
Arbitro Trefoloni.
 
Le altre partite:
 
Roma Atalanta 2 a 1- Panucci, De Rossi, Bellini;
Udinese Cagliari 0 a 2 – Acquafresca, Cossu;
Reggina Empoli 2 a 0 – Barreto, Amoruso;
Genoa Lazio 0 a 2 – Pandev, Rocchi;
Napoli Milan 3 a 1 – Hamsik, Domizzi (rig.), Garics, Seedorf;
Fiorentina Parma 3 a 1 – Budan, Santana, Semioli, Osvaldo;
Palermo Sampdoria 0 a 2 – Cassano, Maggio;
Inter Siena 2 a 2 – Vieira, Maccarrone, Bolotelli, Kharja;
Livorno Torino 0 a 1 – Rosina.
 
----
 
 
Sabato 17 maggio 2008, per la 38/ma ed ultima giornata Sampdoria Juventus 3 a 3. Per i gol di Del Piero, Trezeguet (rig.), Cassano, Maggio, Del Piero, Montella.
Formazione: Belardi, Zebina, Legrottaglie (dal 55’ Stendardo), Chiellini, Molinaro, Salihamidzic (dal 89’ Castiglia), Sissoko, Tiago, Nedved, Trezeguet, Del Piero (dal 71’ Marchionni).
Arbitro Paolo Valeri.
 
Le altre partite:
 
Torino Fiorentina 0 a 1 – Osvaldo;
Atalanta Genoa 2 a 0 – Floccari, Marcone;
Parma Inter 0 a 2 – Ibrahimovic, Ibrahimovic;
Empoli Livorno 2 a 1 – Buscè, Saudati, Diamanti;
Lazio Napoli 2 a 1 – Rocchi, Firmani, Domizi;
Siena Palermo 2 a 2 – Maccarrone, Jankovic, Miccoli, Maccarrone;
Cagliari Reggina 2 a 2 – Larrivey, Amoruso, Bianco, Amoruso (rig.);
Catania Roma 1 a 1 – Vucinic, Martinez;
Milan Udinese 4 a 1 – Mesto, Pato, Indaghi, Cafù, Seedorf.
 
 
 
Classifica finale:
 
 
Inter prima con 85 punti,
Roma seconda con 83 punti,
terza la Juventus con 72 p.,
quarta la Fiorentina con 66 p.,
quinto il Milan con 64 p.,
sesta la Sampdoria con 60 p.,
settima la Udinese con 57 p.,
ottava il Napoli con 50 p.,
nona la Atalanta con 48 p.,
decimo il Genoa con 48 p.,
undicesimo il Palermo con 47 p.,
dodicesima la Lazio con 46 p.,
tredicesimo il Siena con 44 p.,
quattordicesimo il Cagliari con 4 p.,
quindicesimo il Torino con 40 p.,
sedicesima la Reggina con 40 p.;
diciassettesimo il Catania con 37 p.,
diciottesimo l’Empoli con 36 p.,
diciannovesimo il Parma con 34 p.,
ventesimo il Livorno con 30 punti. 
 
-----
 
 
Piaccia o no i verdetti son questi:
Inter campione d’Italia, Inter e Roma direttamente in champions league, Juventus e Fiorentina in champions league passando per il preliminari.
Il Milan e la Sampdoria disputeranno la coppa Uefa.
Retrocedono l’Empoli, il Parma e il Livorno.
 
-------
 
Classifica dei cannonieri (prime posizioni):
 
La vince Alessandro Del Piero della Juventus con 21 gol (3 dei quali su rigore),
dietro di lui:
Trezeguet della Juventus con 20 gol (2 su rigore),
Borriello del Genoa con 19 gol (5 su rigore),
Di Natale dell’Udinese con 17 gol (2 su rigore), Ibrahimovic dell’Inter con17 gol (8 su rigore), Mutu della Fiorentina con 17 gol (6 su rigore), Amauri del Palermo con 15 gol (2 su rigore), Kakà del Milan con 15 gol (6 su rigore), Pandev della Lazio con 14 gol (1 su rigore), Rocchi della Lazio con 14 gol (3 su rigore), Totti della Roma con 14 gol (3 su rigore), Cruz dell’Inter con 13 gol (1 su rig.), Maccarrone del Siena con 13 gol (2 su rig,), Amoruso della Reggina 12 gol con 3 rig.), Bellucci della Sampdoria con 12 gol (2 rig.), Doni dell’(Atalanta con 12 gol (4 su rig.), Quagliarella dell’Udinese con 12 gol (nessuno su rig.), Inzaghi del Milan con 11 gol (nessuno su rig.), Acquafresca del Cagliari con 12 (2 su rig.), Cassano della Sampdoria con 10 (nessuno su rig.), Tavano del Livorno con 10 gol (3 su rig.), Hamsik del Napoli con 9 gol (nessuno su rig.), Maggio della Sampdoria con 9 (nessuno su rigore), Pato del Milan con 9 (nessuno su rigore), Pazzini della Fiorentina con 9 (nessuno su rig.); Vucinic della Roma con 9 (nessuno su rig.).  
 
 
Classifica dei cannonieri depurata dalla comodità dei riri dal dischetto:
 
1: Alessandro Del Piero e David Trezeguet con 18 gol;
2: Totò Di Natale con 15 gol;
2: Marco Borriello con 14 gol;
Pandev e Amauri con 13 gol;
Julio Ricardo Cruz e Quagliarella con 12 gol;
Adrian Mutu, rancesco Totti, Tommaso Rocchi, Filippo Inzaghi e Maccarrone con 11 gol;
Acquafresca, Bellucci e Antonio Cassano con 10 gol;
Zlatan Ibrahimovic con 9 gol;
Kakà, Pato, Hansik, Amoruso, Vucinic, Pazzini e Maggio con 9 gol;
Doni con 8 gol;
Ciccio Tavano con 7 gol.
 
 
 
Brevi note sul rendimento di uomini e squadre:
 
Juventus (della Juve, di Ranieri e dei giocatori si tratterà più diffusamente andando avanti);
 
Inter (di Moratti, Mancini e Ibrahimovic; allenatore il nevrotico linguacciuto Mancini Roberto da Jesi): han vinto lo scudetto per un soffio; per usare una metafora abusata, ai classici 30 secondi dalla fine. Grazie gli insopportabili lamenti dei suoi uomini di staff, ai ripetuti e poderosi aiuti dell’intera classe arbitrale (Nel Bel Pese è buona costumanza far vincere il campionato alla squadra che quell’anno festeggia il centenario) e alla classe dei nostri due graziosi regali (Vieira e sopra tutto Zlatan Ibrahimovic); si sono messi in evidenza Ibraimovic, Cambiasso e il portiere Julio Cesar; tra i giovani il diciassettenne Balotelli e il portoghese Pelè, un altro giovane, entranbi negri.
 
Milan: (di Berlusconi, di Galliani, dell’allenatore Carletto Ancelotti che dopo averne perduti due con la Juve, nei suoi 7 o 8 anni di panchina rossonera ha vinto solo un campionato). Campioni del mondo in carica non parteciperanno alla prossima Champions league. La verità vera che mezza squadra è logora e che Ancelotti ha già fatto il suo tempo. Si impone la necessità di costosi investimenti, a cominciare da un portiere degno di questo nome. Ancora bene Kakà, mentre un giocatore che toglierei volentieri ai rossoneri per vestirlo di bianconerò è Clarence Seedorf, peccato che sta invecchiando.
 
Roma: (di miss Rossella Sensi che mi fa una simpatia unica, dell’allenatore Luciano Spalletti, uno che mi fa una antipatia unica; il giocatore più rappresentativo è sempre Totti che comunque non ha ripetuto il gran campionato della stagione scorsa, quest’anno a me è piaciuto Adamantino Mancini che vedrei bene alla Juve al posto di Pavel Nedved; e De Rossi, Perrotta, Vucinic e il portiere Doni; il giovane Aquilani a causa di un grave infortunio ha giocato poco). Han mancato lo scudetto sul filo di lana, dopo avere perduto per mancanza di concentrazione e quando meno dovevano perderli, punti importanti;
 
Fiorentina: (allenatore Cesare Prandelli; in evidenza il portiere Frey, il vecchio Gamberini, il giovane Montolivo, Kuzmanovic, Donadel e il fenomenale Adrian Mutu. Han sorpassato il Milan nella lotta per accaparrarsi il quarto posto utile per la Champions league. Molti discreti giocatori ma due soli giocatori sopra la media: Sebastian Frey e Adrian Mutu (anch’esso un grazioso regalo della nuova dirigenza ex “Farsopoli”;
 
Sampdoria: Allenatore Walter Mazzarri; Bel campionato (faranno la Uefa). Un fuoriclasse, Antonio Cassano, e una interessantissima sorpresa: Maggio, ottimo anche in fase realizzativa;
 
Udinese: Quando li vidi giocare contro la Juve a Torino e batterla mi stupirono per gioco e qualità. Per ora posso senz’altro affermare che la squadra e l’allenatore Pasquale Marino han condotto un campionato inferiore alle attese. Forse per mancanza di convinzione molte, troppe, battute a vuoto. In evidenza Dossena, che probabilmente andrà al Liverpool, Ilner che forse andrà alla Juventus, Floro Flores che somiglia al giovane Fernando Torres e Quagliarella. Ma sopra tutti hanno avuto in Totò Di Natale un efficacissimo realizzatore.   
 
Napoli: un po’ come i friulani dei quali si è appena detto. Due bellissimi esordienti: l’argentino Lavezzi e il cèko Hamsik. Talune belle vittorie ma molti passi falsi, soecie in trasferta.
 
Atalanta, Genoa, Lazio e Palermo: campionato modesto, ai margini della deludenza (mi riferisco sopra tutto al Palermo);
 
Siena e Cagliari: bel campionato, data la partenza e le prospettive (nel tecnico delle giovanili Belardinelli, Cellino ha trovato l’autentico salvatore della patria. Bello il campionato, in specie il girone di ritorno del bomber nazionale under 21 Robert Acquadresca);
 
La Reggina e il Catania (alla fine rispettivamente affidate a Nevio Orlandi e a Walter Zenga) han condotto un campionato sicuramente positivo, coronato dalla salvezza (meno difficile quella dei calabresi, all’ultimo turno quella degli isolani), mentre i torinisti si sono salvati a stento. D’altronde hanno un solo giocatore degno di chiamarsi tale: Rosina, gli altri sono solo delle bestie ferrate...);
 
Empoli, Parma e Livorno non ce l’hanno fatta a salvarsi per colpa sopra tutto dei loro presidenti, in specie quello dell’Empoli, che han sbagliato nello scegliere il tecnico cui affidare i giocatori.
 
 
 
Come han giocato questo o quello...:
 
 
doni dell’atalanta: ormai gli secca anche campare, sentendosi vocato a più alti destini e a bergamo sentendosi sprecato ha tirato i remi in barca...
 
floccari dell’atalanta; agile e veloce, non lo vedrei male come attaccante di rimpiazzo alla juve, un po’ alla Michele padovano;
 
robert acquafresca: pur se mezzo polacco ha un cognome bellissimo e ha fatto gol non meno belli...
 
david suazo: ha giocato poco, chiuso com’era da ibra e cruz prima e da balotelli dopo;
 
balotelli: diciassette anni, la stampa interista par che straveda per lui, comunque par vero che abbia un forte istinto del gol;
 
josé vargas, peruviano, la più bella sorpresa in quel di Catania. pare che andrà alla fiorentina. quel volpone di corvino ha naso lungo e fiuto da segugio...
 
il giovane talento sebastian giovinco è stato poco utilizzato, e solo per questo gli empolesi son retrocessi... il ragazzino non è uno sfracellatore di reti ma è un uomo assists formidabile:
 
mentre l’altro nostro giovane di talento (marchisio) non si è messo in molta luce, ma l’hanno dato ad una squadra e a degli allenatori che lo hanno condotto a poco a poco alla demotivazione...
 
frey e mutu molto bene; mentre a bobone vieri (la maglia...) ormai non glie la dà neanche la canalis... (la quale s’è messa con tale reginaldo del parma, che guadagnerà un ventesimo di quel che guadagnava ai suoi tempi vieri ma che ha l’indubbio vantaggio di essere negro...
 
il fiorentino osvaldo: riserva di mutu e di pazzini, e per questo ha giocato poco. ma ha segnato gol molto molto pesanti... (tra i quali quello risolutivo a torino contro di noi...);
 
il genoano- mezzo milanista marco borriello per poco non ha vinto la classifica dei cannonieri...
 
l’altro suo collega di reparto marco di vaio: soldi gettati al vento... costui da quando ha lasciato parma ha solo fatto buchi nell’acqua...
 
zlatan ibrahimovic: determinante più di chiunque altro nella conquista dello scudetto...
 
inzaghi: il vecchio, immarcescibile, pippo inzaghi: lo perdi di vista un secondo e quello regolarmente ti frega! gol d’oro, ovunque giochi. a rubar gol ormai lo fraga solo del piero, per questo non potevano continuare a stare insieme...
 
vucinic: come spesso succede, dall’assenza di totti ha tratto beneficio, segnando molti gol;
 
maccarrone (siena): i gol li ha fatti... (ben 13...!);
 
amoruso: sempre ai consueti (alti) livelli di rendimento:
 
la coppia d’attacco laziale tommaso rocchi – gregory pandev ha segnato una gran messe di gol (peccato la difesa, se nò i laziali andavano in uefa...)
 
molto bene ad empoli il giovane mediano di corsa ignazio abate, ma purtroppo è del
milan...
 
ronaldo... (milan), come dicono i sindacalisti: “non pervenuto...”; ma ci voleva poco a capirlo prima; bastava guardarlo...!
 
dida e kalaz: galliani riguardo ai portieri è proprio col culo per terra...
 
kakà: grandi numeri, ma lui e i rossoneri han mancato il traguardo finale...
 
pato, furbo diciassettenne dal pensiero acuto e dalla lingua pronta. non vuole arrivarci vergine al matrimonio... 9 bei gol...
 
zalayeta: all’insegna del “meglio titolari sotto ‘o vesuvio che riserve sotto la mole, il vecchio “panteròn” quattro bei gol li ha fatti...!
 
ezquiel la vezzi: un girone d’andata sfavillante, per farmarlo bisognava abbatterlo. poi ha rallentato...
 
hamsik: bel campionato, lo voglion tutti, anche in Inghilterra...
 
amauri: un gran bel campionato e molti gol, di cui due “pesanti” a torino che gli son valsi il trasferimento alla juve; gran fisico e buona tecnica... cosa chiedere di più...?!!
 
fabrizio miccoli: poco, quasi niente...
 
totti: avesse giocato come può e sa forse l’inter non l’avrebbe vinto lo scudetto... (gli arbitri più di quel che hanno fatto non avrebbero potuto fare...)
 
antonio cassano: ah come lo avrei voluto, come lo vorrei alla juve! (al posto di del piero)...
 
rosina: è l’ibra di quegli scarponi, il loro pavel nedved. l’unico che pur correndo e ringhiando cerca di giocare al calcio...
 
totò di natale: molti bellissimi gol...
 
--------------------------------------------------------------------------------------------
 
 
 
 
Chiuso il campionato, il C.T. Donadoni ha diramato l’elenco dei giocatori che si porterà in Svizzera e Austria per cercare di vincere il l’Europeo (è il minimo che si possa pretendere essendo gli azzurri (di Lippi, ma non di Donadoni) campioni del mondo in carica:
 
Portieri: Amelia (Livorno), Buffon (Juventus), De Sanctis (Siviglia)
Difensori: Barzagli (Palermo), F. Cannavaro (Real Madrid), Chiellini (Juventus), Grosso (Lione), Materazzi (Inter), Panucci (Roma) e Zambrotta (Barcellona)
Centrocampisti: Ambrosini (Milan), Aquilani (Roma), Camoranesi (Juventus), De Rossi (Roma), Gattuso (Milan), Perrotta (Roma) e Pirlo (Milan)
Attaccanti: Borriello (Genoa), Cassano (Sampdoria), Del Piero (Juventus), Di Natale (Udinese), Quagliarella (Udinese) e Toni (Bayern Monaco).
 
Dei sopraelencati, fossi stato il io C.T. della Nazionale, avrei portato con me Gigi Buffon, Fabio Cannavaro, Giorgio Chiellini, Zambrotta, Ambrosiani, Aquilani, Camoranesi, De Rossi, Gattuso, Perrotta e Amrosini e Pirlo, anche se mi fanno antipatia. Borriello, Cassano, Di Natale (Udinese), Quagliarella (Udinese) e Toni (Bayern Monaco).
 
 
 
------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
 
 
Ora trattiamo della Juventus, di Ranieri e dei giocatori:
 
 
 
La squadra per la quale tifo dopo avere condotto un girone di andata abbastanza apprezzabile (ha chiuso il girone d’andata a 4 punti dalla roma, cito la doma e non l’inter perché noi la corsa la facevamo sui giallorossi, nella speranza di potere evitare i preliminari di champions leaghe), in quello di ritorno ha avuto un calo molto vistoso, che le ha fatto chiudere il torneo sempre il terza posizione, ma a ben 11 punti dalla squadra della signora rossella sensi. 
 
Perché questo calo? Probabilmente perché i giocatori, privi di una confaciente organizzazione di gioco, avevano dato molto nella prima parte del torneo, sopperendo con i muscoli e forza di volontà alla mancanza di schemi e, diciamolo pure, alla presenza dei due tanto richiesti e necessari fuoriclasse, la cui presenza avrebbero certamente dato le ali al complesso.   
 
Un buon campionato sarebbe stato quindi la conquista del 2° posto, dando qualche insidia all'Inter. Eccezionale invece sarebbe risultata, per le ragioni avanti dette, la conquista dello scudetto.
 
Han fallito nella Coppa Italia, che in questa stagione dai mercoledì liberi dichiaratamente era stata definita una priorità.

Chiudiamo terzi, a notevole distanza dalla prima e dalla seconda. Dobbiamo imparare a contentarci: i tempi delle vacche grasse son finiti, e tira aria di micragna.

La dirigenza non hanno posto delle basi che ci possano far ben sperare per le future stagioni in Europa;
Han comprato solo giocatori di seconda fascia (Almiron e Tiago, che hanno entrambi deluso anche di fronte al mondo, tant’è che non sono riusciti a liberarsene, e calciatori ormai vecchi cui le squadre di appartenenza avevan dato la lista gratuita (Grygera e Salihadmizic). E la cosa più grave è a mio parere che non han posto in essere una attiva e attenta operazione di scoutismo, quantomai necessaria oggi per non pagare domani uno sproposito i giocatori che domani stesso o dopodomani verranno alla ribalta. Con cinico utilitarismo han continuato ad agitare i vecchi, logori vessilli (Nedved, Del Piero, Trezeguet, Buffon) giocatori che tra uno, due anni o al massimo tre anni, che lo vogliano o no, dovranno smettere di giocare.
 
Il signor Ranieri i giocatori ha saputo spremerli al massimo, ma non è stato capace di dar loro un gioco, insistendo col vecchio, usatissimo 4-4-2, anziché tentare schemi innovativi, quale, a parer mio, il 4-3-2-1. Ma per far questo avrebbero dovuto comprargli Diego e Huntelaar. Invece poche settimane fa tutti giulivi han prolungato il contratto a Pavel Nedved che l’anno prossimo compirà i 37 anni...!    
 
Fermo quanto sopra detto rimane che gli arbitri hanno rumorosamente e spudoratamente aiutato l’Inter, e in talune partite ci hanno smaccatamente osteggiato; contando solo il maltolto, mancano all’appello (sto riferendomi ad episodi particolari, a partite e ad arbitri ben specificati), almeno 10 punti.  Ecco come:

In Parma Juventus: l'arbitro (Gava di Conegliano Veneto) nel finale annulla, senza che nessuno capisca perché, il gol di Iaquinta, dopo che nel primo tempo, senza farsi pregare toppo (una spintarella in area di Legrottaglie ad uno dei loro attaccanti)  ne aveva concesso uno alla nostra avversaria. 2 punti persi;
 
In Napoli Juventus: l’arbitro Bergonzi ci fischia contro due rigori inesistenti anche per il cinematografaro De Laurentis (cfr. dichiarazioni del dopo partita). 2 punti persi;
 
In Reggina Juventus: all'appello mancano ben 4 rigori per la juve; arbitraggio scandaloso. Il designatore Collina non può fare a meno di sospendere l’arbitro Dondarini per un mese. 3 punti persi;
 
In Palermo JUVENTUS: l’arbitro nel primo temo, sullo 0 a 0, nega a Camoranesi un rigore grande quanto una casa. 1 punto perso.
 
 
Di Ranieri abbiamo detto, della dirigenza non mi lagno perché son solo dei sottosegretari senza portafoglio. Mi lagno del signor Yaki Elkann e sopra tutto della sua anima nera Luca Cordero di Montezemolo. I quali a me par che amino poco o nulla la Juventus, sulla quale non sono proprio disposti ad investire. 
 
 
I giocatori:
 
Portieri:
Gian Luigi Buffon: 34 partite su 39. E’ il miglior portiere che ci sia in circolazione; si è calcolato che da solo valga almeno una quindicina di punti a campionato. Peccato che in Europa e oltre Manica nessuna grande squadra voglia svenarsi per lui; con quel che costa e quel che ci costa si potrebbe rifare la squadra, come Moggi nell’estate del 2001 fece con Zidane, che il Real Madrid ci pagò uno sproposito.
Rimpiango la vecchia dirigenza anche per questo. Questi siniscalchi d’ora si son fissati nell’immobilismo caro ai loro padroni: Avanti fino alla estenuazione con le così dette “bandiere” (Del Piero, appunto Buffon, Trezeguet, anche se più nessuno li cerca, e Camoranesi, con la scusa che questi quattro a differenza di altri ci vollero seguire anche in B. Le cose non andarono esattamente così, ma facciamo finta di crederci...
 
Emanuele Belardi: solo 5 apparizioni, nelle quali non ha fatto rimpiangere l’augustissimo titolare;
 
Jess Vanstrattan: nessuna apparizione;
 
Cristiano Novembre: nessuna apparizione anche lui.
 
Jean Alain Boumsong: si è infortunato (gravemente) nel precampionato, per cui non ha giocato nemmeno uno spezzone di partita, e io l’ho perduto di vista. E’ stato imprestato, ovviamente gratis, al Lione. Comunque sarà pure professore di matematica ma calcisticamente parlando si è trattato di soldi gettati al vento.
 
Salvatore D’Elia: E’ un “classe 1989”, ma non so proprio chi sia...
 
Nicola Legrottaglie: 33 partite. Sembrava un giocatore irrimediabilmente perso al calcio; dopo molto insistere lo stavano vendendo ai turchi del Besiktas, e invece... Invece ha giocato l’intera stagione da titolare inanellando tutte le volte delle eccellenti prestazioni. Lui questa improvvisa performance l’ha attribuita al sesso, nel senso che quando fu sbolognato prima al Bologna, poi al Siena e fino al minacciato trasferimento sulle rive del Bosforo pensava solo a scopare; poi s’è ravveduto, s’è votato a Padre Pio (forse un altro miracolo di Lucianone Moggi), ha fatto voto di castità ed ecco un Nick Infradito nuovo di zecca... Beh..., se non è vera è ben’inventata!
 
Guglielmo Stendardo: (venuto in gennaio in prestito dalla Lazio per rimpazzare gli infortunati Boumsong e Andrade nonché Mimmino Criscito quasi bruciato verde in quel di Roma. Se l’è cavata abbastanza bene il buon Stendardo ma alla Lazio probabilmente ritornerà, giacché Lotito per cedercelo in via definitiva pretende la luna nel pozzo). Solo 5 partite, quando si assentavano Legrottaglie e Chiellini), ma di buon livello;
 
Zdenek Grygera: 24 partite. Non male, non male; se l’è cavata abbastanza bene sia a spazzar l’area da centrale che sulla fascia a costruire gioco;
 
Alessandro Birindelli: solo 7 partite. Dopo 13 dignitosissimi anni ci lascia. Torna (gratuitamente) all’Empoli, da venne promettente giovane terzino;
 
Lorenzo Ariaudo: un altro “classe 1989” che ancora non conosco;
 
Domenico Criscito: (8 partite). Nella grande squadra s’è smarrito, i due gol di Totti all’Olimpico di Roma lo spaventarono e gli fecero venir voglia di ritornare a Genoa sotto l’ala protettrice di Gasperini. Io penso che probabilmente abbia scontato la inadeguatezza di Boumsong e di Andrade; Peccato, perché pareva promettere assai bene, e fu pagato anche parecchio (7,5 miliardi per la metà);
 
Jonathan Zebina: (16 partite): matto di testa, tecnicamente ha giocate che in serie A pochissimi dei suoi colleghi possono permettersi;
 
Christian Molinaro (31 partite). Encomiabile per impegno e forza fisica, a me è piaciuto molto. E rimango fortemente persuaso, a differenza della tifoseria di curva, che quel De Ceglie che dovrebbe venire a disputargli la maglia non lo valga neanche un po’;
 
Giorgio Chiellini: (30 partite). La colonna della difesa, una delle architravi della squadra, e sì che per non ritoccargli il contratto lo stavano vendendo agli inglesi del Manchester city. Invece, esordiente come difensore centrale, Donadoni se lo porta in Austria per fargli giocare il Campionato Europeo;
 
Centrocampisti: Cristiano Zanetti: (26 partite). Preso da Moggi a parametro zero (quelli dell’Inter lo lasciarono andar via come un rottame), in questi tre anni alla Juve si è mostrato un eccellentissimo mediano buono ad arginare e a costruire. Non ha il senso del gol, ma il suo senso della posizione e la sua autorevolezza sono di prim’ordine;
 
Hasan Salihamidzic: (26 partite). Un po’ pasticcione ma pieno di buona volontà; si spende con spirito e allegrezza per la squadra e i compagni...;
 
Sergio Bernardo Almiron (centrale di centrocampo) solo 5 0 6 partite, senza mai convincere. A gennaio l’han prestato (gratuitamente) ai francesi del Monaco;.  
 
Marco Marchionni: (11 partite): Dietro a Mauro Camoranesi ‘un c’è trippa...! Forse è un po’ meglio di Gasbarroni, ma non si può dire se non lo si vedono giocare almeno una diecina di partite! 
 
Simone Esposito: (0 partite). Questo addirittura è un “1990”. Impareremo a conoscerlo negli anni che verranno...;
 
Tiago Mendes (Tiago): Solo 20 partite, molte delle quali inconcluse... Lento, carente di personalità e di carattere, mi è parso, insufficiente o non abbastanza sufficiente anche sul piano tecnico. Anche nel calcio come nella vita chi meno spende più spende. Tant’è che ora stanno cercando di prendere o Xabi Alonso o il francese Flamini;
 
Antonio Nocerino: (32 partite). Quest’estate si parlava di lui come del nuovo Gattuso... Ma si è rivelato troppo carente tecnicamente, così è andata a finire che andrà a cercare un livoroso riscatto in quel di Palermo;
 
Mauro German Camoranesi (22 partite). Assente per causa di infortuni nella parte iniziale e in quella conclusiva del torneo, Mauro risulta, tutte le volte che gioca, l’unico in grado di accendere la luce in campo... Encomiabile per impegno e fervido di fantasia, ha una tecnica che prima che a lui ricordo d’aver visto solo nel grande Zinedine Zidane... Dei nostri è il giocatore che amo di più:
 
Ruben Olivera: 1 partita. Ala-centrocampista dotato di buona tecnica, da noi ha fallito perché la titolarità e i talenti di Mauro Camoranesi sono incontestabili. Fallito l’anno passato alla Sampdoria per colpa del ginasiarca Novellino (uno dei peggiori scalda panchine che si siano visti allenare in Italia), ha giocato solo uno spezzoncino di partita, e forse quest’estate se ne tornerà in Sud America;
 
Pavel Nedved: Corre come un pazzo, ne prende che par che ogni volta debba morire, ma non muore mai…! Quest’anno, a 37 anni, 22 presenze e 5 gol. Avesse dieci anni in meno…!
 
Alessandro Del Piero: Ha vinto la classifica dei cannonieri con 21 gol (uno in più del compagno di squadra Trezeguet). E’ l’idolo dei tifosi e il punto di forza della squadra. Ma gioca solo per sé stesso, per i suoi sponsor e per i loro ricchi contratti. Il suo imperativo è “resistere, resistere e resistere”. Per questo in campo fa il minimo possibile, ma siccome ha una intelligenza fuori del comune e dei piedi di prim’ordine, stando fermo nell’area del portiere e muovendosi poco, segna più gol che quand’era giovane.  
 
David Trezeguet: vice capocannoniere a solo un gol in meno del compagno di squadre Del Piero. Il quale invece di retrocedere a centrocampo come tutti i migliori attaccanti prima di lui han sempre fatto (da Meazza a Boniperti, da Mazzola a Di Stefano, a Michel Platini…) gli ha fatto una concorrenza spietata non muovendosi dall’area del portiere e monopolizzando tutte le punizioni dal limite. Era ovvio che il povero David non potesse fare (almeno) un gol in meno…! Ma per Trezeguet questo è il canto del cigno. Han cercato anche di sbolognarlo al Barcellona ma è troppo vecchio e ha un ingaggio troppo elevato. 
 
Vincenzo Iaquinta: E’ un bue, poveraccio. 24 partite (quasi sempre pezzoncini di partite) 8 gol. Con i piedi che si trova ha fatto cose egregie.
 
Raffaele Palladino: “6 apparizioni, solo 2 gol. Bel dribbling, bello pure a vedersi. Ma non incide.
 
Cristian Pasquato (1 partita, o meglio solo 1 minuto di una partita). Un altro diciannovenne. Lo manderanno a farsi le ossa da qualche parte. Vedremo...;
 
Sull’allenatore e sul rendimento della squadra:
 
Infatti, abbiamo battuto le grandi, il Milan, la Roma e l'Inter . Ci han fatto vincere i nostri fuoriclasse, e NON IL GIOCO di Ranieri, ché la squadra non ne ha.
Perché con le squadre medio-piccole che si chiudono a riccio si puo’ SOLO se si ha un gioco.
Vediamo cosa ha fatto Ranieri dalla Sampdoria, gara d'andata, alla Sampdoria gara di ritorno? Vediamolo:
Samp (andata) 1 punto
Cagliari 1 punto
Reggina 0 punti
Torino 1 punto
Empoli 1 punto
Palermo 0 punti
Siena 0 punti
Catania 1 punto
Samp (ritorno) 1 punto

..... 9 partite, 27 punti a disposizione .... punti fatti: 6

Queste cifre condannano Ranieri e dicono che il secondo posto era raggiungibile (senza rischio preliminari) in un campionato dove il Milan è crollato, la Lazio non si è ripetuta, la Fiorentina ha pagato la cessione di Toni più del previsto.
Vero, i Dirigenti gli avevano chiesto la UEFA .... ma poi si sono sviluppate condizioni diverse per il basso tasso tecnico del campionato .... Chi si accontenta lo trova ecciziunale veramente .... a me non sembra nulla più che "modesto" come allenatore.... non un vincente e lo dimostra quello che dice!
 
 
Trezeguet: 5 gol nelle ultime 6 partite, di cui uno su rigore.
 
 
Notizia dell’ultim’ora. La Juventus ha prelevato dal Palermo il centravanti brasiliano Amauri. A Zamparini andranno ventidue milioni e ottocentomila euro, e la società rosanero verserà alla Juventus sette milioni e cinquecentomila Euro per il cartellino di Antonio Nocerino.
 
20 luglio 2008